Home    About me    Publications    Blog    Photo gallery
Some other old good stuff

Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Archivio per la 'Poker' Categoria

Pronti per Portoroz

Nel momento in cui leggerete questo post saro’ probabilmente gia’ a bordo del mio trenino, che da Reggio Emilia muovera’ dapprima a Bologna, per poi toccare Venezia Mestre ed approdare infine a Trieste. Da dove ci dovrebbe essere (dita incrociate) la navetta che poi mi portera’ al di la’ del confine, per la precisione in quel di Portoroz, dove oggi pomeriggio avra’ inizio il Grand Slam of Poker organizzato da AssoGold.

Ricordo agli intrepidi che volessero seguirmi che PokerItaliaWeb seguira’ l’evento con un blog live che potete trovare a questo link. Io esordiro’ al day 1-B (alias venerdi’). Visti i precedenti di Campione, vi consiglio di fare presto a collegarmi con il blog e non perdervi i primi livelli, che sono gli unici durante i quali posso garantire un po’ di azione.

In questo momento, con la valigia pronta, un po’ di musica ed un libro di Phil Hellmuth ad accompagnarmi, ho solo un rammarico. Vorrei tanto, nella mia valigia, avere un hoodie come questo (foto tratta da Flickr).

Poker hoodie: Fuck the crisis - I'm all in!

Update pokeristici: febbraio 2010

Rientrato in Italia poche ore fa, approfitto della serata di relax (nonostante una stanchezza non indifferente) e soprattutto del fatto che oggi e’ l’ultimo giorno di febbraio, per il consueto riepilogo mensile della mia situazione pokeristica.

poker

Live, febbraio e’ stato un ottimo mese. Al Grosvenor ho fatto registrare un bel segno piu’ sia alla voce MTT, sia alla voce cash. Nel dettaglio, ho giocato 7 tornei con tre tavoli finali ed altrettanti piazzamenti ITM. Dopo un inizio negativo (8 febbraio, deep-stack da £15+4 che chiudo in maniera anonima, 19esimo di 36), piazzo un filotto entusiasmante. Il giorno dopo, in un altro deep-stack (questa volta da £20+5) arrivo quasi fino in fondo: rimasti in tre, nonostante una mia discreta chip-leading, non riesco a far fuori gli altri due avversari ed esco infine al terzo posto (chiamando con AJs dal BB il push dell’SB, che gira pero’ AKo) per £110. Le cose vanno leggermente meglio il 13 febbraio, al tradizionale £20+5 triple-chance del sabato. Ancora una volta rimaniamo in 3 (32 giocatori al via) e, nonostante una mia rilevante chip-leading (arridaje), non riesco a chiudere i giochi (provando a giocare aggressivo ma riuscendo a beccarmi contro TT, QQ e AA nel giro di una decina di mani). Quando tutti torniamo ad avere stack simili, con bui ormai decisamente improponibili, ci accordiamo per un deal che mette £185 nelle tasche di ciascuno. Il venerdi’ dopo mi piglia, non so perche’, di andare a giocare il turbo da £10+4. Gioco rilassato, mi trovo tavoli facili facili ed in un amen sono in HU. Dove vengo sculato per due volte in una maniera indegna e chiudo al secondo posto per altri £110. Gli ultimi tre tornei del mese (tra i quali il £50+5 deep-stack del 27 febbraio) non mi danno invece soddisfazioni. Il profit del mese relativo agli MTT si attesta comunque sui £217.

Per cio’ che concerne il cash, riesco a trovare la rilassatezza mentale per sedermi al tavolo solo il 20 febbraio, a quasi un mese di distanza da quel maledetto 22 gennaio che mi aveva visto uscire randellato, con £260 in meno rispetto a quando ero entrato al Grosvenor. Stavolta le cose vanno meglio. Decisamente meglio. Prendo letteralmente a bastonate il tavolo, al punto che alle 6 di mattina, quando il dealer ci comunica che verra’ giocata l’ultima mano della nottata, non riesco a trattenere un’imprecazione. Esco con un profit di £451.50, la mia piu’ bella sessione da quando gioco cash.

