L’Olimpia torna a casa dalla lontana trasferta di Santa Vittoria con in cassa tre punti pesantissimi in chiave promozione. Esordio col botto, dunque, per il neo-allenatore Andrea “Chssini”, che malgrado i problemi “logistici” (quattro giocatori, a lungo dispersi nella bassa reggiana, si presentano al campo soltanto cinque minuti prima del fischio d’inizio) riesce immediatamente ad ottenere il massimo dalla sua squadra.
Questo l’undici di partenza (o almeno, la cosa ad esso più somigliante):

La cronaca. Partono a razzo gli ospiti, che sfondano con facilità disarmante sulla fascia sinistra grazie alle geometrie disegnata da Giova e da un ispiratissimo Casoni. I locali appaiono in difficoltà e i ragazzi di Chssini iniziano a collezionare calci d’angolo a raffica. Proprio sugli sviluppi di un corner dalla sinistra battuto da Diego, l’Olimpia sfiora dopo pochi minuti la rete del vantaggio, ma Alle, da pochi passi, non riesce a colpire con sufficiente forza il pallone che viene così ribattuto sulla riga di porta da un difensore. Gli ospiti sono padroni del campo, ma faticano a rendersi pericolosi in attacco. E rischiano di farsi male da soli. Intorno al quarto d’ora, Checco, da ultimo uomo, tenta un improbabile dribbling su un attaccante impegnato nel pressing su di lui. Il difensore dell’Olimpia scivola malamente sul terreno bagnato, spianando la strada verso la porta all’avanti avversario, il quale trovà però sulla sua strada un Ruiz che, in uno contro uno, gli chiude lo specchio con un volo plastico alla sua destra. Il Penta Lions prende coraggio. Attorno al 20′, ancora un’uscita kamikaze di Ruiz, questa volta al limite dell’area (“Non ho ben capito perchè cazzo sono uscito fino a lì“, lascerà detto ai microfoni dei giornalisti a fine primo tempo), che devia in corner, con la punta delle dita, il tentativo di pallonetto del numero 11 avversario. Esauriti i cinque minuti di sfuriata, arginati comunque senza eccessivi patemi d’animo da parte dei difensori dell’Olimpia, i locali vengono ricacciati nella loro metà campo. Ma Alle e Piccio, in giornata storta, continuano a faticare a rendersi pericolosi. Si va dunque al riposo sullo zero a zero.
Nell’intervallo, Chssini tenta di rimescolare un po’ le carte. Checco, alle prese con i soliti acciacchi fisici, lascia il posto a Meglio, mentre Pallino subentra al Coach. Tatticamente, per ora, non cambia nulla. L’Olimpia continua a macinare gioco, ma manca sempre di lucidità nei pressi dell’area avversaria. Chssini cambia ancora: fuori uno spento Piccio (probabilmente distratto dalle voci che lo vogliono oramai estromesso dalla società), dentro Fifo. Casoni passa sulla fascia destra ed il centrocampo viene ridisegnato di conseguenza. La mossa dà i suoi frutti. D’un tratto, infatti, la svolta della partita. Rinvio lungo di Ruiz all’altezza della trequarti avversaria, Pallino spizzica di testa, irrompe Casoni che con un preciso diagonale trafigge il portiere locale. Per lui primo centro con la casacca della gloriosa formazione rotegliese. Passati in svantaggio, i padroni di casa perdono la testa. Gli ultimi venti minuti di gioco sono all’insegna del nervosismo. Proiettati in avanti alla ricerca del pari, i ragazzi del Penta Lions si scoprono, inevitabilmente, nelle retrovie. Ma l’Olimpia non riesce a chiudere il match. Diego, direttamente da calcio d’angolo, colpisce il palo. Pochi minuti più tardi, è Alle, con un diagonale dalla destra, a centrare a sua volta il legno; Giova, tutto solo ed in ottima posizione, non è pronto alla ribattuta e, nonostante un intervento punibile penalmente, viene chiuso con successo dall’estremo difensore locale in uscita. L’Olimpia rischia la beffa nei minuti di recupero. Tone, in scivolata, stende un attaccante locale ad un paio di metri dal limite dell’area. Punizione calciata morbida a scavalcare la barriera, pallone che colpisce la base del palo alla sinistra di un impassibile Ruiz (“l’avevo battezzata fuori“, dirà ai giornalisti a fine gara, con evidente imbarazzo) e rimpalla a centro area dove un attaccante del Penta Lions manca clamorosamente la deviazione a rete. La difesa dell’Olimpia libera e l’arbitro decreta la fine delle ostilità. I festeggiamenti possono iniziare (in realtà, nello spogliatoio si sfiora la rissa… ma questo fa parte del calcio amatoriale, si sa).
Le pagelle di Giova:
Ruiz 6,5
Tone 6
Checco 6 + (dal 1′ st Meglio 6,5)
Bonni 6
Bardo 6,5
Coach 6 + (dal 1′ st Pallino 6,5)
Diego 6,5
Casoni 7
Giova 6 – -
Piccio 5,5 (dal 10′st Fifo 6 +)
Alle 5,5
Le pagelle di Ruiz:
Ruiz 8 (perchè il blog è mio)
Tone 6,5
Checco 6 (dal 1′st Meglio 6,5)
Bonni 6,5
Bardo 6,5
Coach 6,5 (dal 1′st Pallino 6,5)
Diego 6,5
Casoni 7
Giova 6
Piccio 5 (dal 10′st Fifo 6)
Alle 5,5