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Some other old good stuff

Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Archivio per la 'Poker' Categoria

Pseudo holidays – day #1

Et voila. Dopo le solite sei ore abbondanti di viaggio, il sottoscritto e’ sbarcato ieri pomeriggio in quel di Roteglia, dove si accinge a trascorrere una settimana di “ferie del migrante” o pseudo-ferie che dir si voglia. L’idea e’ quella di staccare la spina e al tempo stesso ricaricare un po’ la batteria prima del rush finale che mi aspettera’ a Losanna a settembre, seguito dal rientro a Plymouth e dal tuffo nella scrittura della tesi previsto per ottobre (e, notizia dell’ultim’ora, con una borsa potenzialmente estesa per ben 7 mesi). L’unica attivita’ seria cui dovro’ dedicarmi in settimana (oltre che portare finalmente la macchina a far lavare e poi dal meccanico, per risolvere finalmente quel problema di cui parlavo il 7 luglio scorso…) consiste nel preparare il poster per TAROS 2010. Attivita’ che spero di riuscire a sbrigare in un pomeriggio o poco piu’.

Per il resto che si fara’? Di sicuro un po’ di lettura. Oltre alle tonnellate di libri che al solito mi aspettano ordinati per essere prima o poi divorati, in questi giorni dovrebbe arrivarmi all’indirizzo italiano un carico di nuovi volumi ordinati lo scorso venerdi’ su IBS. E, come se non bastasse, la mia cara sorellina mi ha regalato un altro libricino (Come una buona idea si puo’ trasformare in una grande impresa. La storia di 21 persone che hanno dato ascolto alle proprie aspirazioni, e hanno vinto di D. Lester), unitamente ad un buono da €150 da spendersi presso la Libreria Incontri di Sassuolo e che prevedo di andare a trasformare in qualcosa di piu’ pesante ed ingombrante durante il periodo natalizio.

Come una buona idea si puo' trasformare in una grande impresa - copertina

Ad accompagnare le letture, naturalmente, ci saranno un po’ di buoni sigari. Essendo rientrato in Italia ho deciso di provare ad approfondire il mio rapporto con i Toscani. Appena valicato il confine mi sono fiondato sul primo autogrill e fatto un minimo di scorta, accaparrandomi un pacchetto di Antico Toscano. Nei prossimi giorni vedremo un po’ cosa ne dira’ il mio palato.

Antico Toscano

Infine ci sara’ naturalmente spazio per un po’ di poker. Questo mese le cose stanno girando in maniera splendida (appuntamento a fine mese per il consueto riepilogo). Nonostante cio’ continuo comunque a vedere grossi margini di miglioramento, che mi fanno ben sperare e che mi incentivano a continuare a studiare il gioco in heads up, che ormai posso dire essere diventata la mia vera e propria specialita’. Per assolvere alla mia sete di apprendimento ho deciso di investire (per l’irrisoria cifra di $25) in un abbonamento mensile a HUSNG.com, un sito di coaching che permette di scaricare tonnellate di video didattici preparati da giocatori con alle spalle risultati decisamente importanti. Alcuni di questi video sono disponibili gratuitamente, quindi nel caso foste curiosi potete fare un salto al link succitato, accedere all’apposita sezione e gustarvi a sbafo qualche filmato.

Screenshot - cog dissonance playing on PokerStars.com

Update pokeristici: luglio 2010

Incurante del fatto che oggi, primo agosto, sia festa nazionale svizzera il post odierno, come ogni primo del mese che si rispetti, lo dedico al riepilogo delle mie avventure pokeristiche recenti. Durante il mese di luglio, il mio gioco si e’ ancora concentrato ancora una volta sugli HU on line, con una sola digressione sul tema, costituita dalla trasferta a Barcellona che mi ha consentito di partecipare (e chiudere con un buon quarto posto) ad un torneo al casino locale del quale avevo parlato qui.

Poker stats t-shirt

Dopo i risultati incoraggianti ottenuti a giugno, l’obiettivo di questo mese era quello di imparare dagli errori commessi e cercare di migliorare sia ROI che profit, oltre che mantenere il mio status VIP sulla poker room di riferimento. Posso dire con soddisfazione che tutte e tre le missioni sono state portate a termine con successo. A luglio gioco molto meno rispetto ai 627 HU di giugno: solo 350 partite, che mi fruttano pero’ un profit ben piu’ alto, pari a €407.4 per un ROI del 15.2%, rispetto ai €270 per 5.91% di ROI del mese precedente. Il rapporto W/L passa 58.37%/41.63% ad un ben piu’ rispettabile 63.43%/36.57%. Per dovere di cronaca va detto che negli ultimi giorni ho runnato veramente bene, senza mai prendere dei cooler dal lato sbagliato e vincendo un sacco di flip, ma credo di poter dire che il mio gioco, nei due mesi da cui e’ iniziata quest’avventura, sia comunque migliorato (o, perlomeno, adattato al field molto debole che ho di fronte).

Vediamo ora un po’ di grafici di riassuntivi. Innanzitutto quello relativo al profit del mese, che dopo un inizio un po’ in sordina poi prende a salire con una bella regolarita’. L’unico swing significativo ce l’ho all’inizio, dove in una 40ina di games scendo di ben 15 buy-ins. Da li’ in poi, dopo essermi ripreso abbastanza velocemente, breve stallo prima che inizi una salita con un trend molto costante.