Infine, per quanto riguarda l’on line, non ho giocato nient’altro che heads-up, con la sola eccezione dei tre satelliti per Portoroz organizzati da PIW (un freeroll ed altri due da 5€ di buy-in l’uno), uno dei quali portato a termine con successo. Negli HU, dopo aver raggiunto il mio traguardo delle 1,000 partite giocate, la situazione e’ in tracollo. Il profit e’ sceso a 173$ per un ROI del 3.03%. Impietoso il grafico dell’andamento, che potete vedere qui di seguito.

HUs_feb2010

Insomma, tilt on line a parte, direi che questo e’ stato un ottimo mese… ;)

Portoroz – Grand Slam of Poker: ci si vede la’!

Mi ero ripromesso di non scrivere di poker al di fuori del consueto riepilogo mensile (che, tra parentesi, e’ in programma tra pochi giorni), ma mi tocca gia’ fare un’eccezione alla regola. Mi sono infatti appena aggiudicato il torneo WTA organizzato da PowerPoker.it, in collaborazione con PokerItaliaWeb, e che metteva in premio per il primo classificato un pacchetto completo per la partecipazione al Grand Slam of Poker di Portoroz.

Locandina aggiornata Grand Slam of Poker, Portoroz

Il torneo, in programma per il prossimo 4-7 marzo, si preannuncia davvero interessante, grazie in particolare alla struttura ultra-giocabile (stack di partenza di 25k chips e livelli da 40 minuti) offerta ad un prezzo relativamente contenuto (€300+30 di buy-in). E questa volta, anche per rimediare alla figuraccia di Campione, voglio davvero fare bene. Siete tutti avvisati.

PIW satellite for Portoroz Grand Slam of Poker (2)

PIW satellite for Portoroz Grand Slam of Poker (1)

PIW satellite for Portoroz Grand Slam of Poker (3)

Update pokeristici: gennaio 2010

Da quest’anno cerchero’ di sistematizzare un po’ la maniera con la quale pubblicare aggiornamenti pokeristici qui sul blog. Per la prima volta da quando gioco in maniera diciamo seria, ad inizio mese ho messo da parte qualche soldo da usare solamente per il live. Mi sono creato in sostanza un vero e proprio bankroll, in tutto e per tutto simile a quello che uso on line, del tutto scollegato rispetto ai soldi che mi servono nella vita reale. Obiettivo per l’anno e’ aumentarlo il piu’ possibile e permettermi cosi’ di giocare un paio di eventi importanti.

Poker Copilot: splashscreen explaining why don't believe to statistics

Com’e’ andato allora questo mese di gennaio? Iniziamo innanzitutto con il live al Grosvenor. La missione 2010 e’ iniziata alla grande, soprattutto ai tavoli cash. Le prime tre sessioni, tutte giocate in rapida successione (8, 9 e 16 gennaio), le chiudo con profit rispettivamente di £185, £99.50 e £145. Poi la mazzata arriva alla quarta (e ultima) seduta del mese, il 22, dove con un mix di mie brutte giocate, bluff e slowplay ben calibrati dei miei avversari oltre ovviamente anche un po’ di sfortuna (memorabile quando vado in isolamento con gli ultimi £60 rimasti sul donk ubriachissimo del tavolo con coppia di 10, dopo che lui ha appena perso due bei piattoni consecutivi giocando con 72-o, ed ovviamente io lo trovo con AA) mi fanno segnare un brusco -£260, che fanno scendere il totale a +£169.5.

