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Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Archivio per la 'Poker' Categoria

Update pokeristici: dicembre 2011

Dicembre 2011 e’ stato un mese agrodolce per quanto riguarda il poker giocato. Decisamente dolce guardando alla cifra complessiva messa in tasca che ammonta a €2,780.61 (distrutto il mio precedente record personale, datato novembre 2011, che recitava €2,136.33). Aspro, dato che usare il termine amaro sarebbe probabilmente eccessivo, se consideriamo come stavano andando le cose fino a pochi giorni dalla fine del mese, quando la possiblita’ di superare in scioltezza i €3,000 di profit mensile era molto più’ che concreta. Purtroppo sono incappato in una due giorni tremenda che, nonostante il recupero nelle ultime due sessioni (ottimo per il morale), ha intaccato in maniera significativa il grafico mensile. Un’immagine, specie in questi casi, vale più di mille parole.

Da questa si puo’ vedere la furiosa partenza (+€1,700 in ~200 games), un periodo di stallo e poi la rovinosa caduta avvenuta dopo il 400esimo game giocato, in parte recuperata nel finale. I dati che danno origine al grafico di cui sopra sono visibili nella tabella che segue, utile per farsi un’idea degli importi swingati prima di assestarsi sul risultato finale di +€1,068.10.

Abbiamo infine il riepilogo mensile suddiviso per BI giocati. Questo mese, dove nel complesso ho tenuto un buon 4.15% di ROI (332W/2447L per un winrate del 56.59%), il segno rosso va sugli HU da €35 (140W/118L per un ROI del -1.40%), mentre ottimi sono i risultati dei games da €55 (167W/120L per un ROI del 7.17%).

Chiudo il capitolo dedicato al resoconto mensile dell’on line menzionando la RB raccolta (pari a €537.51 grazie agli oltre €2,5k di rake generata), nonché i risultati delle classifiche S&G, che mi hanno visto ottenere tre primi posti (€300 ciascuno), un secondo (€175) ed un terzo (€100).

Essendosi concluso il 2011 e’ giocoforza giunto il momento di trarre qualche bilancio dell’annata pokeristica appena conclusa. Non posso certo lamentarmi di come e’ andato questo 2011, che mi ha visto iniziare giocando i €25turbo/30normal in monotabling e compiere con successo due level up, prima verso i €35 e poi verso i €55, entrambi giocando 2x con punte di 3x e con un roll (nonostante cashout mensili) doppio rispetto a quanto avevo a disposizione a gennaio. Il profit e’ stato buono nel suo complesso (€13,840.8 totali) grazie a classifiche e RB, ma avrebbe potuto/sarebbe dovuto essere migliore per quanto riguarda il giocato, sul quale ha avuto effetto il passaggio al multitabling e dal quale estraggo “solo” €5,116.3 per un 3.45% di ROI complessivo, buono ma fortemente influenzato dai risultati degli ultimi due mesi di grinding.

Questo il grafico complessivo per quanto riguarda il giocato, generato al solito dal buon PokerTracker (un giorno capirò finalmente come riuscire a tracciare anche la RB).

Mentre questo e’ lo screenshot di un foglio Excel che mette insieme le varie voci di introiti legati al poker (esclusi coaching fatto/ricevuto).

Segue la tabella che mostra i risultati suddivisi per buy-in.

Ed infine un po’ di grafici “divertenti”, con le mani piu’ e meno vincenti dell’anno, nonché’ le varie combinazioni realizzate (con 25 straight flush da raccontare ai nipotini).

Il live non mi ha visto giocare come negli anni passati. A referto vanno infatti soltanto 20 MTT giocati al G Casino di Plymouth (ma con un ottimo ROI del 131.7% per +£986 di profit) e 3 sessioni cash (-£177). Al netto delle spese (~£180) un discreto +£629 ottenuto in un po’ di serate passate in allegria. Di seguito il grafico (ovviamente fatto “a mano”) dei miei MTT.

