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	<title>Fabio Ruini's blog &#187; Informatica ed Internet</title>
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	<description>Because Italians do it better! What the f**k? Ehm... the blogs, I mean... obviously! :-/</description>
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		<title>Beware the doubles!</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2012/02/06/beware-the-doubles/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 22:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica ed Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Due giorni di debug. Ed alla fine, come sempre, il problema era piuttosto banale. Ma, lo ammetto, un po&#8217; difficile da trovare mediante debugging &#8220;tradizionale&#8221;. In quanto legato ad un &#8220;troncamento&#8221;, operato di default, sulla parte decimale delle variabili di tipo double che utilizzo all&#8217;interno del mio programma. Provo a riassumere per sommi capi la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due giorni di debug. Ed alla fine, come sempre, il problema era piuttosto banale. Ma, lo ammetto, un po&#8217; difficile da trovare mediante debugging &#8220;tradizionale&#8221;. In quanto legato ad un &#8220;troncamento&#8221;, operato di default, sulla parte decimale delle variabili di tipo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Double-precision_floating-point_format">double</a> che utilizzo all&#8217;interno del mio programma.</p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/02/618px-IEEE_754_Double_Floating_Point_Format.svg_.png" alt="" title="Double-precision values" width="475" class="alignnone size-full wp-image-6179" /></p>
<p>Provo a riassumere per sommi capi la questione. All&#8217;interno dell&#8217;applicazione sulla quale sto lavorando ho una SOM di dimensioni 10&#215;10 per la quale, a ciascuna unita&#8217;, sono associati 3 pesi. Questi pesi sono contenuti all&#8217;interno di variabili a doppia precisione. Lanciando l&#8217;applicazione per la prima volta ed addestrando le varie SOM al riconoscimento di determinati oggetti, il learning avveniva alla perfezione. Salvando le matrici di pesi delle SOM e ricaricandole dalla memoria ad un successivo avvio dell&#8217;applicazione, invece, il comportamento appreso persisteva ma risultava molto piu&#8217; inefficiente. Con alcuni oggetti che venivano sistematicamente &#8220;dimenticati&#8221; dal robot guidato da queste SOM. Comportamento alquanto strano, che naturalmente mi ha fatto pensare a qualche problema con il salvataggio/loading delle SOMs dalla memoria. Non fosse che non riuscivo a trovare alcuna anomalia. Visualizzavo i pesi dall&#8217;interno dell&#8217;applicazione e questi erano gli stessi che poi mi trovavo su file di testo, nonché all&#8217;interno dell&#8217;applicazione dopo averli caricati. Eppure i valori restituiti da alcune funzioni che lavorano con questi dati erano diversi nei due scenari. Cerca, cerca, cerca ed alla fine (dopo un bel po&#8217; di tempo) l&#8217;illuminazione. I dati che visualizzavo attraverso la funzione qDebug() di Qt venivano automaticamente troncati per quanto riguarda la parte decimale. Allo stesso punto esatto di dove venivano troncati per essere salvati su file di testo. Così che, al successivo caricamento, mi ritrovavo con i valori troncati piuttosto che con quelli veri.</p>
<p>Per risolvere il problema e&#8217; stato sufficiente aggiungere una riga di codice alla funzione che si occupa di salvare i double su disco. Al secolo una chiamata al metodo <a href="http://developer.qt.nokia.com/doc/qt-4.8/qtextstream.html#setRealNumberPrecision">setRealNumberPrecision()</a> della classe <a href="http://developer.qt.nokia.com/doc/qt-4.8/qtextstream.html">QTextStream</a>. Di seguito il nuovo look della funzione.</p>
<p align="center"></p>
<div align="left"><script type="text/javascript" src="http://snipt.net/embed/8b47f98b19b18ab2d6db26d391f904df"></script></div>
<p>Ora sotto al prossimo bug!</p>
