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Some other old good stuff

Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Archivio per la 'Calcio' Categoria

Calcio inglese ed alcool

Che gli inglesi abbiano un rapporto molto particolare con l’alcool è un dato di fatto. Basta guardare qualsiasi statistica per averne conferma. E se ancora non ci si volesse fidare dei numeri, basta farsi una passeggiata in una qualsiasi cittadina inglese, dopo le quattro del pomeriggio, per fugare ogni dubbio. Le autorità, di tanto in tanto, intervengono. In maniera anche pesante, a suon di giri di vite. Però, tutte le misure che vengono prese, puntualmente si rivelano essere insufficienti. Evidentemente dev’esserci qualche abitudine culturale molto difficile da sradicare. Certo è che non tutti sembrano remare nella stessa direzione. L’ennesimo esempio l’ho trovato poco fa, sfogliando distrattamente Plymouth Extra, un settimanale che viene distribuito gratuitamente in tutte le case della città. L’occhio mi cade sulla parte bassa della prima pagina. C’è una pubblicità. Esattamente quella che vi riporto qui sotto (chiedo venia per la pessima qualità della scansione, comunque è possibile ingrandire l’immagine facendovi clic sopra).

Plymouth Argyle - drink competition

E’ proprio così come avete capito. Con l’inizio del campionato di Championship, tutti coloro che andranno a vedere le partite dell’Argyle presso il Tenpin Barbican (un pub, giusto per capirci) potranno partecipare ad un concorso. Per ogni birra bevuta durante le partite riceveranno un punto. E, a fine stagione, il tifoso più alcolizzato di tutti vincerà la maglietta autografata della squadra. Più un pallone, nel caso in cui riesca a vederlo.

Un arbitro per l’Olimpia

Chiedo ufficialmente che questo grandissimo arbitro bielorusso venga assoldato dalla UISP di Reggio Emilia per dirigere le partite della Magica.

Se necessario sono pronto ad organizzare una raccolta di firme…

Dopo 80 anni una gioia anche per loro…

Niente da dire. Alla fine e’ approdata in semifinale la squadra che lo ha meritato di piu’. Solita Italia, quella vista ieri. Nel bene come nel male. Quella che fa storcere il naso agli zemaniani incalliti, che vorrebbero giocare con quattro attaccanti ed una squadra costantemente all’attacco, ma pronti ad incazzarsi come iene se poi per disgrazia si busca un gol. Quella che giocando allo stesso identico modo, difendendo arcigna ed ordinata nella propria metacampo, ha portato a casa un Mondiale non piu’ di due anni fa.

Facile la lettura della gara. La spagna fa gioco, ma non riesce a sfondare. Deve provarci per tutta la partita con conclusioni da fuori, ma Buffon al solito c’e’. E l’Italia, la solita Italia, e’ sempre pronta a graffiare con la zampata da grande squadra. Vedi la doppia inzuccata di Toni da due metri, il salvataggio sulla linea sulla conclusione a botta sicura di Camoranesi e mettiamoci anche il colpo di testa di Di Natale, che in realta’ e’ solo una mezza occasione. Al contrario del 2006, pero’, quando partite come questa le avremmo vinte per due a zero con tanti saluti a Juan Carlos, quest’anno non e’ girata per niente bene. Cose che capitano nel calcio. Onore alla Spagna che ha forse messo in campo piu’ rabbia agonistica di noi, che forse era qualitativamente superiore a noi, ma che comunque e’ riuscita a superarci solo e soltanto ai calci di rigore.

Euro 2008 - Italia Spagna 2-4 (d.c.r.)

L’unica cosa che veramente mi rode e’ vedere Casillas in trionfo. Uno dei portieri piu’ schifosamente sopravvalutati degli ultimi anni, ora elevato al rango di eroe nazionale.