Obiettivi per il 2012? E’ presto detto: arrivare ai €20k di profit annuale e piazzarmi nella top 20 della leaderboard di Sharkscope per quanto riguarda il network OnGame.it. Ripartiamo con €7k di roll (tranquillo, circa 130x per il BI più alto giocato), continuando a mixare €55 e €35 per quanto riguarda i turbo ed aggiungendo di tanto in tanto qualche €50 normal. Il piano di grinding, abbastanza conservativo, che ho elaborato prevede di generare nel 2012 €20k di rake (contro i €13,3k e rotti generati quest’anno). Grazie al nuovo VIP system di Winga, questo dovrebbe garantirmi €5,5k sicuri (pari al 27.3% di RB) come ritorno. Per ottenere i €14,5k di profit rimanente devono fare il loro ruolo il giocato e le classifiche S&G, dalle quali dovrei incassare in media €1,208 al mese. Le classifiche mi hanno dato in media, quest’anno, €638.28 al mese. Confermando questo andamento, restano dunque da incamerare €570 al mese (€6,840/anno) che dovrebbero arrivare dai tavoli. Considerato ABI €45 e av. rake pagata per game pari a €3.775, per arrivare a generare €20k di rake servirebbero per il prossimo anno circa 5,300 games giocati (~440/mese, 15/giorno), equivalenti a €238,5k di spending. Un ROI del 3% su questi 5,300 mi garantirebbe €7,155 di profit, più che sufficienti per sfondare i €20k di profit annuo/totale.

Da notare che c’e’ una differenza significativa in termini di rake tra i €35 ed i €55 turbo: €3.2 (9.14%) per i primi, €4.35 (7.9%) per i secondi. I conti qui sopra funzionano se mixero’ in equal misura €35 e €55 nel corso dell’intero anno, senza alcun level up. Giocando più €55 che €35 (e magari con uno o due level up nel corso dell’anno) i requisiti potrebbero cambiare. Non so bene pero’ in quali termini.

In questo piano permangono giusto un paio di incognite, specificatamente la permanenza delle classifiche S&G (che al momento mi e’ stata confermata da persone interne a Winga) e l’annunciata fusione tra GD Poker e Party Poker, che se dovesse infine venir messa in pratica potrebbe togliere gran parte del traffico dal network OnGame.it nonostante il buon lavoro fatto da Winga ed il nuovo arrivo della potente Glaming.

Il dado e’ comunque ormai tratto. Ovvero il piano e’ pronto. E lo aggiorneremo, se necessario, in corso d’opera. Nel frattempo in bocca al lupo a me.

Update pokeristici: novembre 2011

Bum. Se ad ottobre avevo fatto segnare il mio record personale in quanto a profit mensile derivante dal grinding, ad appena un mese di distanza devo rettificare quanto scritto allora. In quanto mi sono migliorato ancora. E non di poco. Chiudo infatti il mese di novembre con €1,047 di netto ricavato ai tavoli, per un ROI del 6.98% (winrate del 59.10%) sui €14,991 complessivamente movimentati nel giro di 335 games. E come se non bastasse mi permetto anche il lusso di devastare le classifiche SnG di Winga con due primi ed un secondo posto che valgono nel loro insieme €775, cui si vanno ad aggiungere altri €314 di VIP system. Il totale dice quindi +€2,136. Abbondantemente doppiata la tradizionale soglia psicologica dei milleeuro mensili. Ed il sottoscritto e’, ovviamente, decisamente soddisfatto di quanto realizzato.

Questo e’ stato il mese nel quale ho abbandonato del tutto i €25 turbo ed iniziato a mixare in maniera seria i €35 turbo con i €55 turbo. Ragioni di traffico mi portano a giocare piu’ i primi (163) che non i secondi (144). Curiosamente, pero’, il bel profit del mese non e’ conseguenza diretta del level up. Ai €55 turbo runno infatti maluccio e chiudo a -€121 (ROI -1.53%), ma e’ ai €35 turbo dove invece fantarunno con un +€782 equivalente ad un monster ROI del 13.71%. Nel mezzo qualche normal da €50, dove naturalmente tengo ROI a doppia cifra.

Per quanto riguarda il riepilogo giornaliero, possiamo vedere una brutta partenza, con due sessioni in pesante negativo tra le prime cinque giocate. Poi, attorno al 180esimo game, parte la salita che continua fino a fine mese, portandomi da -€350 a oltre i +€1,000.