Riguardo ai tornei, sempre al casino, ero partito con il piede giusto con un ITM da £30 al primo tentativo: quarto posto su 20 players al deep-stack da £15+4 del 6 gennaio. Ancora una buona performance due giorni piu’ tardi, al torneo del venerdi’ (£10+2.5) dove chiudo 15esimo su 41 entrants, seppur fuori dall’ITM. Segue una striscia di 3 risultati negativi (9, 16 e 22 gennaio; rispettivamente £20+5 triple-chance i primi due e £10+2.5 il terzo), con piazzamenti davvero miseri: 42/53, 30/55 e 42/61. Mi riscatto il 23 di gennaio, chiudendo in quarta piazza su 42 partecipanti un altro £20+5 per £80 di vincita. Sul finire del mese due tornei che potrebbero far fare il salto di qualita’ al bilancio, ma che invece non vanno bene. Al £50+6 deep-stack del 30 gennaio mi trovo cards dead come mai ricordo di esserlo stato in vita mia. 5 ore di gioco e tutto quello che trovo sono JJ una volta (con cui vinco un buon piatto) ed 88 un’oretta piu’ tardi (con i quali raiso, un corto mi manda ai resti, e mi tocca chiamarlo per perdere 4k chips contro i suoi jacks). Riesco miracolosamente a tenermi uno stack semi-competitivo con un paio di letture post-flop davvero ottimo, poi capitolo nella solita blind war, quando chiamo l’all-in di un pari stack con Q8s su flop KQ4 con due carte del mio seme: QT per l’oppo che regge. Il giorno seguente e’ una tragi-comica. Dopo essermi beccato un cooler al torneo della Student Union dopo giusto una mezz’ora di gioco, mi dirigo al Grosvenor ancora in tempo per il £30+5 deep-stack della domenica. Qui rimango vittima di due donkate veramente da mani nei capelli. Prima, al secondo livello, dopo due limper raiso da MP con KQo. Trovo una bella raffica di caller, per un flop che pero’ esce molto buono: K75 con due carte a spades. Uno dei limper originali, da seconda posizione, esce bettando 350 su un piatto di circa 1,000. Un fold e parola a me che raiso a 1,200. Tutti fold fino al limper che dopo un po’ di pensare chiama. Un altro 5 al turn ed il tizio se ne esce ancora in puntata, questa volta per 1,500. Chiamo. Al river un 8 di picche e lui muove i resti per 3,000. Non troppo contento, pensando abbia chiuso il colore, lo chiamo comunque. E questo, bello come il sole, mi gira un roboante J5-o. Vi lascio immaginare le bestemmie. Perdo ancora un pochino di chips (raise pre-flop piu’ CB pesante su flop Q-high) qualche mano piu’ tardi con AKo. Poi il colpo finale. Di SB con 2k chips rimaste delle 10k di partenza, dopo due limpers su bui 75/150, mando i resti con coppia di 9. Il primo limper, pace all’anima sua, con 9k chips di stack mi snap-calla con T9s. E io mi alzo dal tavolo ancora prima di vedere il board, che in effetti vede cadere un bel T al turn. Il bilancio complessivo del mese, per quanto riguarda gli MTT, si chiude quindi col segno meno: -£105, per la precisione.

Al di fuori del Grosvenor poca azione. Ho giochicchiato con amici quattro volte (per altrettanti ITM, ma giusto £12.5 di profit complessivo, visti i buy-in molto modesti), mi sono concesso un’uscita al Rileys per un sit in quota con un altro amico (£10 di profit) ed ho partecipato senza successo a tre giornate del torneo della Student Union in universita’, con risultati pero’ deludenti (11/52, 37/42 e 45/47… non male considerato che prima degli ultimi due tornei ero quarto in classifica) ed un complessivo £-10.5. Il blackjack, dal canto suo, continua a tenermi su: +£59.5 dopo 9 joker (puntate effettuabili una sola volta per serata, che vengono pagate 2-to-1 in caso di vincita, 5-to-1 in caso di blackjack) giocati.

Passiamo infine al capitolo on-line. Il 21 gennaio raggiungo finalmente il traguardo dei 1,000 HU turbo da $6.25 giocati su Full Tilt, al termine di una maratona iniziata lo scorso 5 agosto. Le statistiche complessive recitano 548 vittorie (54.8%) a fronte di 452 (45.2%) sconfitte, per $326 di profit netto ($576 il lordo) per un ROI del 5.216% a fronte dei $6,250 complessivamente investiti. Di seguito il grafico, dove e’ evidenziato il buon rush finale (8W/3L oggi e 4W/1L rispettivamente negli ultimi due giorni di gioco).