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		<title>Tenda Wireless N300 PCI adapter on Ubuntu Linux 11.10 (Oneiric)</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2012/02/05/tenda-wireless-n300-pci-adapter-on-ubuntu-linux-11-10-oneiric/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 12:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica ed Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;impresa tecnologica del weekend e&#8217; consistita nella configurazione su Linux (Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot) di un adattatore Wi-Fi PCI prodotto dalla sconosciuta compagnia cinese Tenda. Il modello in questione e&#8217; il W322P 300Mbps Wireless N, basato su chipset Ralink e comprato qualche tempo fa su eBuyer. Ubuntu non e&#8217; in grado, con i driver di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;impresa tecnologica del weekend e&#8217; consistita nella configurazione su Linux (Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot) di un adattatore Wi-Fi PCI prodotto dalla sconosciuta compagnia cinese <a href="http://www.tenda.cn">Tenda</a>. Il modello in questione e&#8217; il <a href="http://www.tenda.cn/tendacn/Product/show.aspx?productid=364">W322P 300Mbps Wireless N</a>, basato su chipset <a href="http://www.ralinktech.com/">Ralink</a> e comprato qualche tempo fa <a href="http://www.ebuyer.com/155641-tenda-wireless-n300-pci-adapter-w322p">su eBuyer</a>.</p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/02/w0155641_newpage.jpg" alt="" title="Tenda N300 Wireless PCI adapter" width="290" height="266" class="alignnone size-full wp-image-6166" /></p>
<p>Ubuntu non e&#8217; in grado, con i driver di default (Ralink 3062), di riconoscere ed utilizzare correttamente il dispositivo in questione. Per rimediare al problema e&#8217; comunque sufficiente ricorrere a driver piu&#8217; aggiornati (al secolo Ralink 3562). Per la loro installazione mi sono basato principalmente sulle informazioni contenute all&#8217;interno di <a href="http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=1850267">questa discussione</a> apparsa su <a href="http://ubuntuforums.org">UbuntuForums.org</a>. Per ricapitolare un po&#8217; la questione, elenco quali sono i passi da seguire per chi dovesse trovarsi nella mia stessa situazione.</p>
<p>Come prima cosa e&#8217; necessario sostituire il firmware installato di default da Ubuntu con quello preparato da Ralink. Il link dove trovare il firmware aggiornato e&#8217; <a href="http://www.ralinktech.com/en/04_support/license.php?sn=5029">questo</a>. Per effettuare la sosituzione non c&#8217;e&#8217; da fare altro che copiare il file <i>rt2860.bin</i>, contenuto nell&#8217;archivio scaricato, in <i>/lib/firmware/</i>.</p>
<p>Il secondo passo consiste nella compilazione dei driver, reperibili a <a href="http://www.ralinktech.com/en/04_support/license.php?sn=5019">questo indirizzo</a>. Una volta scompattato l&#8217;archivio occorre modificare le linee 12 e 15 del file <i>DPO_RT&#8230;/os/linux/config.mk</i> in maniera tale da farle risultare come segue:</p>
<p><i>HAS_WPA_SUPPLICANT=y<br />
HAS_NATIVE_WPA_SUPPLICANT=y</i></p>
<p>Da terminale si puo&#8217; quindi accedere alla directory principale del pacchetto e compilare con il classico <i>make</i> seguito da un <i>sudo make install</i>.</p>
<p>Per sicurezza si puo&#8217; provvedere a copiare anche manualmente il modulo del kernel creato durante la compilazione (<i>rt3562sta.ko</i>) dentro a <i>/lib/modules/&#8230;/kernel/drivers/net/wireless</i> (con un&#8217;istruzione del tipo <i>cp ./os/linux/rt3562sta.ko /lib/modules/$(uname -r)/kernel/drivers/net/wireless/rt3562sta.ko</i>).</p>
<p>Occorre quindi &#8220;blacklistare&#8221; i driver vecchi che non vogliamo piu&#8217; utilizzare. Lo facciamo editando il file <i>/etc/modprobe.d/blacklist.conf</i> ed aggiungendo le seguenti righe:</p>
<p><i>#Wireless drivers conflicting with rt3562sta<br />
blacklist rt2800pci<br />
blacklist rt2x00pci</i></p>
<p>Al file <i>/etc/modules</i> andiamo invece ad aggiungere una nuova linea contenente solo:</p>
<p><i>rt3562sta</i></p>
<p>in maniera tale da far si&#8217; che il modulo corretto venga caricato ad ogni avvio di sistema.</p>
<p>Infine aggiorniamo le modifiche con un <i>sudo update-initramfs -u</i> e riavviamo la macchina.</p>