FabioTheDoc_OnGameDotIt_July2010_Graph

Nella tabella qui sotto l’elenco dei vari buy-in. La parte del leone la fanno gli HU turbo da €7 (279 games), seguiti dai normal da €10 (38) e da €5 (18). Qualche shot ai livelli piu’ alti l’ho provato giocando 8 tornei da €14 turbo (4W/4L), €20 normal (4W/2L) e €25 turbo (1W/0L). Poca roba, giusto per esplorare un po’ i piani piu’ alti e sempre e solo contro avversari gia’ conosciuti e classificati come interdetti.

FabioTheDoc_OnGameDotIt_July2010_BuyIns

Qui abbiamo invece il riepilogo giornaliero. Peggiore giornata il 3 luglio, con -€56.6, migliore (ex-equo) il 10 ed il 25 con un doppio +€47.60. Da notare che nelle ultime 13 sessioni giornaliere solo una volta sono uscito in negativo, peraltro di giusto un buy-in.

FabioTheDoc_OnGameDotIt_July2010_DailyResume

Infine ecco il mio Shark, che approccia molto prima del previsto quota $1,000.

FabioTheDoc_OnGameDotIt_July2010_SharkStats

FabioTheDoc_OnGameDotIt_July2010_SharkStatsMiscellaneous

FabioTheDoc_OnGameDotIt_July2010_SharkProfit

Dopo un altro bel rush odierno, in una giornata che ho chiuso a oltre +€70, il mio bankroll si attesta ora attorno a quota €900. Considerato che due mesi fa mi ero posto l’obiettivo di quota €700 per salire di livello, direi che ora si puo’ iniziare a ragionare in quest’ottica. Per capire esattamente come impostare il level up voglio confrontarmi sul forum in maniera tale da elaborare la strategia migliore da seguire, soprattutto in caso di una botta di varianza negativa che mi faccia perdere molti buy-in. L’idea e’ comunque quella di spostarsi gradualmente dai 7€ turbo ai 14€ turbo per quanto riguarda il mio main game, rimuovere del tutto i €5 normal e rimpiazzarli con i €10 (che gia’ di tanto in tanto giocavo) e continuare con qualche shot occasionale ai €20 normal e €25 turbo. Da questo punto di vista, segnalo che ho fatto per la prima volta l’abbonamento a SharkScope. Per chi non lo conoscesse, sappiate che si tratta di uno strumento famosissimo nell’ambiente e che permette di tenere traccia dello score degli avversari che si incrociano ai tavoli. In ottica HU e’ straordinariamente potente, in quanto ti permette di identificare rapidamente un giocatore debole e fiondarti al suo tavolo. Rendendo meno “gamblerate” gli shot ai livelli piu’ alti teoricamente fuori bankroll.

Infine c’e’ un altro discorso da fare. Nonostante la sfacchinata del mese scorso per aumentare il mio livello VIP su GiocoDigitale, in questo momento sono MOLTO tentato dall’idea di trasferire armi e bagagli su una nuova sala: BetPro.it. Si tratta di una PR del network OnGame (quindi gli avversari sono gli stessi che troverei su GD), ma che ha offerte estremamente valide per i giocatori assidui. Tra queste, una rakeback che, ad una prima occhiata, per uno con la mia mole di gioco potrebbe essere attorno al 25%. Se pensiamo che da maggio a oggi ho generato di rake €819.45, avere avuto una RB del 25% sarebbe significato ritrovarmi ora in tasca piu’ di €200 puliti in piu’. Ora ripulisco gli ultimi bonus rimasti in sospeso (3,000 GDP mancanti per sbloccare altri €50 di bonus classico e €30 su €50 ancora da sbloccare ottenuti grazie alla promozione Consolazione Mondiale) e valuto un po’ il da farsi.

Ritorno al poker live (e bel quarto posto!)

Ahhh… come mi mancava. Da quando avevo lasciato Plymouth (circa 3 mesi fa) non avevo ancora avuto l’occasione di farmi una sana partitina di poker dal vivo. Ci sono riuscito questo tardo pomeriggio, sfruttando il fatto di trovarmi ancora a Barcellona per le battute finali di WCCI. Mi sono cosi’ buttato sull’unico torneo che c’era in programma oggi al Gran Casino de Barcelona, un €50+10 turbo freeze-out. 73 partecipanti (non male considerato che iniziava alle 4 del pomeriggio) ed una struttura che definire turbo sarebbe riduttivo (3k stack di partenza con bui da 15 minuti, a partire da 20/40, che perlomeno salivano in maniera molto graduale e senza grossi salti al punto che abbiamo giocato livelli per me inediti tipo il 70/140) e che a grandi linee e’ collassata tra il quarto e il quinto livello.