Se on line va alla grande, il gioco live non dice bene. Niente pero’ di cui disperarsi, dato che a novembre partecipo giusto giusto ad un MTT al G Casino di Plymouth, il £60+6 re-entry del 26 novembre. Che chiudo soltanto 23esimo sui 38 partecipanti ai nastri di partenza, vanificando anche un rebuy da £64 con una prestazione del tutto anonima. Direi che lamentarsi, in questo momento, sarebbe pero’ un po’ eccessivo.

Bad Times

Da mesi a marcire sul comodino del letto (addirittura dalla casa precedente), sono finalmente riuscito a finire la lettura di un libro piacevole, ma non stimolante a sufficienza da far si’ che la sua consultazione potesse seguire tempistiche ragionevoli. Il volume in questione e’ Elements of Poker, di Tommy Angelo ed e’ un saggio di “alto livello” sul poker, che si focalizza più sugli aspetti di contorno del gioco, piuttosto che su quelli tecnici. Lungi da me una recensione completa del volume in questo post (in giro per la rete potete trovare decine di review molto più accurate di quanto non potrei fare io, come ad esempio su ThinkingPoker.net e PokerPages.com) a piacermi molto e’ stato il paragrafo finale, intitolato A Process of Illumination. Degna conclusione di un libro a tratti filosofico.

During bad times, we get unhappy. Let’s say we wanted to be less unhappy during bad times. We could train ourselves to do it, if we were to use our bad times as opportunities to practice getting better at getting over bad times. The ideal arrangement would be if we had lots of bad times to practice on, so that we could get better even faster.

So, to help us to accelerate the process of learning how to handle bad times, we decide to invent a new game. We call it: Bad Times. The purpose of Bad Times is to cause bad times for everyone. The more the better, and the worse the better.

We’d want our game to unleash waves of agony and anger, again and again, on every player. We would call our game a success if it caused depression, oppression, beguilement, defilement. Bad Times would follow us around and cause us grief, by souring our relationships, our disposition, and our grapes. We would design and refine our game to be seductive, and addictive, in multiple ways, so that it snares snag many, many times.

Our game would not be like chess. At chess, whoever plays the best wins. Where’s the agony in that? Our game must be viciously unjust: the better you play, the more exquisite will be your torture. To that end, we will employ a significant randomising agent. Something like randomly selected pieces of paper with markings on them would work. We would attenuate the luck factor so that it causes the maximum amount of confusion, and delusion, and bad times, and very bad times.

Our game must not be like football or any other game that has teams. A team forms a supportive network that makes losing easier. We’ll have none of that in our game. Not only will nobody and I mean nobody share your pain, they will probably enjoy it.

Mountain climbing is painful, but Bad Times would not be anything like mountain climbing. A mountain climber is so busy at not freezing to death and not falling to death that his pain doesn’t really get a chance to cook properly. Our game would have gaps in the action, plenty of time for steaming, and simmering, and stewing, and boiling, plenty of time to allow the thinking mind to wander off and injure itself, so that we can practice healing it.

Let’s see. What else. Oh, I know. Proximity. We’ll sit in a circle, as close as we can get without touching. That way the bad vibes of Bad Times can spread easily and quickly, spraying fertile spores of conflict. And let’s have comfortable chairs that stick to people who are stuck. And we’ll have dealers, ghastly beasts possessing wizardly powers, able to raise the frequency and pungency of the bad times.

What would be at stake? What could we put on the line that would pour on the pain? What could we lose that would amplify the anguish? Pride? Of course there would be that, but loss of pride is not nearly severe enough to do the damage we’re after here. Plus, everyone doesn’t have it, so everyone can’t lose it. We need something that is universally valuable. Something everyone has, and wants more of.

We decide that in our new game, the loser will pay, not only in pride, but also in cash. Money buys time, and food, and choices. Money is time, and food, and choices. Money equals food. Food equals life. Broke equals death. In our society, wagering money is as close as we can get to betting our lives. With so much at stake, our game is sure to cause desperation, and treachery, and man, this is truly a nasty game we are inventing here. Do you think we’ll be able to get anybody to play it?

We play our new game, and the bad time come, and we remember to follow our breathing. In, and out. By doing so, we set aside our thoughts about what went wrong, and we step away from our thoughts about what might go wrong, and for that moment, when those thoughts are gone, so too is unhappiness. By eliminating the past, and eliminating the future, we give ourselves this present. We will practice this process of elimination, using our new game, and it will become for us a process of illumination. Let us play.

