Come avrete avuto modo di immaginare, l’impatto con Losanna e’ stato abbastanza frenetico. Ieri sono arrivato in serata ed ho giusto avuto tempo di scaricare la macchina, sistemare la camera e mangiare qualcosa al volo. Oggi invece, dopo un altro po’ di burocrazia, e’ stato il giorno della scoperta dell’universita’. O, meglio, di una piccolissima parte di un campus che sembra davvero piuttosto grande (qui potete vedere la mappa in alta risoluzione).

Ammetto candidamente di aver impiegato la bellezza di 40 minuti per trovare il “batiment” nel quale e’ ospitato il Laboratory of Intelligent Systems (LIS), del quale sono ospite. La cosa non mi fa onore. Ok che il campus e’ grande, ma io ho continuato a girare avanti e indietro come un’idiota nei meandri del blocco EL, alla ricerca di un’ulteriore lettera E (sono sistemato all’ELE) che non voleva saperne di comparire. Insomma, quando non posso usare il TomTom sono perso. E, tra parentesi, spero di cuore che non si guasti e che non gli succeda nulla di nulla, perche’ altrimenti sarei davvero perso. Ma, mi chiedo, come si faceva a vivere una volta senza navigatori satellitari? Domanda destinata a rimanere senza risposta. Io ringrazio di vivere nel 2010 e, grazie al mio fido compagno di viaggio, oggi pomeriggio ho pure rintracciato una COOP dove ho fatto un po’ di spesa (minchia, che prezzi!) ed un tabacchino (care anche le sigarette, ma decisamente meno che non in UK) (con qualche tentennamento, la commessa ha pure compreso la mia richiesta, in francese misto a inglese e dialetto reggiano, per due pacchetti di Marlboro’ Rouge).
Allego di seguito una qualche foto che ho appena scattato alla mia stanza. Come avevo lasciato intendere, l’alloggio non e’ esattamente un cinque stelle. Ma per cinque mesi dovrei riuscire a sopravvivere. Certo, passare dal mio ultimo appartamento plymouthiano alla classica bettola studentesca un pochino shoccante lo e’. Ah, per quanto riguarda la cavetteria c’e’ ancora qualcosina da sistemare.




Le foto della citta’ temo arriveranno piu’ avanti. Il clima e’ abbastanza inclemente (piove, per quanto la temperatura sia molto gradevole) ed in piu’ sono assolutamente intasato di lavoro. Nonostante giovedi’ prossimo qui sia festa, io passero’ sicuramente la giornata a lavorare in camera.
PS: se vi state chiedendo dov’e’ la multa cui accennavo ieri, sappiate che mi e’ andata bene. L’ho scampata, in sostanza. Ma cio’ non toglie che stamattina sia andato subito a firmare il contratto per la casa e ritirare la chiave per il parcheggio. Previa scucita di 200 franchi di deposito, in aggiunta a 60 al mese di “canone”. Piu’ umani, invece, i prezzi in universita’. Li’ me la sono cavata con 75 franchi per un permesso che vale fino al termine di settembre.