Poker cat - not amused

Inizio il torneo assolutamente cards dead e gioco la mia prima mano a meta’ del terzo livello, squeezando da bottone un paio di limp con KJo. Pesco la prima mano seria della serata poco piu’ tardi: un KK da UTG+2 con il quale porto a casa solo i bui. Per fortuna, nonostante un livello dei players piu’ che discreto, trovo due interdetti che mi tirano dietro le loro chips nei momenti giusti. La prima volta, su bui 150/300 ed io con circa 2.8k di stack, repusho dal CO un’apertura a 950 di un giocatore in middle che, pace all’anima sua, decide di chiamarmi con 77. Nessuna sorpresa e double-uppo. Un livello piu’ tardi ancora KK, questa volta da UTG: apro standard e trovo il call un po’ a sorpresa dello SB. Flop insulso 247 rainbow, SB check, io faccio passare un po’ di tempo e gli mando la vasca. Lui mi snappa con un fantastico A4s e faccio ancora double-up divenendo chip-leader del tavolo. Lol. Lo stesso giocatore lo elimino poco piu’ tardi con una giocata figlia del mio stack, quando con una coppia di 3 in mano isolo il suo push da middle (con A5o) per poco meno di 2BB. Setto subito al flop e GG. Per il resto mi trascino avanti attaccando senza pudore i nittoni del tavolo, sfruttando l’immagine uber-nitty che mi sono costruito a mia volta ai primissimi livelli, ed avendo la fortuna di non trovarli mai pieni. I giocatori cadono come mosche e dopo 3 ore dall’inizio del torneo ci troviamo in bolla. Ho uno stack di 24k, ridicolo per il livello dei bui (2k/4k), ma nettamente sopra average. Qui ancora una mano simpatica. UTG min-raisa a 8k ed io mi trovo in middle con QQ. Avendo gia’ giocato un paio di mani col giocatore in questione, tento una pericolosa digressione sul tema e mi limito a flattarlo. Grazie al cielo il flop esce relativamente innocuo, 889 con due cuori, OR checka, io betto e lui snap folda. Arriviamo poco dopo al tavolo finale, ci accordiamo per pagare €100 la bolla (9 ITM secondo la struttura originale) e ci prepariamo quindi a giocare per i massimi. Sono in una posizione un po’ sfortunata in quanto ho un paio di short alla mia sinistra ed il super chip-leader, bello LAG, due seat alla mia destra. Il gioco e’ puramente push/fold. Mi trascino per qualche orbita limitandomi a rubare la mia porzione di bui e riesco anche ad incrementare un po’ il mio stack quando mi trovo di SB con AJo: tutti fold al CL che apre a 15k, all-in del bottone per circa 4/5k chips e repush mio per 27k che mi fa ottenere il fold del CL e lo showdown contro il Q6s dello SB che hitta la Q. Pesco anche un TT da UTG+1 ma non riesco a far di piu’ che rubare i bui. Poi ci piazzo la sculatina che ci voleva. Siamo rimasti in 5, fold del CL a me sul CO, che pusho i miei circa 23k su bui 4k/8k con QJs. Fold di BTN e SB, mentre BB quasi pari-stack mi snappa con AQ. Io ho due cuori ed il flop e’ meraviglioso: T94 tutti cuori. Il problema e’ che BB ha l’asso di cuori. Si suda fino al river, ma il mio colore tiene. Rimasti in 4 mi gioco il torneo spingendo i miei circa 35k con KQo dal BTN dopo il fold del chip-leader UTG/CO. SB, coperto, mette i resti ed il BB folda. SB gira A3o e lega subito un asso al flop. Peccato. Rimango con poco piu’ di 1.5BB, pusho immediatamente da UTG con 86s e mi trovo contro 99 dello stesso oppo di prima e nessuna sorpresa dal board.

Chiudo cosi’ in 4a piazza, con €380 di vincita che comunque male non fanno. Resta solo un po’ di rammarico per quel colpo che mi avrebbe fatto agguantare il CL con 3 left e mi avrebbe messo in condizione di giocare per la prima moneta da €1,150. Ad ogni modo, considerato anche il colpo QJ vs AQ di poco prima, va bene cosi’…

SAGE (Sit And Go Endgame system) for dummies

Complice un tempo (inteso in senso metereologico) del tutto irritante (caldo e sole durante la settimana, nuvoloso con pioggia nel weekend), il pomeriggio di oggi l’ho passato davanti al computer. Una volta tanto ho pero’ cercato di unire al dilettevole. Mi sono infatti messo a scrivere una semplice applicazioncina di stampo pokeristico che automatizza la procedura di calcolo della mossa corretta da fare in situazioni di push/fold secondo il metodo SAGE (Sit And Go Endgame system).

Robot playing online poker (comics)

Per una concisa definizione del sistema SAGE, copio/incollo dal link riportato qui sopra.

So, what is this SAGE System?

The SAGE System is based on what mathematicians call an “equilibrium strategy,” which is a strategy that cannot be “beaten” in the following sense: If either player deviates from the equilibrium, his expectation will go down (and thus, in a two-player game, his opponent’s expectation must go up). Studies have shown that for short-stacked, heads-up no-limit hold’em, using an equilibrium strategy makes the outcome of the tournament nearly a coin toss (weighted by the players’ relative stack sizes, of course). To put it another way, if you find yourself facing Chris Ferguson heads up, this system will prevent him from using his (presumably) greater poker expertise to get an advantage over you.

Come spiegato in un post che ho lasciato su PokerItaliaWeb, il software gira da terminale (prompt dei comandi o qualcosa del genere su sistemi Windows) e non viene effettuato alcun controllo sull’input immesso dall’utente. Ergo, quando inserite una mano dovete stare attenti a non commettere errori. Aggiungere un’interfaccia grafica sarebbe sicuramente possibile, ma non ho in programma di lavorarci a breve (un po’ per mancanza di tempo/voglia e un po’ perche’ penso sia molto piu’ rapido l’utilizzo del software da console, anche e soprattutto in real time).