Update pokeristici: ottobre 2011

Non si puo’ badrunnare per sempre, vero? Quello appena trascorso sembrava essere l’ennesimo mese nel quale la linea dell’expected era un vago miraggio, soffocato dal runnare costantemente sotto di essa, tra scoppi e cooler vari ed assortiti. Poi, negli ultimi 100 games, la svolta. Con un’impennata di quelle serie, che risolleva da sola l’intero mese fino a portarmi ad ottenere un profit di tutto rispetto.

Il mese pokeristico si chiude infatti con €451.50 di profit dai tavoli, frutto di 274 vittorie e 212 sconfitte (56.38%W/43.62%L) per un ROI del 2.62% sui €17,701.50 complessivamente movimentati. A questo si aggiungono le classifiche sit&go di Winga, che mi dicono molto molto bene. Mi piazzo infatti in tutte e cinque le classifiche a mia disposizione, con un quarto, un quinto, due secondi ed un primo posto che in totale mi portano in cassa altri €775. Infine RB/vip system, che grazie ai €1,567.35 pagati di rake mi vedono ritornare in cassa €391.84, portando il profit mensile complessivo alla mirabolante (?) cifra di €1,618.34, miglior risultato personale di grinding HU S&G da quando ho approcciato seriamente la disciplina, ormai più di un anno fa.

Bando alle ciance, veniamo ai soliti grafici di riepilogo. Il primo, come sempre, e’ quello relativo all’andamento del profit. Buona partenza, poi una pronta ricaduta, un periodo infinito di breakeven, un ulteriore scossa verso il basso attorno al 360esimo game ed infine la succitata impennata che in meno di 100 games mi regala +€750.

Il dettaglio giornaliero ci racconta di 16 sessioni chiuse in positivo contro 12 concluse con il segno meno. Miglior giornata il 28, con +€207.40 su appena 10 games (9 vittorie ed una sconfitta), peggiore il 23, con -€238.20 su 53 games (25 vittorie a fronte di 28 sconfitte).

Di seguito propongo il riepilogo per buy-in. Come si puo’ vedere, questo mese ho abbandonato del tutto (salvo un paio di sporadiche apparizioni) i €25 turbo per dedicarmi esclusivamente ai €35, che a partire dal mese prossimo inizierò a mixare con i €55, con la prospettiva di stabilirmi più o meno definitivamente a quel livello entro l’anno nuovo.

Infine una nota di colore. Nel grafico che segue ci sono le mie vincite, in termini di BB/100, ai vari livelli di bui. La cosa curiosa e’ il mio winrate, superiore al 25/50 che non al 10/20 ed al 15/30. So di avere un edge molto significativo sui miei avversari a quel livello di bui, tradizionalmente uno dei più delicati, ma non pensavo che questo potesse diventare (anche solo per un mese e quindi su un campione decisamente ristretto) la mia fonte principale di sostentamento.

Chiudo il post con la classifica ciliegina sulla torta, ovvero le due uscite live che mi sono concesso al G Casino di Plymouth, dove partecipo a due tornei che chiudo entrambi ITM. Nel primo caso, il classico £20+5 triple-chance di sabato 22 ottobre, mi piazzo quinto sui 28 players alla partenza, portando a casa giusto una vincita pari al buy-in. La settimana dopo, al £50+6 rebuy di fine mese, mi piazzo invece in seconda posizione (33 i giocatori ai nastri di partenza) per ottimi £490 di vincita. Vincita che mi porta a superare i £1,000 di profit live nel 2011. Non male, considerati i bassi buy-in e quanto poco spesso me ne vado al casino.

Che dire? Speriamo che anche il mese prossimo giri così…

Poker: Shove EV calculator

Prendendo le mosse da una discussione che si e’ protratta per un paio di giorni sul forum di PokerItaliaWeb.org, ho provveduto, in cinque minuti di tempo che mi sono ritagliato tra una cosa e l’altra, a creare un semplice foglio Excel che permette di calcolare l’EV (anche conosciuto come expected value) di uno shove (aka push, o all-in bet, o vasca) a partire dalle stime della frequenza di call del proprio avversario e dell’equity della nostra mano nei confronti del suo range.