Chiudo con un pensiero per Donadoni, che mi auguro venga lasciato al suo posto. E’ una frase forse impopolare, ma non riesco a vedere errori cosi’ gravi nel suo operato. E, soprattutto, il CT si e’ dimostrato una grande persona. Capace di mettere il suo ego in tasca quando c’era bisogno di fare rivoluzioni per il bene della squadra. Non e’ una cosa da poco, questa. Basti pensare a quello che ha combinato Domenech (e che Dio ce lo lasci in buona salute e sulla panchina della Francia il piu’ a lungo possibile…).

Mamma mia!

La prima volta in vita mia che nel passaggio del turno della Nazionale proprio non ci credevo neanche un po’. Non per sfiducia nei nostri 11, ma perchè dopo il biscottone degli scorsi europei non ci potevo proprio credere che l’Olanda andasse in campo per vincere. Vedendo le azioni salienti a fine primo tempo, oltretutto, mi ero rassegnato ancor di più. Due o tre azioni di attacco della Romania con la difesa olandese assolutamente immobile a guardare. Roba al livello di Sorensen che smanaccia a centro area (piccola).

Italia - Francia… again!

E invece siamo ai quarti. Avendo annientato la Francia. Il che non vuol dire molto, dato che nei primi 20 minuti hanno fatto vedere di essere notevolmente più scoppiati di noi. Ma è sempre bello.

Domenech, Domenech…

Quello che avrei voluto fare oggi pomeriggio…

Diciamo verso le sette, ora inglese. Nella mia stanza a Portland Square. Avrei voluto fare esattamente tutto quello che vedete nel video qui sotto (tratto da qui).

L’avrei voluto fare se per caso fosse esistito uno sport chiamato “calcio”. Se fosse esistita una competizione legata a questo sport chiamata “Euro 2008″. Ma, per fortuna, queste sono solo fantasie. In realtà, il calcio non esiste. Euro 2008 neppure. Ed oggi pomeriggio non è successo niente. Niente in tutto.

Posso però riservarmi lo stesso il diritto di sfasciare la testa alla prossima persona che mi nomina Del Piero? Anzi, a tutti quei ********** (sostituire gli asterischi con l’aggettivo ultra-offensivo preferito) che dopo quindici anni in cui quella sottospecie di giocatore stecca tutte le partite importanti che gioca (persino Totti, il che è tutto un dire, qualche partita importante ogni tanto per sbaglio l’ha azzeccata) continua a sostenere che è un reato non convocarlo in Nazionale e che bisogna farlo giocare?

Che pettinata!

Guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Venerdi’, contro la Romania, non potra’ andare peggio di come e’ andata oggi.

Euro 2008 - Italia Olanda 0-3

Non c’e’ molto da dire sulla partita che si e’ appena conclusa. Quando si prendono tre pere si puo’ pure stare a recriminare sul primo gol in fuorigioco oppure sulla sfortuna (perche’ sfigati oggi lo siamo stati oltre ogni limite), ma sono discorsi che non portano da nessuna parte. Premesso cio’, non posso esimermi dal partecipare a mia volta al fuoco incrociato che immediatamente si scatenera’ contro Donadoni. E dico la mia. O meglio le mie.

Punto primo, la difesa. Barzagli e Materazzi centrali sono un qualcosa di semplicemente improponibile. Punto secondo, Gattuso. Non ne ha piu’. E se un giocatore di quantita’ non ne ha piu’, allora averlo in campo non serve assolutamente a nulla. De Rossi, tanto per dirne uno, andrebbe benissimo al suo posto. Punto terzo, Toni. Ha fatto schifo, su questo non ci piove. Gli si possono dare migliaia di attenuanti, tra le quali il fatto di aver giocato troppo isolato, sempre spalle alla porta e con il raddoppio di marcatura pressoche’ costante, ma sembrava tutto meno che in palla. E se c’e’ un arbitro che fischia poco anche l’utilita’ di Toni diventa molto discutibile. A quel punto meglio mettere su un frullino e cercare di giocare per un po’, non dico tanto, giusto un po’, senza quelle cazzo di continue palle lunghe.