Per utilizzare l’applicazione su Windows e’ necessario avere un po’ di librerie installate sul proprio computer. Da questo link e’ possibile scaricare un pacchetto che dovrebbe contenere tutto il necessario.

Gia’ che ci sono, approfitto a chiedere ai piu’ esperti alcuni lumi in merito ad un paio di cose che non mi sono chiare relative ai range di mani. Il link che ho riportato qui sopra, dove viene spiegato il metodo SAGE, presenta una tabella (vedi la prima delle due qui sotto) nella quale sono associati ai vari indici R (R e’ il rapporto tra stack piu’ piccolo al tavolo e BB) i range di mani con cui pushare/chiamare uno shove. Ho calcolato tutti questi range con PokerStove ed ho notato un po’ di incongruenze con la tabella.

SAGE system - jam/call table according to the hand range

SAGE system - jam/call table according to the Power Index (PI)

Ad esempio: BB 100, smallest stack 500 (R=5), holding 65s (PI=19). La tabella del PI dice fold sia dal bottone (PI minimo 24) che dal BB (PI minimo 28). L’altra tabella, quella dei range, mi dice invece di shovare con un top 68% e di chiamare con un top 53%. Calcolando i range con PokerStove, mi risulta che 65s rientri in entrambi. E’ PokerStove che calcola i range in maniera un po’ bislacca o c’e’ un errore in quella tabella (cercando un po’ in giro per la rete avevo trovato questo link dove si tratta brevemente la questione), oppure ancora il metodo di calcolo attraverso PI va preso solo e soltanto come una rozza approssimazione?

Altro punto. L’eventuale presenza di antes come dovrebbe essere gestita? Io l’ho implementata in questo modo, nel calcolo dell’indice R, ma non sono sicuro si tratti della scelta piu’ corretta: R index = smallest stack / (big blind + antes).

Sia quel che sia, i binari dell’applicazione (con i suoi eventuali bug) potete scaricarli da qui sotto.

I sorgenti, invero un unico file .cpp, sono disponibili qui.

Update pokeristici: giugno 2010

Siamo arrivati alla fine di un mese di giugno tremendamente intenso da un punto di vista pokeristico. Ancora niente live, neppure con gli amici, ma gioco che si e’ svolto sempre e soltanto on line. Focalizzato, come mai prima d’ora, su una sola sala. Al secolo, Gioco Digitale. Cosi’ come raccontavo nell’update del mese scorso, ho infatti trasferito armi e bagagli su questa room nel tentativo di tirare su un bankroll degno di tal nome. E a questo scopo, ho deciso di affidarmi anche al sistema VIP. Durante questo mese ho infatti grindato in maniera molto intensiva per riuscire a raggiungere il terzo livello del VIP system di GD (Pretoriano), il quale mi ha poi permesso di sbloccare €50 di bonus.

Ma com’e’ andato il mese da un punto di vista dei risultati? Bene e male allo stesso tempo. Bene se guardiamo al profit, che e’ stato di €270.0 precisi (questo senza considerare il bonus succitato), male se guardiamo agli svariati buy-in lasciati per strada in maniera del tutto evitabile ed i vari donk che si sono alzati dal mio tavolo col sorriso sulle labbra. Il mese e’ infatti caratterizzato, come si puo’ vedere dal primo dei grafici che riporto qui sotto, da un paio di downswing significativi e da una fase di stallo nel finale un po’ troppo prolungata. Il primo dei due downswing arriva subito, all’incirca tra la 40esima e la 100esima partita, in corrispondenza di una tiltata piuttosto seria (condita, com’e’ ovvio e come d’altronde e’ tra i trigger del tilt da un po’ di bad beats al limite dell’assurdo) che mi porta a scendere di circa €160. Le 100 partite successive servono soltanto a recuperare da questa fase di down. Ritrovo comunque la tranquillita’ che mi serve, la confidenza e le carte girano. E’ cosi’ che salgo in maniera repentina fino ai 250€ di profit. Una volta qui decido di dare l’assalto al livello Pretoriano del VIP system e, con alcune centinaia di partite da giocare in una decina di giorni per riuscire nell’impresa, il livello di gioco chiaramente ne risente. Entro in una fase di stallo che si trascina per le ultime 300 partite. Nel mezzo c’e’ un’altra tiltata da -€70, alla quale riesco pero’ a rispondere in maniera rapida ed efficace. Il mese, a traguardo ormai raggiunto, lo chiudo poi con uno splendido filotto di 12 vittorie consecutive ad ulteriore dimostrazione di quanto il mindset sia importante.

FabioTheDoc - GD Poker (OnGame.it) - Heads up games played during June 2010

Andiamo ora a vedere un po’ delle statistiche gentilmente offerte da Poker Tracker. Abbiamo prima di tutto il riassunto complessivo delle partite giocate ai diversi buy-in. A parte quattro shot tentati agli HU €14 turbo (con due vittorie ed altrettante sconfitte), tutte le partite si sono svolte ai €7 turbo, con giusto tre ulteriori eccezioni dovute ad errori in fase di registrazione. Nel mio campo di battaglia chiudo con 627 tornei giocati, 366 dei quali vinti e 261 dove ho dovuto chinare il capo, per un rapporto W/L del 58.37/41.63% ed un ROI di poco inferiore al 6% (5.91%) sui quasi €4,400 complessivamente investiti.