Il calcolo non e’ particolarmente difficile e la procedura la si puo’ trovare descritta in decine di pubblicazioni, web o cartacee che siano. Nello specifico mi sono affidato ad una pagina, molto precisa, tratta dal blog di Slice (un software che prima o poi, per inciso, dovrò decidermi a provare). La cosa che se vogliamo puo’ essere considerata interessante nello spreadsheet che ho creato consiste nel fatto che questo traccia automaticamente un grafico il quale mostra in maniera molto chiara dovi si trova il punto di breakeven nel caso in cui l’equity della nostra mano sia inferiore rispetto a quella data dal range del nostro avversario.

Ma bando alle ciance. Il file Excel puo’ essere scaricato dal link qui sotto. Per utilizzarlo non c’e’ altro da fare se non variare a piacimento i parametri nella parte in alto a sinistra del foglio di lavoro.

Update pokeristici: settembre 2011

In questo mese decisamente travagliato in real life, tra difesa della tesi, nascita dell’erede e visite di parenti vari, sono comunque riuscito a ritagliarmi un minimo di spazio per il poker giocato. Ovviamente non posso proporre grandi numeri (tutt’altro), ma perlomeno ho runnato bene per quel poco che ho giocato e sono riuscito ancora una volta a portare a casa la pagnotta.

Questo mese gioco 165 games in totale, con un 98/67 di W/L (59.4% di win rate) e ROI complessivo del 5.31% sui €5,185 giocati, per €275.40 di profit dai tavoli. In aggiunta a questo, abbiamo come al solito le classifiche di Winga dove, grazie a quattro piazzamenti, metto in cassa €562. Infine rakeback/VIP system, che date le basse cifre movimentate mi fruttano giusto €118, utili a portare il totale del profit mensile a sfiorare la solita quota psicologica dei €1,000 (mi fermo a €955).

Abbastanza lineare l’andamento del profit lungo il mese, con un solo downswing significativo, ben visibile nella tabella successiva.

Il riepilogo giornaliero mostra una prevalenza di sessioni colorate in verde, ma le poche che vanno male lo fanno davvero: circa -€350 totali nel giro di 3 sessioni (-€116.6 di media), quando complessivamente la 11 chiuse in positivo mi danno +€625 (+€56.8 in media).

Andando a vedere il dettaglio per buy-in, troviamo in maniera un po’ sorprendente che il segno rosso ce l’ho su tutti i normal giocati (€30, €50 e €100), mentre i turbo hanno un bel verde brillante. Stranezze dei campioni statistici di ampiezza insignificante.

Per il mese prossimo non sono previsti cambiamenti drammatici della mia routine pokeristica. Ammesso e non concesso di riuscire a ritagliarmi tempo sufficiente per grindare, l’idea sarebbe quella di abbandonare del tutto i tavoli da €25 e concentrarmi soltanto sui €35 nell’attesa di buildare i €500 di roll mancanti per poter affrontare con copertura adeguata i tavoli da €55.

Per quanto riguarda il live non c’e’ nulla da segnalare. Semplicemente perché a settembre non sono riuscito a concedermi neppure un’uscita al Grosvenor. Recupereremo in futuro. Forse.

Update pokeristici: agosto 2011

Un altro mese di grinding e’ alle spalle. Mese che non ha detto bene sul piano del giocato. Massa non troppo rilevante (343 games giocati) e chiusa in leggero negativo, con un winrate complessivo del 54.23% (186W/157L) per un risultato netto di -€39.90 (ROI del -0.38% sui €10,550 movimentati in totale). Qualcosa da recriminare comunque c’e', dato che stando a quanto dice HM avrei runnato circa 20BI sotto expected. Il mese ha pero’ detto bene per quanto riguarda tutti gli extra accumulati: a parte la RB (circa €240) data dai €960.15 di rake generata, le classifiche di Winga per i SnG mi portano in cassa la bellezza di €766.50, trainando il totale del mese, per quanto riguarda l’on line, a sfiorare la fatidica soglia dei €1,000 (chiudo a +€966.64). Runnando in maniera decente, parleremmo di circa €600 in più, ma questo e’ il poker. Questo mese, sul campo, sono gli omini ad uscire vincenti, ma io riesco comunque a portare a casa la pagnotta.