Fabio The Doc (FullTilt Poker) - net and gross profit for 1,000 $6.25 turbo HU games played

Trainato da questi risultati riesco a raddrizzare un po’ il mio misero Sharkscope, salvo poi farlo scendere di nuovo, non in maniera grave, nel pessimo ultimo weekend del mese in cui ho perso una quarantina di dollari continuando, senza grossi stimoli ed anche un po’ tiltato per via degli eventi live, negli HU.

FT-all

FT-S&G

Su PokerStars, invece, non riesco proprio ad ingranare. Ci avevo spostato un centone del mio bankroll lo scorso dicembre, per approfittare anche del bonus reload di fine anno, con l’obiettivo di giocare un po’ di sit ed investire poi il profit in qualche satellite per l’UKIPT. Peccato che, al momento, di profit neppure l’ombra. E, anzi, il centone versato sia gia’ dimezzato…

PS-all

Questo e’ quanto. Appuntamento al mese prossimo.

PokerControls – Wireless Poker Controller (breve recensione)

Dopo mesi di attesa e dopo aver ormai perso le speranze di fronte a quella che mi ero convinto essere a grandi linee una bufala internettiana, questa mattina mi arriva a sorpresa una mail dalla segreteria. Contenuto breve, ma preciso: Fabio, vieni di sopra che e’ arrivato un pacco per te. Salgo le scale pensando a chi possa avermi spedito un pacco bomba, me ne esco con una trentina di nominativi, ma le mie illusioni svaniscono presto. All’interno del pacco non c’e’ alcun tipo di esplosivo. Al contrario c’e’ un giocattolino interessante. Il Wireless Poker Controller di PokerControls, vinto diverso tempo fa (per l’esattezza lo scorso 15 settembre) giochicchiando un po’ su UltimateBet ed aver completato con un po’ di multi-tavolo ai micro-limiti di PLO le 200 raked hands richieste per aggiudicarsi l’oggettino.

PokerControls - Wireless Poker Controller (unboxing)

Come accennavo in un thread sul forum di PokerItaliaWeb, le prime impressioni d’uso non sono particolarmente positive. Ammetto di averlo provato velocemente, quindi e’ ancora presto per un giudizio definitivo, ma non sono rimasto particolarmente impressionato.

Innanzitutto, per ora il software sembra funzionare solo e soltanto con pochissime room (PokerStars, CakePoker, UltimateBet e PartyPoker). Altre room (nelle FAQ e’ comunque menzionato esplicitamente il fatto che le .it non rientrano e rientreranno mai nella categoria delle room compatibili, sebbene alcuni rumors provenienti via web dicano che si giochi tranquillamente su PS.it) sono in teoria supportate, ma non selezionabili dal menu del Poker Controller. La situazione e’ naturalmente destinata a migliorare con i futuri aggiornamenti software, ma le cose al momento stanno cosi’.

Il dispositivo e’ ovviamente dedicato a chi multi-tabla, ma la documentazione suggerisce di non aprire piu’ di 4 tavoli contemporaneamente. Un discreto controsenso, se e’ vero che il dispositivo e’ dedicato a chi gioca in multi-table pesante. La mia impressione e’ che l’apparecchiatura risponda abbastanza velocemente ai comandi impartiti, ma non sia comunque un fulmine. Avendo tuttavia utilizzato un netbook per le mie prove non potevo non aspettarmi qualche latenza, dunque anche questo giudizio e’ da prendersi con beneficio di inventario. Sempre a livello software, da segnalare il fatto che il Wireless Poker Controller ridimensiona tutti i tavoli su cui si sta giocando alle loro dimensioni standard. Chiaramente un accorgimento per far si’ che il software di controllo sappia dove sono sullo schermo i pulsanti che implementano le azioni scelte via controller. Ma che costringe, per forza di cose, l’utente a stare vicino al computer. Diminuendo drasticamente l’utilita’ di un controller wireless. Se non altro, e’ possibile utilizzarlo anche via cavo (avendo cura di rimuovere prima le pile) e non e’ cosi’ necessario gettare soldi in batterie.