FabioTheDoc - GiocoDigitale - OnGame.it - HU resume for June 2010

Il resoconto giornaliero evidenzia come l’intensita’ di gioco sia cresciuta in maniera esponenziale dopo il 19 del mese, raggiungendo il suo picco il 26 con l’abonimevole quantita’ di 74 HU giocati. 74 HU che non e’ un numero fuori dal normale per chi multi-tabla, ma per chi non lo fa (come il sottoscritto) assicuro invece sia notevole. Il giorno peggiore risulta essere stato il 6 (-€68.50, con un tremendo W/L 14/22), mentre il migliore il 19 (+€64 con W/L 26/12)

FabioTheDoc - GiocoDigitale - OnGame.it - June 2010 (daily results for HUs)

Simpatico il grafico relativo alle mani (oltre 22,000 quelle combattute nel corso del mese) giocate ai vari livelli di bui, che mostra un attivo in tutte le voci. Cio’ non toglie comunque che il mio gioco a bui alti debba ancora decisamente migliorare.

FabioTheDoc - GiocoDigitale - OnGame.it - hands per blind level

In tutte queste mani non riesco ad infilare neppure una scala reale, ma mi consolo comunque con 5 scale colore e 15 poker.

FabioTheDoc - GiocoDigitale - OnGame.it - final hands for HU games during June 2010

Per quanto riguarda le mani piu’ e meno vincenti, nella top ten relativa alla prima categoria troviamo nell’ordine QQ (che mi ha permesso di aggiudicarmi il piatto oltre il 95.5% delle volte), AA (avuto piu’ spesso ma anche scoppiato piu’ volentieri, dato che si ferma al 90.52%), KK, JJ, AJs, AKo, KQs, 99, AQs ed AJo. Curiosa l’assenza di AKs, che e’ una mano che nel suo complesso mi ha fatto perdere dindini. Per quanto riguarda invece le mani peggiori, la palma di bestia nera va a 32o, seguita da 42o, 74o, 82o, 62o, 52o, 72s (eppure sono suited!), 72o (questo e’ ok), 83o e 73o. Mani di qualita’, non c’e’ che dire.

FabioTheDoc - GiocoDigitale - OnGame.it - winning hands June 2010

FabioTheDoc - GiocoDigitale - OnGame.it - winning hands June 2010" title="FabioTheDoc - GiocoDigitale - OnGame.it - losing hands June 2010

Prima di chiudere con la parte di statistiche, immancabile lo sguardo al mio grafico Sharkscope che su GD mi vede complessivamente a $425 di profit (penso abbia perso qualche pezzo per strada, ma pazienza… niente di significativo).

FabioTheDoc - GiocoDigitale (OnGame.it) - Sharkscope graph updated at June 2010

Ok. Questo, per cio’ che riguarda il riepilogo mensile, e’ tutto. Ora si passa a luglio ed e’ tempo di fare due calcoli. L’obiettivo e’ quello di migliorare il ROI ottenuto a giugno e mantenere il livello Pretoriano del VIP system. La seconda operazione e’ decisamente agevolata dal fatto di iniziare il nuovo mese con un trampolino di 17.500PPM, ovvero trovandomi gia’ a meta’ strada. Perche’ l’operazione vada a buon fine bastera’ giocare 287 partite ai €7, quindi meno della meta’ rispetto a quelle disputate a giugno. La media, di 9 incontri al giorno, pare ragionevole (soprattutto considerata una durata media delle mie partite che si attesta attorno agli 8.5 minuti). Questa mole di gioco dovrebbe produrmi 23,750GDP, invero non moltissimi. Un tal ritmo significherebbe infatti sbloccare un bonus da €50 soltanto una volta ogni 3 mesi (leggi €200 all’anno giocando con regolarita’), ma penso che per il momento sia meglio accontentarsi di quel che passa il convento. Se e quando riusciro’ a fare il level up ai €14 turbo allora le cose potrebbero farsi piu’ interessanti. Nel frattempo, pero’, piedi per terra e focus sul gioco.

Un po’ di software pokeristico

Come gia’ accennato qualche post fa, l’essere qui in Svizzera (tra l’altro ci sono state proprio di recente novita’ sul fronte legislativo pure qui) mi ha tolto quello che era diventato il mio svago prediletto, ovvero l’andarmene al casino a giocare un pochino di poker live durante i weekend. Cosi’, inevitabilmente, la scelta e’ ricaduta sul gioco on line. Ne sto approfittando, complice anche il nuovo laptop che mi permette di far girare una macchina virtuale Windows senza dover ricorrere a dischi esterni, per testare un po’ di strumenti software pokeristici che, per un motivo o per l’altro, negli ultimi anni non avevo mai avuto modo di utilizzare.

Di Poker Tracker ne avevo gia’ parlato un paio di settimane fa. Altri software che mi sono installato, come il leggendario SitNGo Wizard oppure l’ottimo PokerStove non hanno invece bisogno di presentazioni. Per questo motivo, nel post di oggi vado ad introdurre brevemente qualche altro software e applet web magari non estremamente popolari, ma che comunque possono dare una mano a chi voglia dare un po’ di sistematicita’ allo studio del gioco ed all’affinamento delle proprie skill.