<p>Se tutto e&#8217; andato bene, dopo il reboot dovremmo trovarci con una scheda wireless perfettamente funzionante e riconosciuta al 100% dal proprio OS.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Goodbye MB!</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2012/01/25/goodbye-mb/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica ed Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho neppure fatto in tempo a braggare il mio nuovo setup con triplo monitor 27&#8243;, che la motherboard del mio desktop di casa ha deciso di tirarmi un simpatico scherzetto. Tutto d&#8217;un tratto pare se ne sia partito il controller SATA integrato nella motherboard (una Asus P5G41T-M LX2/GB). Con il risultato che i due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho neppure fatto in tempo a braggare il mio nuovo setup con triplo monitor 27&#8243;, che la motherboard del mio desktop di casa ha deciso di tirarmi un simpatico scherzetto. Tutto d&#8217;un tratto pare se ne sia partito il controller SATA integrato nella motherboard (una <a href="http://support.asus.com/knowledge.aspx?SLanguage=en&#038;p=1&#038;s=22&#038;m=P5G41T-M%20LX2/GB&#038;os=29&#038;hashedid=n/a">Asus P5G41T-M LX2/GB</a>). Con il risultato che i due dischi installati sulla macchina (un Hitachi magnetico da 1TB ed un <a href="http://www.ocztechnology.com/ocz-vertex-2-sata-ii-2-5-ssd.html">SSD OCZ Vertex 2 da 180GB</a>) non sono più visti dal BIOS (nonostante un upgrade in extremis di quest&#8217;ultimo).</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/dead_motherboard.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/dead_motherboard.jpg" alt="" title="dead_motherboard" width="450" class="alignnone size-full wp-image-6106" /></a></p>
<p>Ancora non sono sicuro al 100% che si tratti di un problema di controller piuttosto che di alimentazione. Nel dubbio ho portato questa mattina la macchina ai ragazzi del <a href="http://www.computerbase.co.uk">Computerbase plymouthiano</a> per farci dare un&#8217;occhiata.</p>
<p>Mentre cercavo di isolare il problema per i fatti mai ne ho approfittato per un po&#8217; di shopping sul solito <a href="http://www.ebuyer.com">eBuyer</a>, grazie al quale ho aggiornato il disco magnetico del computer con un <a href="http://wdc.com/global/products/specs/?driveID=773&#038;language=1">Western Digital WD20EARS Caviar Green</a> SATA-III da 2TB con 64MB di cache e mi sono comprato un <a href="http://www.ebuyer.com/149272-extra-value-usb-2-0-hard-drive-enclosure-for-3-5-sata-drives-up-sub3zw">caddy esterno USB per drive SATA da 3,5&#8243;</a> in maniera tale da poter riciclare il drive Hitachi come disco di backup. Il disco Hitachi funziona alla perfezione all&#8217;interno di questo case, rendendomi fortunatamente sereno per quanto riguarda il recupero dei miei dati.</p>
<p>Ora aspettiamo solo che ci rimettano in modo la baracca.</p>
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		<title>Bicos tri is mei che uan</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 22:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica ed Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Suvvia, diciamocelo. Ormai avere un computer ed utilizzarlo con un doppio monitor non fa più notizia. Sono lontani i tempi in cui, forte della mia Matrox G400 Dual Head, avevo collegato alla mia macchina dell&#8217;epoca un 17&#8243; a tubo catodico ed una tv (un gioiellino con player/registratore VHS integrato) da 15&#8243;, provocando l&#8217;invidia di tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Suvvia, diciamocelo. Ormai avere un computer ed utilizzarlo con un doppio monitor non fa più notizia. Sono lontani i tempi in cui, forte della mia <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Matrox_G400">Matrox G400 Dual Head</a>, avevo collegato alla mia macchina dell&#8217;epoca un 17&#8243; a tubo catodico ed una tv (un gioiellino con player/registratore VHS integrato) da 15&#8243;, provocando l&#8217;invidia di tutti i nerd del vicinato (poi, certo, trovarmi all&#8217;epoca in un posto come Roteglia sicuramente aiutava). Ora, a quasi 15 anni di distanza, le cose sono cambiate. Ormai chiunque e&#8217; in grado di crearsi una configurazione dual screen. Ed e&#8217; quasi normale imbattersi in configurazioni del genere. Piu&#8217; raro e&#8217; invece trovarsi davanti ad un setup con triplo monitor. Ancora più raro se i tre monitor sono da 27&#8243; e vanno quindi a creare una superficie complessiva di 81&#8243;. Guarda caso, si tratta proprio del mio nuovo setup.</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0081.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0081.jpg" alt="" title="Triple 27&quot; monitor setup (picture 1)" width="475" class="alignnone size-full wp-image-6117" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0083.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0083.jpg" alt="" title="Triple 27&quot; monitor setup (picture 2)" width="475" class="alignnone size-full wp-image-6118" /></a></p>