Da un punto di vista hardware, il tutto e’ realizzato con criterio. Materiali solidi, piacevoli al tatto e alla vista. Il raise-o-meter funziona bene ed in sostanza il controller fa quello che ci si aspetta da lui. Voto negativo per il touchpad integrato, molto lento ed impreciso. In quanto a progettazione fisica del dispositivo, inoltre, non mi piace per niente la posizione del tasto bet. A mio avviso bet e fold sarebbero stati assolutamente da invertire, perche’ disposti come sono e’ molto facile che ci scappi un misclick nel passaggio da un tavolo all’altro.

PokerControls.com - Wireless Poker Controller

Queste le mie prime impressioni. Un aggeggio simpatico, che mi sento pero’ in grado di poter dire non rivoluzionera’ il mondo del poker on line…

World Blogger Championship of Online Poker (WBCOOP)

Torna anche quest’anno il World Blogger Championship of Online Poker organizzato da PokerStars.com.

Online Poker

I have registered to play in the PokerStars World Blogger Championship of Online Poker! Bloggers can register for to play for free in the WBCOOP, if you don’t have a PokerStars account you can get your Poker Download here.

Registration code: 427748

La manifestazione, la cui partecipazione e’ gratuita per tutti i blogger che come il sottoscritto si sono registrati all’evento tramite l’apposita pagina, andra’ avanti dal 25 al 30 di gennaio, con 6 eventi preliminari (4 di NLHE, uno di PLO ed uno di 8-Game Mix), per poi culminare il 31 con il main event. In palio non dei soldini, ma un sacco di tickets per le prossime SCOOP (Spring Championship of Online Poker).

Di seguito i premi in palio per i vari eventi. Si comincia con quelli preliminari, per i quali vige il medesimo payout.

PokerStars.com's WBCOOP 2009 (preliminary events table)

Si prosegue poi con il main event, che come ovvio mette a disposizione qualcosa di piu’ corposo.

PokerStars.com's WBCOOP 2009 (prizes for the main event)

Ed infine anche alcuni “spot prizes”. Premi collaterali che andranno a quei blogger che anche durante il torneo non si dimenticheranno del perche’ sono stati invitati e proporranno una copertura accurata dell’evento.

PokerStars.com's WBCOOP 2009 (spot prizes)

L’anno scorso credo di aver partecipato giusto a uno o due eventi, assolutamente senza brillare. Vedremo quest’anno come andra’…

Campione d’Italia – Gran Torneo SNAI

E’ durata decisamente meno del previsto la mia avventura nel Gran Torneo SNAI di Campione. E non posso dare la colpa a nessuno, se non a me stesso. Partito bene, in una cornice stupenda, salgo rapidamente dalle 15k chips di partenza a 21k. Per poi buttarle via di tutte, ancora presto, con una giocata assolutamente evitabile. Per inciso, nel momento in cui ho deciso per il call che mi e’ costato il torneo, ero consapevole di partire sotto. Solo un cieco non se ne sarebbe reso conto. Vincendo la mano avrei pero’ portato a casa un piatto piu’ che importante, che mi avrebbe messo nelle condizioni di prendere a pallate il tavolo, molto chiuso, ed avere delle basi solide per provare una seria scalata ai piani alti. Il colpo pero’ non e’ entrato e io sono qui a leccarmi le ferite.

Fabio Ruini (Fabio The Doc) - Gran Torneo SNAI di Campione d'Italia - Foto di PokerItaliaWeb

Il nervosismo iniziale si scioglie dopo giusto cinque/sei mani di gioco. Spizzo AQ-o da early, raiso x3 e ricevo un solo call dal BB. Flop nullo e check/check. Punto sull’asso che cade al turn e vengo prontamente chiamato. Jack al river e sul check del mio avversario betto ancora, per trovarmi un altro call. L’oppo gira pero’ K-high ed io porto a casa il primo piatto di giornata.