Si parte con Universal Replayer, un’applicazione Java che, come suggerisce il nome, permette di fare un accurato replay delle mani giocate. Il software gira su qualsiasi piattaforma dotata di JVM (molto bene anche su Mac), ha un’ottima interfaccia, e’ stato recentemente tradotto in italiano e, dulcis in fundo, e’ completamente gratuito.

Universal Replayer (Italian version) (screenshot)

Proseguiamo la rassegna con un calcolatore on line per determinare l’equilibrio di Nash applicato a situazioni di S&G di NLHE. Il link al quale potete accedere per utilizzarlo e’: http://www.holdemresources.net/hr/sngs/icmcalculator.html.

ICM Nash equilibrium calculator - screenshot of an example hand

Da bwin.com abbiamo poi un’ottima applicazione per gestire un sit o torneo di poker casalingo: bwin Poker Clock. Si tratta di un software simile concettualmente al ben piu’ famoso The Tournament Director, ma completamente gratuito ed in grado di coprire la maggior parte delle esigenze (comprese quelle di tanti casino dove mi e’ capitato di giocare, che utilizzavano giusto un 2/3% delle funzioni offerte da Tournament Director).

bwin.com Poker Clock

Andiamo avanti con Sit And Go End Game Tool (SNGEGT), un altro strumento dedicato ai giocatori di sit, che analizza in real time le informazioni provenienti dai propri tavoli e da’ suggerimenti di gioco basati sull’ICM. Il sito ufficiale sembra essere down da qualche giorno, motivo per cui ho caricato sorgenti ed eseguibili sul mio spazio web per chiunque volesse approfittarne. Il link da cui scaricare il tutto e’: http://www.fabioruini.eu/poker/sngegt-os.rar

Sit and Go End Game Tools (SNGEGT) (Screenshot)

Infine PokerHandReplays.com, un altro simpatico hand replayer, che permette anche di costruirsi manualmente una mano (chiedo venia per l’intreccio di parole) ed embeddarla all’interno di una pagina web. Potete vedere un esempio (reale) (so che magari non sembra, ma la giocata che ho fatto aveva una razionalita’ di fondo) qui sotto.

Direi che con questo materiale ce ne dovrebbe essere abbastanza per divertirsi per un po’ di tempo. Nel caso non dovesse bastarvi, questo e’ un link che fa per voi.

Update pokeristici: Maggio 2010

Veramente poco da segnalare, da un punto di vista pokeristico, per questo maggio 2010 appena trascorso. Dato il trasferimento in terra sfitzera, i bei tempi dei live due/tre volte a settimana al Grosvenor di Plymouth sono definitivamente andati. Da queste parti, a poker dal vivo non si gioca. Il che e’ un’ottima scusa per concentrarsi maggiormente sul lavoro. Ma dato che di lavoro non si puo’ poi neanche morire, un pochino a poker ci sto giochicchiando lo stesso. Scelta obbligata, date le premesse di cui sopra, il giocare on line. Scelta non obbligata, ma invece consapevole, quella di trasferirmi su Gioco Digitale. Dopo averle sempre evitate, ho deciso che e’ giunta l’ora di buttarsi sulle room .it. Le ragioni sono molto pragmatiche: dato che di gioco dal vivo per un po’ di tempo non se ne parlera’, ho voglia di costruirmi un bankroll serio on line in maniera tale da potermi permettere di tanto in tanto qualche torneo interessante. E, al tempo stesso, farmi trovare economicamente pronto quando sulle room italiane sbarchera’ il cash game.

Per evitare eccessivi spappolamenti di fegato e al tempo stesso continuare quella che e’ la mia tradizione recente, mi sono buttato sugli HU. Ho iniziato mixando un po’ i 7€ ed i 14€ turbo per poi focalizzarmi sui primi, soprattutto perche’ il bankroll (che sulla sala in questione si attesta sotto ai 200€) non mi permette di sopportare un eventuale swing negativo pesante ai 14€. Il livello che ho incontrato e’, come previsto, molto molto basso. Il problema di fondo, pero’, e’ che oltre a battere gli avversari bisogna battere anche la rake, enormemente piu’ alta che non sulle PR .com. Tanto per dire, i 7€ sono dei €6.35+0.65. La rake incide quindi per un bestiale 9.28%, quando e’ invece del 4.16% ai $6 turbo su Full Tilt, giusto per avere un termine di paragone. Per fare profit, soprattutto in HU, bisogna cosi’ avere un rapporto vittorie/sconfitte estremamente alto.

Io, stando a Poker Tracker, il mio primo mese lo chiudo con 145W/116L, decisamente onorevole, ma raccimolo soltanto un miserissimo profit di €14.5 (ergo 2 buy-in). Gli stessi risultati su una .com mi avrebbero lasciato con un ben piu’ significativo €108.75 di profit, pari a oltre 15BI. La differenza c’e’ e si sente. A onor del vero va anche detto che su una .com (ovvero, contro avversari normodotati) sarebbe decisamente piu’ impegnativo avere numeri del genere. Sia quel che sia, questo e’ il grafico che mi ha generato Poker Tracker con riferimento al mese di maggio.

Screen shot 2010-06-03 at 02.26.17

Ad ogni modo, ho trovato un po’ di discordanza tra quanto mi dice Poker Tracker e quanto fanno invece Sharkscope e, soprattutto, il cashier di GD. Temo che PT si sia perso qualche pezzo per strada o abbia fatto qualche pasticcio io nel sistemare i dati (le hand history di GD non vengono processate bene in maniera automatica ed e’ necessario un intervento manuale). Qui sotto trovate il mio grafico Sharkscope per quanto riguarda l’intera mia carriera su Gioco Digitale, che pur nei limiti dei bassi livelli a cui gioco sembra raccontare tutta un’altra storia.