<p>I tre monitor sono degli <a href="http://www.lgsolutions.com/products/lcd-monitors/desktop-monitors/27-class-270-diagonal-lcd-widescreen-monitor-w2753vc-pf">LG W2753VC-PF</a> con risoluzione abbastanza standard di 1,080p Full HD (al secolo 1,920&#215;1,080px). La scheda che supporta il tutto e&#8217; una semplice <a href="http://www.amazon.co.uk/XFX-Radeon-5750-Single-Slot/dp/B00425NCJ0">XFX Radeon HD 5750 single-slot</a> con due uscite DVI ed una mini-displayPort. Siccome i miei monitor non hanno ingressi displayPort il collegamento del terzo monitor e&#8217; stato un po&#8217; tricky. Sono dovuto passare attraverso un adattatore attivo mini-displayPort/DVI e ne ho dovuti provare alcuni prima di individuarne finalmente uno funzionante (per la precisione <a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/B004SUELLC">un modello della Startech</a>, come consigliato dal <a href="http://support.amd.com/us/eyefinity/Pages/eyefinity-dongles.aspx">supporto di AMD</a>).</p>
<p>Ne ho approfittato anche per un upgrade della tastiera. Ora sono seduto di fronte ad una <a href="http://www.logitech.com/en-us/keyboards/keyboard/devices/4956">Logitech G19</a>. Un vero e proprio gioiellino che probabilmente meriterebbe un post a parte. E che, tra le altre cose, estende di un altro paio di pollici la &#8220;superficie LCD&#8221; della mia postazione. Ma di lei, magari, ne parleremo un&#8217;altra volta.</p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/Logitech-G19-Gaming-Keyboard-2.jpg" alt="" title="Logitech G19" width="450" class="alignnone size-full wp-image-6121" /></p>
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		<title>Qt libraries go 3D</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 11:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica ed Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[In un post di Marius Storm-Olsen pubblicato sul blog di sviluppo delle librerie Qt, viene fatto un riepilogo delle numerose funzionalita&#8217; aggiunte al popolarissimo tool nel corso del 2011. Da questo scopro che, il 9 dicembre scorso, il modulo Qt/3D e&#8217; stato ufficialmente incluso all&#8217;interno del &#8220;trunk&#8221; principale. Il modulo in questione e&#8217; dunque ritenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un <a href="http://labs.qt.nokia.com/2011/12/22/qt-5-–-a-look-back-at-the-numbers/">post</a> di Marius Storm-Olsen pubblicato sul <a href="http://labs.qt.nokia.com">blog di sviluppo</a> delle <a href="http://qt.nokia.com/products/">librerie Qt</a>, viene fatto un riepilogo delle numerose funzionalita&#8217; aggiunte al popolarissimo tool nel corso del 2011. Da questo scopro che, il 9 dicembre scorso, il modulo <a href="http://doc.qt.nokia.com/qt3d-snapshot/">Qt/3D</a> e&#8217; stato ufficialmente incluso all&#8217;interno del &#8220;trunk&#8221; principale. Il modulo in questione e&#8217; dunque ritenuto sufficientemente stabile da poter essere utilizzato all&#8217;interno di progetti di qualsivoglia tipo.</p>
<p>Cosa sta a significare tutto ciò? Che chi fosse intenzionato a sviluppare applicazioni grafiche in 3D che non necessitano di engine fisici (anche se l&#8217;integrazione con <a href="http://bulletphysics.org/wordpress/">Bullet</a> e&#8217; possibile, come dimostrato in <a href="http://mynokiablog.com/2011/09/16/3dhappyfrog-for-harmattan-qt3dqmlbullet-physics-engine-like-a-3d-angry-birds/">3DHappyFrog</a>) ha ora a propria disposizione una serie di funzioni semplici, potenti ed efficaci. In puro stile Qt. </p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/monkeygod-screenshot.png" alt="" title="Golden monkey drawn in Qt/3D (QML)" width="450" class="alignnone size-full wp-image-6086" /></p>
<p>Interessante notare, tra le altre cose, il <a href="http://doc.qt.nokia.com/qt3d-snapshot/qt3d-3dmouse.html">supporto ai mouse 3D</a> (vedi qualche esempio di tali periferiche su <a href="http://www.engadget.com/tag/3d%20mouse/">Engadget</a>).</p>
