In questi giorni si e’ fatto un gran parlare di Lego. Ed il merito e’ tutto dell’iPad di Apple appena presentato. Passato pochissimo tempo dal keynote di Jobs, su un blog degli sviluppatori di Adobe e’ apparso un post essenziale, conciso, ma creativo, divertente e tremendamente efficace. Il quale, ovviamente, ha impiegato un attimo per fare il giro del web. Il riferimento, invero per nulla velato, e’ alla mancanza del supporto Flash in iPad (cosi’ come gia’ avviene per iPhone). Il che si trasforma, per l’utente finale, nella visione di un sacco di bei blue bricks in luogo dei contenuti Flash che dovrebbero apparire sui siti web che si stanno navigando.

Sempre in tema mattoncini (ed Apple), MacWorld ci insegna come fare per ingannare l’attesa che ci separa dall’uscita sul mercato di iPad. Semplicemente costruirsene uno. Come? Con un po’ di Lego ovviamente.

Infine, i mattoncini della Lego tornano di prepotenza alla mia attenzione per via di un qualcosa che mi era sfuggito e che non so bene a quando esattamente risalga (secondo Wikipedia la data di riferimento e’ da qualche parte entro il mese di agosto 2009). Trattasi del rilascio di una nuova versione del Lego Mindstorms NXT, marchiata 2.0. Poche (grazie al cielo) le differenze con la release precedente. Citando da alcune FAQ rintracciate in rete:
The NXT 2.0 set has a bigger and revised element assortment of 619 elements, 16 building and programming challenges for 4 new fun and action-packed robotic models complete with building instructions. The new hardware mix consist of an NXT micro-controller, 3 Interactive Servo Motors – with built-in Rotation Sensors, 1 Ultrasonic Sensor, 2 Touch Sensors and the new Color Sensor with triple functionality; it acts a Color Sensor – detecting different colors, as a Light Sensor – seeing different light intensities and also works as a Color Lamp.
Quindi piu’ pezzi, un servomotore in piu’ (e tutti e tre maggiormente sofisticati dei precedenti, per via dell’encoder interno che sembrerebbe particolarmente preciso), un sensore di tocco aggiuntivo (questo sembra essere immutato rispetto al precedente, cosi’ come il sensore ad ultrasuoni) ed un sensore pseudo-visibo potenziato. Niente di tremendante rivoluzionario, insomma, che mi costringa ad aprire il portafoglio. Grazie, Lego.

Tra parentesi, su NXTLog 2.0 e’ stata anche lanciata una sfida aperta a tutti i possessori di NXT per la realizzazione del piu’ sofisticato braccio robotico possibile. La deadline per la partecipazione e’ il 28 di febbraio. Tutti i dettagli a riguardo potete trovarli a questo link. Deve essere divertente provare a vedere cosa puo’ venir fuori.