FabioTheDoc - Sharkscope (OnGame.it), all games played till June 3rd 2010

Tra i due strumenti, nel caso specifico tendo a credere di piu’ a Shark (per via dell’aver dovuto metter mano pesantemente al DB di Poker Tracker ed aver possibilmente fatto qualche pasticcio). Anche perche’ e’ quello che mi fa apparire piu’ bravo. Dal prossimo mese, comunque, con PT a pieno regime avremo report molto piu’ accurati a disposizione. Questa volta mi pongo un obiettivo preciso. Salire con il bankroll ed arrivare il prima possibile a quota €700, che mi sono fissato come soglia per fare level up agli HU da $14 (sarebbero 50BI). Vediamo quanto tempo ci vorra’ e, soprattutto, se riusciro’.

Nota a margine. Ho giochicchiato qualche torneino organizzato da PIW ed ho fatto buoni risultati (3 tavoli finali su 4 MTT giocati) nel contesto di una mini-lega che mette in palio un ticket per un prossimo torneo a Portoroz. Mi sono cosi’ qualificato al S&G finale, un WTA per aggiudicarsi l’ingresso al torneo e che si giochera’ il prossimo 3 giugno. Fingers crossed.

Poker Tracker for Mac

A distanza di tempo si torna a parlare di poker su queste pagine. Purtroppo non si tratta di poker giocato (il mio ultimo live risale al 19 aprile scorso, con la vittoria al £15+4 deep stack del Grosvenor di Plymouth; al momento mi sto limitando, di tanto in tanto, a qualche sessione on line di heads-up prevalentemente su Gioco Digitale, che ho trovato terreno relativamente agevole), ma quasi. Ho infatti scoperto, assolutamente per caso, che gia’ da un botto di tempo (fine 2007, addirittura!) e’ disponibile una versione beta di Poker Tracker che gira in maniera nativa su Mac.

Poker Tracker 3 (splash screen)

Nonostante il programma in questione sia stato soppiantato dal piu’ recente Hold’em Manager, che moltissimi grinder sembrano preferire, si tratta comunque di un gran bel pezzo di software. Avendo poi il sottoscritto una licenza e, soprattutto, un database di circa 170,000 mani, era mio preciso dovere quello di installarlo. I risultati sono stati un po’ deludenti. Ci sono molti bug (in merito ai quali gli utenti/amministratori del forum ufficiale rispondono pero’ in maniera veloce ed efficiente), l’importazione dei file di history generati dalle poker room .it (per via dell’utilizzo del simbolo dell’€) non funziona bene ed il tutto non e’ propriamente velocissimo. Pero’ funziona. Con tanto di HUD che, questo si’, almeno su Full Tilt sembra girare piuttosto bene (su Stars non l’ho provato, mentre mi dicono non funzioni su Gioco Digitale per via di un presunto bug nel software delle room del network OnGame). Cosi’ come il replayer, che e’ veloce e non mi ha ancora dato il benche’ minimo problema.

Poker - Texas Hold'Em on Full Tilt Poker - Royal flush replayed through Poker Tracker (beta) for Mac

Se siete utenti Mac alla ricerca di un software nativo, meno limitato rispetto a Poker Copilot, Poker Tracker e’ quello che fa per voi.

Update pokeristici: marzo 2010

Puntuale ancora una volta arriva il resoconto del mese pokeristico appena concluso. Mese che si chiude ancora una volta in attivo, anche se per importi questa volta molto risicati.

Capitolo live. Quattro gli MTT giocati al Grosvenor questo mese. Poca fortuna nei primi due eventi (£20+5 triple-chance, giocati rispettivamente il 13 ed il 20), che chiudo entrambi in 33esima posizione in field rispettivamente di 39 e 47 entrants. Meglio va al freeze-out £10+4 del 26 marzo, che termino in seconda posizione su 54 partecipanti per £130 di vincita. Il giorno seguente infilo ancora il tavolo finale, questa volta ad un deep-stack da £50+6, ma chiudo in settima piazza con solo le prime 5 posizioni pagate (21 entrants). Fatale una mano nella quale mi trovo di SB con AKs su bui già’ alti (1,000/2,000). Un corto manda la vasca per 7k chips da midlle, il bottone va in isolamento per 17k ed io, con 16k alle spalle, non me la sento di foldare. L’OR gira A8-o, mentre e’ solo 22 per il bottone. Il flop (9TJ con due carte del mio segno) mi regala una marea di out, che pero’ misso in toto tra turn e river.