<p>Per chi avesse tempo/voglia di smanettare un pochino con le Qt/3D, un po&#8217; di esempi sono disponibili a partire da <a href="http://doc.qt.nokia.com/qt3d-snapshot/qt3d-examples.html">questo link</a>, dove e&#8217; mostrato anche come importare modelli 3DS attraverso il metodo <a href="http://doc.qt.nokia.com/qt3d-snapshot/qglabstractscene.html#loadScene">loadScene di QGLAbstractScene</a>.</p>
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		<title>iPad, iCade ed iMAME: tutti insieme senza jailbreak</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2011/12/21/ipad-icade-ed-imame-tutti-insieme-senza-jailbreak/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 22:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica ed Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabioruini.eu/blog/?p=6027</guid>
		<description><![CDATA[Quando si dice alle volte il caso. Durante la pausa pranzo di oggi, della quale ho approfittato per fare un po&#8217; di acquisti natalizi, ho fatto l&#8217;errore strategico di entrare in un negozio specializzato in gadget. Gira di qua, gira di la&#8217;, l&#8217;occhio e&#8217; inevitabilmente caduto sull&#8217;iCade, il case per iPad dal look &#038; feel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si dice alle volte il caso. Durante la pausa pranzo di oggi, della quale ho approfittato per fare un po&#8217; di acquisti natalizi, ho fatto l&#8217;errore strategico di entrare in un negozio specializzato in gadget. Gira di qua, gira di la&#8217;, l&#8217;occhio e&#8217; inevitabilmente caduto sull&#8217;<a href="http://www.thinkgeek.com/electronics/retro-gaming/e762/">iCade</a>, il case per iPad dal look &#038; feel retro&#8217; tipico dei coin-op anni 80/90. Non sono riuscito a resistere. E l&#8217;iCade e&#8217; venuto a casa con me. Li&#8217;, in serata, e&#8217; poi partita la caccia ad un po&#8217; di giochi con i quali poterlo utilizzare. Quando stavo per rassegnarmi all&#8217;idea di dover jailbreakare il mio tablet per poter attingere all&#8217;enorme libreria di giochi emulati via <a href="http://mamedev.org/">MAME</a> attraverso l&#8217;app non ufficiale (nel senso di non presente sull&#8217;App Store di Apple) <a href="http://jimvandeventer.com/imame/">iMAME</a>, mi sono accorto che la rete era un po&#8217; in subbuglio. Proprio in quei minuti, infatti, iniziava a sparsi tra gli appassionati la voce secondo la quale, a sorpresa, il software in questione era appena comparso all&#8217;interno dell&#8217;<a href="http://itunes.apple.com%2Fus%2Fapp%2Fimame%2Fid485639079%3Fmt%3D8&#038;ei=3KXyTquzGsSd8gPUqrygAQ&#038;usg=AFQjCNGN9PSYXVyUTlCgJwtIQTQq9zHJlg&#038;sig2=f7A0zXpUg5RN3HXC34jyBg">App Store</a>.</p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/imame.jpg" alt="" title="iMAME - screenshot iPad version" width="300" class="alignnone size-full wp-image-6028" /></p>
<p>Il vostro eroe chiaramente non si e&#8217; fatto pregare per andare a recuperare l&#8217;app prima di eventuali (possibili?) ripensamenti da parte di quelli di Cupertino. Dopo un attimo di smarrimento, il funzionamento del software e&#8217; diventato molto chiaro. Purtroppo non e&#8217; possibile passare via iTunes per quello che riguarda l&#8217;upload delle ROM sul dispositivo. Problema comunque non insormontabile, in quanto ci si puo&#8217; facilmente appoggiare al software gratuito <a href="http://www.macroplant.com/iexplorer/">iExplorer</a> (disponibile sia per Mac OS X che per Windows). Con questo e&#8217; possibile navigare all&#8217;interno del file system del proprio iDispositivo, accedere alla cartella <i>Apps/iMAME/Documents</i> ed andarvi a piazzare gli archivi .zip delle varie ROM.</p>
<p>Le ROM che e&#8217; possibile utilizzare sono quelle del pacchetto MAME 37b5 (<a href="http://code.google.com/p/imame4all/source/browse/trunk/res/Applications/iMAME4all.app/readme.txt?r=48">qui</a> un elenco di tutte quelle ufficialmente supportate). Un ottimo sito dal quale recuperarle (previa registrazione) e&#8217; <a href="http://www.theoldcomputer.com/roms/index.php?folder=MAME/Mame-0.37b5">TheOldComputer.com</a>. Importante ricordarsi, nel caso in cui si vogliano utilizzare ROM <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Neo_Geo_(console)">Neo Geo</a>, che e&#8217; necessario copiarsi all&#8217;interno della cartella Documents anche il file <i>neogeo.zip</i>.</p>