L’inter, il poker ed i GNU Autotools

Deo gratias. Ogni tanto anche l’Inter ce la fa a farmi un favore. E spedire in B i bagoli. Diciotto anni che a Reggio si aspettava questo momento. E ora, finalmente, e’ arrivato. Proprio nella domenica in cui noi, dopo una stupenda cavalcata in campionato culminata nella promozione diretta, ci conquistiamo la nostra supercoppa. Di C2, d’accordo. Ma e’ questo lo scotto da pagare per chi non ha santi in Paradiso. Abituatevi, ora, bagoli presuntuosi, all’idea di marcire nelle categorie piu’ infime del calcio italiano. Perche’ la retrocessione di ieri e’ stato soltanto l’inizio. Ora, senza più Tanzi alle spalle ma con un bel po’ di amministratori incompetenti dentro e fuori alla societa’, e’ l’inferno calcistico quello che vi aspetta. Finalmente, aggiungerei.

Reggiana - Parma “Ciao merde”

Detto ciò e cambiando radicalmente argomento, avendo parlato di Inter non posso esimermi dal segnalare un articolo di stampo prettamente informatico, apparso sul blog di Kiko, patologicamente anti-interista. Si tratta di un post che presenta un ottimo lavoro pubblicato a questo link, che tratta in maniera precisa ed esauriente i GNU Autotools. Per comodità di consultazione, ho convertito l’introduzione ed i primi 5 capitoli (i successivi, che dovrebbe contenere esempi ed approfondimenti, non risultano essere ancora pronti) in PDF e li ho uniti insieme. Potete scaricare il risultato dell’operazione qui di seguito:

Mai una soddisfazione

Interisti, ammettetelo. La vostra è una squadra creata, dopo un’opportuna quanto complessa progettazione genetica, con l’unico scopo/obiettivo di non riuscire a dare una soddisfazione che sia una a chi fa il tifo per lei.

Milan - Inter: striscione divina commedia Dante

Ivi compreso il sottoscritto che, oggi pomeriggio, incollato agli schermi di Channel 5, sperava in un gentile omaggio da parte sua per aiutare la Fiorentina nella corsa alla Champions League. Obiettivo fallito. Mai una soddisfazione da quei colori.

Senza parole

A questo punto, probabilmente ero io a portare sfiga…

Reggiana promossa in C1 - prima pagina de L’Informazione

Grandi ragazzi. Una volta tanto non la prendiamo nel deretano all’ultimo minuto! E con la sconfitta del Parma a Reggio Calabria, quella di ieri ha tutti i crismi della giornata perfetta…

Che si sappia in giro…

… che i campioni del mondo siamo pur sempre noi.

Signori, che goduria!

Italia campione del mondo

Fermo restando il paradosso di fondo (io, in una tavolata italica, in Inghilterra, all’interno di un pub irlandese a guardare una partita della Scozia), ho davvero goduto come un riccio. Gli italiani di Plymouth si sono infatti radunati oggi pomeriggio al Kitty’s per vedersi la partita della Nazionale. Nella più totale tranquillità. Senza sospettare, neppure lontanamente, che tutte le persone lì dentro tifassero Scozia (io, tanto per dire, abituato al concetto italiano di “derby”, pensavo che tutti tifassero azzurri). Cosa di cui si sono però immediatamente accorti non appena il sottoscritto è saltato in piedi urlando al gol (annullato) di Di Natale e venendo immediatamente zittito e ricacciato a sedere da una bordata di insulti provenienti dalle retrovie. Che fortunatamente nessuno ha capito nella loro interezza. L’allegra combriccola italiana, forte anche della presenza del Franz (manovale bergamasco trapiantato a Plymouth, ma soprattutto dotato di due manine la cui superficie corrisponde pressapoco a quella di tutto il mio corpo), ha comunque bivaccato, bevuto ed imprecato tutto il pomeriggio. Fino al liberatorio gol di Panucci. Che ha contribuito a svuotare, nel più mesto e completo silenzio che sia possibile immaginare, il pub in cui alloggiavamo. Poveri, poveri inglesi…

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