Andando a vedere i risultati nel dettaglio, questo e’ l’andamento del profit. Partenza a razzo, poi pesante badrun dalla quale non riesco a riprendermi del tutto prima della fine del mese.

Il report giornaliero evidenzia la magnitudo di questa discesa, con un -€400 messo a segno nel giro di appena quattro giorni, con altrettante sessioni tutte chiuse in negativo.

I dati suddivisi per buy-in mostrano come il grosso problema ai tavoli sia arrivato dai €25 turbo, dove tengo un ben poco invidiabile ROI del -4.77%. Leggermente meglio ai €35 (ma sempre nella zona rossa), e naturalmente (ci mancherebbe altro) un pochino di profit nella manciata di normal giocati tra i €30 ed i €50.

Per quanto concerne infine il gioco live, due sole uscite al G Casino di Plymouth questo mese, il 6 ed il 16, per giocare un paio di MTT (£20+5 e £40+5 rispettivamente) chiusi entrambi centrando il tavolo finale, ma fuori dalla zona premi (settimo su 27 al primo torneo, decimo su 28 al secondo).

Questo e’ quanto. Appuntamento, come al solito, al mese prossimo.

Update pokeristici: luglio 2011

Si e’ concluso anche il mese di luglio e direi che questa volta, per quanto riguarda i risultati conseguiti on line, non posso lamentarmi. Un po’ piu’ sgombro di impegni in real life rispetto al mese precedente riesco a mettere insieme quella che, per un grinder amatoriale come il sottoscritto, e’ una massa discreta (483 games). Buono e’ anche il ROI mantenuto, del 3.23% sui €14,745 movimentati complessivamente, per €476.9 di profit pulito raccolto dai tavoli. In aggiunta a questo la solita rakeback, che, dati i €1,346.85 di rake pagata, si assesta su €336.71. Infine le classifiche della cara Winga che mi portano in cassa in totale altri €463.5, facendo lievitare il totale mensile ben al di sopra della soglia dei mille euro (per la precisione €1,277.11, che e’ piu’ o meno lo stipendietto di un operaio).

Di seguito i soliti grafici. Si parte con quello dell’andamento del profit, con l’ormai tradizionale partenza negativa, cui segue una bella risalita (da -€350 a +€400 nel giro di un paio di games), poi ancora un po’ di rollercoaster fino a stabilizzarmi sul finale e chiudere vicino ai massimi del mese.

Il riepilogo giornaliero non mostra questa volta trend particolari. Miglior giornata il 17 con +€161; peggiore il 20 con -€122.

Infine il riassunto per quanto riguarda i buy-in giocati. Poche soddisfazioni dai €35 turbo, dove strabbo un ROI dello 0.79% su circa 250 games, mentre va decisamente meglio ai €25 dove su una mole simile tengo il 4.8%. Da notare come un quinto del profit arrivi dai 7 €50 normal giocati, che se partissero con buona frequenza sarebbero davvero una miniera d’oro.

Note meno positive arrivano dal gioco live. Questo mese mi concedo tre uscite al G Casino di Plymouth. Inizio con il botto, facendo un secondo posto su 48 partecipanti al £20+5 di sabato 16, per £240 di vincita complessiva. Non riesco a ripetermi la domenica della settimana successiva, al £30+5 “deep and steep”, dove chiudo sesto sui soli dieci partecipanti presenti. Brutta botta arriva pero’ il 30 luglio, dove nell’unica sessione cash del mese, che imposto forse un po’ troppo allegramente, vengo stackato per ben due volte lasciando sul campo £210 precisi.

Appuntamento al mese prossimo!

Update pokeristici: giugno 2011

Da un punto di vista pokeristico e’ un mese un po’ atipico quello che ho appena concluso. Causa tesi di PhD finita e sottomessa attorno a meta’ del mese, ho avuto dieci giorni nei quali non ho toccato un mazzo di carte, vero o virtuale che questo fosse. Ho cercato di rimediare un po’ in extremis nell’ultima settimana, ma il volume giocato e’ quello che e’.