<p>Ora, appurato che purtroppo uno dei miei giochi preferiti (al secolo, il meraviglioso <a href="http://s303.photobucket.com/albums/nn140/baccotec/?action=view&#038;current=RunandGunverEAA1993108.jpg">Run and Gun</a>) non funziona con iMame, sarebbe carino se qualche esperto potesse consigliarmi qualche titolo &#8220;imperdibile&#8221;.</p>
<p>Io, nel mio piccolo, vi riporto alla memoria questo:</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/IMG_0046.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/IMG_0046.jpg" alt="" title="iCade, with an iPad 1 running Street Fighter 2 via iMAME" width="300" class="alignnone size-full wp-image-6029" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Billion Dollar Hippy</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2011/12/19/the-billion-dollar-hippy/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica ed Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riporta il Daily Telegraph in un articolo di alcuni giorni fa, la BBC ha prodotto e trasmesso in questo periodo un bellissimo documentario dedicato a Steve Jobs, intitolato Billion Dollar Hippy. Per chi non si trovasse in territorio britannico e non potesse dunque accedere al BBC iPlayer, qualche buon anima ha provveduto ad uploadare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riporta il <a href="http://www.telegraph.co.uk/culture/tvandradio/8953371/Steve-Jobs-Billion-Dollar-Hippy-BBC-Two.html">Daily Telegraph</a> in un articolo di alcuni giorni fa, la BBC ha prodotto e trasmesso in questo periodo un bellissimo documentario dedicato a Steve Jobs, intitolato <i>Billion Dollar Hippy</i>.</p>
<p>Per chi non si trovasse in territorio britannico e non potesse dunque accedere al <a href="http://www.bbc.co.uk/iplayer/">BBC iPlayer</a>, qualche buon anima ha provveduto ad uploadare l&#8217;intero documentario (circa un&#8217;ora complessiva di durata) su YouTube. Ovviamente embeddo il tutto qui di seguito. Buona visione!</p>
<p align="center"></p>
<div align="center"><iframe width="480" height="244" src="http://www.youtube.com/embed/WphgnZI5YQw?rel=0&amp;hd=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Can you crack it?</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2011/12/02/can-you-crack-it/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 09:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica ed Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riporta tra gli altri il Daily Telegraph, il MI5 inglese (al secolo i servizi segreti di sua maesta&#8217;) ha lanciato una specie di concorso on line dedicato al reclutamento di nuovi esperti in cyber-sicurezza. All&#8217;indirizzo canyoucrackit.co.uk e&#8217; possibile trovare il primo di una serie di enigmi da risolvere. Si tratta nel caso specifico di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riporta tra gli altri il <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/defence/8926984/GCHQ-solve-the-online-code-become-a-real-life-spy.html">Daily Telegraph</a>, il <a href="https://www.mi5.gov.uk/">MI5</a> inglese (al secolo i servizi segreti di sua maesta&#8217;) ha lanciato una specie di concorso on line dedicato al reclutamento di nuovi esperti in cyber-sicurezza. All&#8217;indirizzo <a href="http://www.canyoucrackit.co.uk/">canyoucrackit.co.uk</a> e&#8217; possibile trovare il primo di una serie di enigmi da risolvere. Si tratta nel caso specifico di una sequenza di valori esadecimali da decrittare estraendo da questi una keyword di alfabeto e lunghezza non meglio specificati.</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/cyber.png"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/cyber.png" alt="" title="Can you crack it? Puzzle - Part I" width="475" height="260" class="alignnone size-full wp-image-5970" /></a></p>
<p>A chi volesse scrivere un po&#8217; di codice per tentare di risolvere il dilemma puo&#8217; probabilmente tornare utile una copia digitale, in formato testo, della sequenza esadecimale incriminata. Ecco a voi.</p>
<p align="center"></p>
<div align="center"><script src="http://snipt.org/embed/mpoW0"></script></div>