Grosvenor MTTs - overall balance

Immancabile la mia presenza ai tavoli cash, con tre sessioni giocate. La prima, il 12 marzo, la chiudo con £100 esatti di profit. Avrebbe potuto essere un altro grosso botto dopo il gran finale di febbraio ed invece il profit e’ drasticamente ridotto da una mano che mi capita in tarda serata, quando dopo raise e re-raise pre-flop un avversario decide, pace all’anima sua, di chiamare il mio shove pre-flop con AQo. Io sono seduto su QQ e, nonostante due giocatori al tavolo dichiarino di aver foldato un asso, il dealer riesce a trovare la carta mancante subito al flop e tirare via dal mio stack quasi £150 in chips. La seconda sessione, il giorno seguente, e’ lunga ed estenuante ma assolutamente ininfluente. Chiudo a +£0.50. Peggio va la settimana successiva, il 20 marzo, quando mi alzo dal tavolo con un -£66, comunque contento per essere riuscito a limitare i danni in una sessione nella quale non vedevo carte, non floppavo niente e gli avversari mi chiudevano in faccia ogni tipo di draw. Memorabile, dopo poche mani, quando chiudo un full al river per scrociarmi contro un oppo che mi stava slowplayando quads chiuso al turn. Ringrazio Dio che l’avversario in questione era cortissimo, oppure c’era il rischio molto concreto che finissi per donargli tutti i miei dindi.

Grosvenor Cash

In università’ si sono giocati gli ultimi due tornei della stagione. Chiudo il primo, il 14, al quinto posto su 40 runners. La classifica a questo punto e’ molto interessante e sono in lizza per il titolo ad una giornata dal termine:

University of Plymouth's Poker Society (UPPS) - Leaderboard before the last game

Purtroppo all’ultima giornata, la settimana seguente, giocando molto aggressivo alla ricerca della vittoria (tanto per dire, pusho gia’ nelle primissime mani AKo dal BB dopo un raise da early e due callers, riuscendo a crackare le due donne del raiser originale), chiudo solo 23esimo dopo che un avversario mi stronca lo stack chiamando un mio massiccio check/raise all-in al flop con un open-ended e chiudendo il punto al turn. Malgrado la mancata vittoria resto comunque soddisfatto della stagione e soprattutto del fatto di essermi così’ qualificato per lo UK Student Poker Championship 2010 in programma tra due settimane al Broadway Casino di Birmingham.

Capitolo on line. Il mio gioco in questo mese si e’ diviso tra GiocoDigitale ed il solito Full Tilt.

Grazie all’avvento del nuovo software che gira in maniera nativa su Mac ho rispolverato infatti il mio account sul GD, nel quale avevo un centinaio di euro, per giocare un po’ di HU. Il livello che ho trovato, ai buy-in €5 e €10 e’ semplicemente qualcosa di orribile. Talmente orribile che non riesco a batterlo. Partito alla grande fino a raggiungere subito i +€120 di profit, mi sono infilato in una bad run tremenda che mi ha trascinato fino a -€48. La gestione del tilt e’ fondamentale nel giocare in una sala come questa, dove un buon 90% dei giocatori che ho incontrato non ha la minima idea di quello che sta facendo. E per quale motivo, vi starete chiedendo voi, non riesci a tirare fuori un profit contro degli interdetti? Ottima domanda. Al momento imputo la cosa alla mia pessima gestione del tilt. Altrettanto vero che, giocando contro calling station e personaggi che non hanno la minima idea di quello che stanno facendo, anche la strategia da adottare deve essere diversa da quella che si segue contro avversari normodotati. Servono aggiustamenti e voglio capire che cos’e’ che faccio di sbagliato. Presumo che ci sia semplicemente bisogno di giocare sulle proprie carte, senza inventarsi nulla e senza aver paura ad ingrossare il piatto ad ogni street con mani vulnerabili ma che possono essere le migliori. Qui sotto il mio pessimo Shark, non aiutato dalla rake delle sale .it (fatti due conti, su una .com con lo stesso andamento sarei in break-even):

GD-Sharkscope

Su FTP non ho giocato molto. Solo 74 HU Turbo da $6 in tutto, con 43 vittorie e 31 sconfitte, per un discreto +$53 di profit netto. In aggiunta ho giocato quattro MTT S&G Turbo da 90 players (due da $3 e due da $6), final tabulando due di questi. Il mio Shark torna così’ a respirare, per quanto senza sbalzi particolarmente significativi.

FTP-Sharkscope

Appuntamento al mese prossimo!

Observational talent

Stuey (Stu) Ungar

I firmly believe that the true champions of poker are blessed with an observational talent that they hone through years of practice and experience. Fortunately, very few of these “super” observers exist (otherwise they’d dominate the poker world), but to give you a feeling for what they can do, consider the story of Stuey Ungar. In the 1980s, Stuey was considered the best in the world at gin (in fact, he was the best for two decades), the best no-limit Hold’em player ever (by then he had won two World Championships, with one more to come), and one of the best backgammon players in the world as well.

During the WSOP in 1992, Stuey was playing in a five-handed $600-$1,200 game on table 59, while Bobby Baldwin and “Chip” Reese were playing gin at table 60. All of a sudden, Chip turned to Stuey at the other table and said, “How did you like the way I played that hand?” Stuey, who again was busy playing $600-$1,200 at the adjoining table, said, “I would have knocked four draws ago with five [points].” Chip then said, “Thanks,” and rolled his eyes back in his head.

Of course, Chip knew that Stuey was right, because Stuey was considered all but unbeatable at gin. In fact, he was so good at gin that for many years he couldn’t even get a game from anyone, anywhere. But Chip didn’t roll his eyes back in his head because Stuey was right. Rather, he rolled his eyes back because he couldn’t believe that Stuey was watching his every move while simultaneously playing high-stakes poker at a completely different table. Now, that’s observation!

Phil Hellmuth Jr (in Navarro, J., and Karlins, M.,
“Read’em and reap”, HarperCollins, NY, 2006)

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