Se non altro, in quel poco che ho giocato, ho runnato abbastanza bene Il bilancio complessivo dice infatti 182 HU giocati, con il 58.24 di win rate per €385.3 di profit (ROI 6.86%). La rake generata ammonta a €510.65, per €127 di RB. Avendo giocato poco, non me la sono sentita (come invece avevo programmato) di mollare del tutto i €25 turbo, che ho mixato con i €35 giocandone piu’ o meno lo stesso numero. Questo anche per via delle classifiche di Winga, che questo mese mi hanno fornito un buon introito. Nelle classifiche per la fascia 13/30 metto infatti in cassa un nono posto (€20.25), mentre in quelle 31/55 faccio un terzo (€102), un primo (€216) ed un quarto (€78) posto, per complessivi €416.25 di vincita extra che portano il totale mensile a circa €930 totali. Direi non male per una mole di gioco così’ risicata.

Di seguito posto i soliti grafici. Si parte con l’andamento complessivo del profit nel corso del mese, che evidenziano una ripidissima impennata nei primi 50 games, poi mantenuta nel resto del tempo (mentre, perlomeno, maturava qualcosina di RB).

L’elenco delle sessioni giornaliere, con i risultati conseguiti, e’ riportato qui di seguito. Nessuno sbalzo particolare da segnalare, ma bello da vedere 8 sessioni consecutive (seppur brevissime) tutte con colorate in verde.

Infine il riepilogo per buy-in. Segno verde dappertutto e direi che va benissimo così’.

Da segnalare anche che ho iniziato un programma di coaching con il buon CogDissonance. Solo un’ora di lezione fino a questo momento, ma molto molto interessante. D’altronde confrontarsi con uno dei top reg mondiali, peraltro con colui al quale ho sempre ispirato il mio gioco, non puo’ che fare un gran bene.

Per quanto riguarda il live, anche questo mese solo un’uscita, non condita’ pero’ da nessuna vittoria. Gioco soltanto il tradizionale £20+5 triple-chance del sabato sera il 25 di giugno e, completamente card dead, non riesco a fare di meglio del 14esimo posto sui 31 partecipanti.

Questo e quanto. Appuntamento, come sempre, al mese prossimo!

Update pokeristici: maggio 2011

Dopo il nulla di fatto del mese scorso, chiuso in BE ai tavoli e salvato da RB e bonus vari, a maggio si torna a tirare fuori un po’ di profit dal gioco. Il mese si chiude con il 5% preciso di ROI accumulato sui 375 HU giocati, per €528.2 di profit a fronte dei €10,563 complessivamente giocati, con win rate del 57.6%.

Il report giornaliero non evidenzia situazioni particolari. Due giorni chiusi con un segno meno abbastanza marcato (-€122 l’8 maggio e -€167 il 21 del mese) e due con un buon attivo (+€111 il 3, +€274 il 29). Peggior downswing tra il 18 ed il 21, con -€267 in circa 100 games.

Il report suddiviso per buy-in mostra un ROI leggermente negativo per i €25 turbo, la tipologia piu’ giocata (217 games questo mese), pari a -1.17%. Il profit arriva pero’ dai €30 normal (18.13% di ROI sui 64 games giocati, per €348 di profit) e dai €35 turbo (9% di ROI su 90 games, €284 di profit).

A rimpinguare il bottino ovviamente la RB (ca. €240) oltre alle classifiche che Winga ha lanciato per i giocatori di sit, ivi inclusi gli huppisti. Nella classifica €13/€30 infilo tre piazzamenti su altrettanti tentativi: settimo (€24.75), sesto (€27) e nono (€20.25) rispettivamente. In quella €31/€55 nulla di fatto ai primi due tentativi, terzo posto all’ultimo per €102 di vincita.

Per quanto riguarda infine il live, questo mese una sola uscita con annesso ITM. Il torneo e’ un £75+6 double-chance semi-deep stack, con soli 23 partenti. Gioco un buon poker ed arrivo al tavolo finale da chip leader. Qui perdo buona parte dello stack con un brutto cooler (KK v. AA), poi recupero e torno secondo in chips. Dopo piu’ di due ore di stallo 4 left provo ad iniziare a forzare un po’, ma la strategia non mi dice bene. Perdo qualche mano consecutiva e sono a casa con miseri £140 di vincita, quando il premio per il primo posto era un interessante £750. Peccato.

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