<p>Buon divertimento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mendeley for iPhone and iPad</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2011/11/22/mendeley-for-iphone-and-ipad/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 23:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica ed Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Mendeley ne abbiamo gia&#8217; parlato qui dentro in diverse occasioni, l&#8217;ultima delle quali circa un paio di mesetti fa. Perche&#8217; riprendere in mano l&#8217;argomento oggi? Il motivo consiste nel fatto che oggi, dopo tanti mesi (ed infinite lamentele da parte degli utenti), in assoluto silenzio, e&#8217; finalmente apparso sull&#8217;App Store di Apple l&#8217;aggiornamento dell&#8217;applicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di <a href="http://www.mendeley.com/">Mendeley</a> ne abbiamo gia&#8217; parlato qui dentro in diverse occasioni, l&#8217;ultima delle quali circa <a href="http://www.fabioruini.eu/blog/2011/09/13/mendeley/">un paio di mesetti fa</a>. Perche&#8217; riprendere in mano l&#8217;argomento oggi? Il motivo consiste nel fatto che oggi, dopo tanti mesi (ed infinite lamentele da parte degli utenti), in assoluto silenzio, e&#8217; finalmente apparso sull&#8217;App Store di Apple l&#8217;aggiornamento dell&#8217;applicazione <a href="http://itunes.apple.com/us/app/mendeley-reference-manager/id380669300?mt=8">Mendeley Lite</a> per iPhone e, ora, anche per iPad.</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/IMG_0026.png"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/IMG_0026.png" alt="" title="Mendeley Lite - Splash screen of the app for iPhone/iPad" height="450" class="alignnone size-full wp-image-5936" /></a></p>
<p>L&#8217;aggiornamento era quanto meno necessario, dato che la versione precedente di Mendeley, oltre a non esistere in formato HD per iPad, semplicemente non funzionava, crashando in apertura alla stragrande maggioranza degli utenti. Ivi compreso, naturalmente, il sottoscritto. Ora pare che, seppur in colpevolissimo ritardo, tutte le principali magagne del software siano state risolte. E guardate come sono belle le mie pubblicazioni viste dal tablet di Cupertino.</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/IMG_0025.png"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/IMG_0025.png" alt="" title="Mendeley - Screenshot from the iPhone/iPad application" width="480" class="alignnone size-full wp-image-5938" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dual wallpapers on Windows 7</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2011/11/11/dual-wallpapers-on-windows-7/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 22:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica ed Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Post veloce veloce per segnalare che, finalmente, ho trovato un modo decisamente semplice (e che non necessita di software di terze parte) per impostare uno sfondo del desktop esteso su una macchina dual monitor sulla quale gira Windows 7. Tutto ciò che e&#8217; necessario fare e&#8217; procurarsi un&#8217;immagine che sia della risoluzione orizzontale complessiva dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Post veloce veloce per segnalare che, finalmente, ho trovato un modo decisamente semplice (e che non necessita di software di terze parte) per impostare uno sfondo del desktop esteso su una macchina dual monitor sulla quale gira Windows 7. Tutto ciò che e&#8217; necessario fare e&#8217; procurarsi un&#8217;immagine che sia della risoluzione orizzontale complessiva dei due monitor e &#8220;standard&#8221; per quanto riguarda quella verticale (nel mio caso, utilizzando due monitor da 1,920 x 1,080, di 3,840 x 1,080) ed impostarla come sfondo in modalità tile. In questo modo l&#8217;immagine andra a coprire alla perfezione l&#8217;intero spazio di lavoro.</p>
<p>Il risultato? Questo&#8230;</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/Photo-15-11-2011-22-41-35.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/Photo-15-11-2011-22-41-35.jpg" alt="" title="Windows 7 - Dual monitor setup with extended desktop wallpaper" width="475" class="alignnone size-full wp-image-5897" /></a></p>
<p>Lo sfondo che ho utilizzato io, così come diversi altri tutti di buonissima qualità, puo&#8217; essere scaricato a partire da <a href="http://wallpaperswide.com/3840x1080-wallpapers-r/page/2">questo link</a>.</p>
]]></content:encoded>
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