La prima mano interessante mi capita al secondo livello, quando dall’SB pesco TT. Un giocatore loose raisa da middle, riceve un call dal cut-off ed il mio dal piccolo buio, con fold del BB. Il flop esce QQ6, faccio check, il raiser iniziale c-betta pesante, il CO folda ed io chiamo. Un 9 scende al turn ed e’ doppio check. Sull’8 che esce al river, ormai sicuro che il mio avversario non abbia una Q in mano, me ne esco puntando. L’avversario a sorpresa mi raisa. Avrei chiamato comunque, ma il raise e’ in realta’ un min-raise, che di fatto mi costringe a fare il call. L’oppo gira A-high e porto a casa un altro bel piatto.

Qualche chips la perdo poco piu’ tardi, quando raiso con 99 da UTG e ricevo il flat call del solo UTG+1. Al flop cade un asso e io vado di CB, ma vengo chiamato. Blank al turn ed io checko, ma chiamo il pronto bet del mio avversario pronto per fargli una giocata al river. Blank anche al river e qui me ne esco puntando, ma non abbastanza pesante. Voglio dare l’impressione di provare a tirar dentro l’oppo, che dopo un minuto buono trascorso a pensare decide infine per il call e mi gira il suo brillante A4s.

Il momento di gloria mi arriva quando al nostro tavolo si unisce Claudio “Swissy” Rinaldi. Ho posizione su di lui che gioca molto molto chiuso e soltanto di posizione. Esce dal letargo la prima volta raisando dal bottone su un paio di limpers e vincendo poi la mano post-flop. La seconda volta che si trova di bottone con un paio di call prima di lui, ancora parte il suo squeeze. La cosa inizia a diventare sospetta e cosi’ provo a metterlo alla prova. Io sono di BB con 7T-o e chiamo per metterlo alla prova post-flop. Uno dei limper chiama a sua volta. Il flop esce K69 ed io mi preparo ad un check/raise su Swissy. Anche l’oppo e lui pero’ fanno check. Al turn arriva un asso e provo a rappresentarlo. Betto due terzi di piatto, fold del limper originario (non difficile il non metterlo su un asso) ed anche di Rinaldi. Fico.

Fabio Ruini (Fabio The Doc) al Gran Torneo SNAI di Campione al tavolo con Claudio Swissy Rinaldi (foto PokerItaliaWeb)

Qualche altra mano degna di nota e’ rappresentata da due mie three-bet pre-flop, fatte rispettivamente con JJ e AA, sempre sull’avversario alla mia destra, che sempre ha mollato la sua coppietta pre-flop. Brividi in una delle mie proverbiali blinds war. Prima porto via un piatto dall’SB al BB raisandolo con A9-o, che mostro per fargli capire di non essere interessato a rubare dei bui cosi’ bassi. Poi due giri dopo raiso ancora con QK-o e questa volta mi becco il re-raise in faccia. Chiamo ed il flop esce KJx. Lascio puntare l’oppo, per poi raisarlo pesante e fargli foldare il suo AJ.

Poi, al quinto livello di gioco, con bui 150/300, il patatrack. Mi ritrovo in MP con AKs a cuori, dopo che tutti hanno foldato prima di me. Dal primo break non avevo visto carte e cosi’ ripongo un po’ di speranze in questa bella starting hand. Rilancio standard a 900 e ricevo il call del BB, giocatore pari-stack estremamente solido, che anche mi aveva beccato a bluffare (KT-o con il quale ho rilanciato da middle, c-bettato su un flop A66, e poi bettato ancora su turn K e river T, sempre chiamato) poche mani prima. Il flop esce 537 con due cuori. L’oppo se ne esce puntando, molto rapidamente, 1,500 chips su un piatto da 1,800. La velocita’ con il quale punta mi puzza. L’impressione che ho e’ che stesse gia’ pensando al da farsi prima ancora di vedere al flop. Il che puo’ essere sinonimo di monster pair slowplayata pre-flop, oppure semplicemente una mossa. Per capire com’e’ la situazione, forte delle mie due over e del nuts flush draw raiso la sua puntata a 4,5k. Lui, in un attimo, mi manda la vasca. Ahia. E’ quello che non volevo vedere. A questo punto si tratta ovviamente di overpair o di set (la scala la escludiamo a priori visto il tipo di giocatore). Ci penso un po’ e decido infine per il call. Al tavolo io e lui siamo secondi in chips, dietro a Swissy (che aveva double-uppato ritrovandosi con una coppia d’assi in all-in al flop, contro un flush draw che non si e’ chiuso), il quale sta pero’ per essere spostato al tavolo TV dove si gioca un torneo di beneficenza. Mi dovesse entrare il colpo potrei davvero prendere pieno possesso del tavolo. E’ presto per rischiare e la mano puo’ essere foldata in maniera indolore, rimanendo comunque piu’ che tranquilli con 15k chips. Ma e’ anche vero che, prima o poi, qualche colpo bisogna infilarlo. Decido che questo e’ il momento. L’oppo gira una coppia di 7 settata. Al turn esce un 4 che mi da’ anche un incastro a scala, ma un J nero al river chiude il discorso. Game over.

The Poker Tournament Formula – quick reference chart

Ho giusto finito di leggere The Poker Tournament Formula, il volume di cui parlavo qualche giorno addietro. Il giudizio complessivo resta tendenzialmente negativo. Prima di accantonarlo in libreria, ad ogni modo, voglio provare a fare qualche tentativo e giocarmi un po’ di MTT seguendo l’approccio ivi delineato. Per agevolarmi il compito ho preparato un piccolo riassunto (a mo’ di bigliettino da utilizzarsi durante un compito in classe) delle tre componenti principali dell’approccio Snyder: position strategy, card strategy e chip strategy. Doveste essere interessati, trovate tutto qui sotto.

Mug with a quick reference guide to VI printed on it

The Poker Tournament Formula – quick reference chart

If sitting behind a competitive chip stack (more than 30BB), look at the cards first. If they don’t fit the card strategy, then opt for the position strategy. If the available chip stack consists of less then 30BB, follow the chip strategy.

Position strategy (pre-flop):

  • UTG, UTG+1, third position, fourth position: fold
  • raising seat, CO: raise if first in, otherwise fold
  • button: raise if first in, call any number of limpers or one raiser (up to 3-4x BB), otherwise fold
  • SB: call in an unraised pot, otherwise fold
  • BB: raise if SB limps in with no other player in the pot, call if SB raises 3-4x BB with no other players in the pot, otherwise fold

Position strategy (post-flop):

  • he checks, you bet
  • he bets, you fold (if the bet is a small CB, close or less than half pot, re-raise him immediately, otherwise fold if the bet is bigger than that)

Card strategy (assuming a competitive chip stack):

  • EP (blinds, UTG, UTG+1):
    first in: raise with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ
    not first in: raise or re-raise with JJ, QQ, KK, AA, AK, call with 77, 88, 99, TT, AQ, AJ
  • MP (third position, fourth position):
    follow EP strategy
    first in: raise with KQs, QJ,s JTs
    not first in: call with KQs, QJs, JTs
  • LP (raising seat, cut-off, button):
    follow EP and MP strategies
    first in: raise ATC
    not first in: call with 22, 33, 44, 55, 66, AT, A9s, T9s, 98s, 87s
    button: call any standard raise ATC

Chip strategy:

  • competitive stack (more than 30 BB):

    follow basic card strategy

  • short chip stack (21 to 30 BB):

    EP (blinds, UTG, UTG+1):
    first in: raise with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, AK, AQ, AJ,limp in with KK, AA (and reraise all-in any raise)
    not first in: raise all-in or reraise all-in with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ
    otherwise fold

  • MP (third position, fourth position):
    first in (stack between 25 to 30 BB): raise with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, AK, AQ, AJ, limp in with KK, AA (and reraise all-in any raise)
    first in (stack between 20 to 24 BB): raise with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ, KQs, QJs, JTs
    not first in: raise all-in or reraise all-in with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ
    otherwise fold

    LP (raising seat, cut-off, button):
    first in (stack between 25 to 30 BB): raise all-in with 22, 33, 44, 55, 66, 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, AK, AQ, AJ, AT, A9s, limp in with KK, AA (and re-raise all-in any raise)
    first in (stack between 20 to 24 BB): raise all-in with 22, 33, 44, 55, 66, 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ, KQs, QJs, JTs
    otherwise make a standard position play
    not first in: raise or reraise all-in with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ, call a standard raise from the button if you don’t have one of the raising hands listed above, but you have an ace – otherwise fold

  • very short chip stack (11 to 20 BB):

    any position: raise or reraise all-in with 77, 88, 99, TT, JJ, QQ, KK, AA, AK, AQ, AJ, KQ, KJ, KT, QJ

    LP (raising seat, cut-off, button):
    first in: raise all-in ATC

  • desperate chip stack (10 or fewer BB):

    before the BB arrives move all-in with any hands containing an A, a K, any two cards both valued ten or higher, any pocket pair, any suited connectors down to 87, regardless how many opponents are already into the pot. If first in, the all-in move should be made also with any hand of Q9, Q8, Q7, J9, J8, T9. If none of the above hands appear before the blinds come around again, make the all-in move from UTG with ATC.

Succede anche questo

Nel periodo di Natale puo’ accadere davvero di tutto. Per esempio puo’ persino succedere che Fungo imbrocchi il torneo della vita e si aggiudichi un satellite WTA per il main event del Gran Torneo SNAI di Campione. E, siccome eravamo reciprocamente in quota, tocchera’ anche a me muovermi alla volta dell’enclave svizzera, pagarmi mezzo buy-in, e sedermi ai tavoli.

Fungo vince il satellite WTA SNAI-PIW per il Gran Torneo SNAI di Campione d'Italia

Il torneo iniziera’ domenica 27 dicembre, alle 16.00, e si concludera’ la sera del 28. Montepremi garantito di €100,000 e struttura deep, con 15k chips di partenza e livelli da 45 minuti. Per avere aggiornamenti sulle nostre performance potete seguire il blog live organizzato al solito dagli amici di PokerItaliaWeb.

The Poker Tournament Formula

In questi giorni sto leggiucchiando un libro di poker, che di recente e’ diventato piuttosto popolare. Trattasi di The Poker Tournament Formula (Vol. 1) di Arnold Snyder.

Focalizzato sugli MTT “veloci” (Snyder fornisce in apertura un modo per calcolare quanto veloce o meno sia un determinato torneo, a seconda della sua struttura, salvo poi dimenticarsi nel seguito del libro di utilizzare questo valore), il volume non mi sta entusiasmando. Propone un approccio molto aggressivo, fatto di posizione. Puo’ di sicuro essere molto divertente giocare senza guardare le proprie carte, ma di fatto e’ quello che gia’ ogni buon libro di poker consiglia di fare. Il giocar di posizione, prendendo shots ogni qualvolta se ne presti l’occasione, e’ l’ABC. Snyder non fa altro che portare all’estremo questo principio. Quello che mi lascia un po’ piu’ perplesso, comunque, e’ che l’autore si preoccupa di spendere qualche pagina anche sul gioco post-flop. O, meglio, non se ne preoccupa. Se il tuo avversario non ti raisa post-flop dopo aver chiamato un tuo rilancio di posizione, allora continua a bettare fintanto che non c’e’ da mandare la vasca. Questo il suo principio. Idiota cosi’ come appare.

The Poker Tournament Formula (book front cover)

Ma siccome, ad ogni modo, un conto e’ leggere le cose scritte in un libro ed un altro e’ provare a metterle in pratica, mi sono deciso a fare una prova. Cosi’ mi sono riassunto le regoline magiche di Snyder ed ho in programma di applicarle in qualche MTT turbo on line nel corso dei prossimi giorni. Vedremo un po’ che succede.

Pagina Successiva »