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Fabio Ruini's blog

'cause Italians blog better

Archivio per la 'Poker' Categoria

Update pokeristici: luglio 2011

Si e’ concluso anche il mese di luglio e direi che questa volta, per quanto riguarda i risultati conseguiti on line, non posso lamentarmi. Un po’ piu’ sgombro di impegni in real life rispetto al mese precedente riesco a mettere insieme quella che, per un grinder amatoriale come il sottoscritto, e’ una massa discreta (483 games). Buono e’ anche il ROI mantenuto, del 3.23% sui €14,745 movimentati complessivamente, per €476.9 di profit pulito raccolto dai tavoli. In aggiunta a questo la solita rakeback, che, dati i €1,346.85 di rake pagata, si assesta su €336.71. Infine le classifiche della cara Winga che mi portano in cassa in totale altri €463.5, facendo lievitare il totale mensile ben al di sopra della soglia dei mille euro (per la precisione €1,277.11, che e’ piu’ o meno lo stipendietto di un operaio).

Di seguito i soliti grafici. Si parte con quello dell’andamento del profit, con l’ormai tradizionale partenza negativa, cui segue una bella risalita (da -€350 a +€400 nel giro di un paio di games), poi ancora un po’ di rollercoaster fino a stabilizzarmi sul finale e chiudere vicino ai massimi del mese.

Il riepilogo giornaliero non mostra questa volta trend particolari. Miglior giornata il 17 con +€161; peggiore il 20 con -€122.

Infine il riassunto per quanto riguarda i buy-in giocati. Poche soddisfazioni dai €35 turbo, dove strabbo un ROI dello 0.79% su circa 250 games, mentre va decisamente meglio ai €25 dove su una mole simile tengo il 4.8%. Da notare come un quinto del profit arrivi dai 7 €50 normal giocati, che se partissero con buona frequenza sarebbero davvero una miniera d’oro.

Note meno positive arrivano dal gioco live. Questo mese mi concedo tre uscite al G Casino di Plymouth. Inizio con il botto, facendo un secondo posto su 48 partecipanti al £20+5 di sabato 16, per £240 di vincita complessiva. Non riesco a ripetermi la domenica della settimana successiva, al £30+5 “deep and steep”, dove chiudo sesto sui soli dieci partecipanti presenti. Brutta botta arriva pero’ il 30 luglio, dove nell’unica sessione cash del mese, che imposto forse un po’ troppo allegramente, vengo stackato per ben due volte lasciando sul campo £210 precisi.

Appuntamento al mese prossimo!

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Update pokeristici: giugno 2011

Da un punto di vista pokeristico e’ un mese un po’ atipico quello che ho appena concluso. Causa tesi di PhD finita e sottomessa attorno a meta’ del mese, ho avuto dieci giorni nei quali non ho toccato un mazzo di carte, vero o virtuale che questo fosse. Ho cercato di rimediare un po’ in extremis nell’ultima settimana, ma il volume giocato e’ quello che e’.

Se non altro, in quel poco che ho giocato, ho runnato abbastanza bene Il bilancio complessivo dice infatti 182 HU giocati, con il 58.24 di win rate per €385.3 di profit (ROI 6.86%). La rake generata ammonta a €510.65, per €127 di RB. Avendo giocato poco, non me la sono sentita (come invece avevo programmato) di mollare del tutto i €25 turbo, che ho mixato con i €35 giocandone piu’ o meno lo stesso numero. Questo anche per via delle classifiche di Winga, che questo mese mi hanno fornito un buon introito. Nelle classifiche per la fascia 13/30 metto infatti in cassa un nono posto (€20.25), mentre in quelle 31/55 faccio un terzo (€102), un primo (€216) ed un quarto (€78) posto, per complessivi €416.25 di vincita extra che portano il totale mensile a circa €930 totali. Direi non male per una mole di gioco così’ risicata.

Di seguito posto i soliti grafici. Si parte con l’andamento complessivo del profit nel corso del mese, che evidenziano una ripidissima impennata nei primi 50 games, poi mantenuta nel resto del tempo (mentre, perlomeno, maturava qualcosina di RB).

L’elenco delle sessioni giornaliere, con i risultati conseguiti, e’ riportato qui di seguito. Nessuno sbalzo particolare da segnalare, ma bello da vedere 8 sessioni consecutive (seppur brevissime) tutte con colorate in verde.

Infine il riepilogo per buy-in. Segno verde dappertutto e direi che va benissimo così’.

Da segnalare anche che ho iniziato un programma di coaching con il buon CogDissonance. Solo un’ora di lezione fino a questo momento, ma molto molto interessante. D’altronde confrontarsi con uno dei top reg mondiali, peraltro con colui al quale ho sempre ispirato il mio gioco, non puo’ che fare un gran bene.

Per quanto riguarda il live, anche questo mese solo un’uscita, non condita’ pero’ da nessuna vittoria. Gioco soltanto il tradizionale £20+5 triple-chance del sabato sera il 25 di giugno e, completamente card dead, non riesco a fare di meglio del 14esimo posto sui 31 partecipanti.

Questo e quanto. Appuntamento, come sempre, al mese prossimo!

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Update pokeristici: maggio 2011

Dopo il nulla di fatto del mese scorso, chiuso in BE ai tavoli e salvato da RB e bonus vari, a maggio si torna a tirare fuori un po’ di profit dal gioco. Il mese si chiude con il 5% preciso di ROI accumulato sui 375 HU giocati, per €528.2 di profit a fronte dei €10,563 complessivamente giocati, con win rate del 57.6%.

Il report giornaliero non evidenzia situazioni particolari. Due giorni chiusi con un segno meno abbastanza marcato (-€122 l’8 maggio e -€167 il 21 del mese) e due con un buon attivo (+€111 il 3, +€274 il 29). Peggior downswing tra il 18 ed il 21, con -€267 in circa 100 games.

Il report suddiviso per buy-in mostra un ROI leggermente negativo per i €25 turbo, la tipologia piu’ giocata (217 games questo mese), pari a -1.17%. Il profit arriva pero’ dai €30 normal (18.13% di ROI sui 64 games giocati, per €348 di profit) e dai €35 turbo (9% di ROI su 90 games, €284 di profit).

A rimpinguare il bottino ovviamente la RB (ca. €240) oltre alle classifiche che Winga ha lanciato per i giocatori di sit, ivi inclusi gli huppisti. Nella classifica €13/€30 infilo tre piazzamenti su altrettanti tentativi: settimo (€24.75), sesto (€27) e nono (€20.25) rispettivamente. In quella €31/€55 nulla di fatto ai primi due tentativi, terzo posto all’ultimo per €102 di vincita.

Per quanto riguarda infine il live, questo mese una sola uscita con annesso ITM. Il torneo e’ un £75+6 double-chance semi-deep stack, con soli 23 partenti. Gioco un buon poker ed arrivo al tavolo finale da chip leader. Qui perdo buona parte dello stack con un brutto cooler (KK v. AA), poi recupero e torno secondo in chips. Dopo piu’ di due ore di stallo 4 left provo ad iniziare a forzare un po’, ma la strategia non mi dice bene. Perdo qualche mano consecutiva e sono a casa con miseri £140 di vincita, quando il premio per il primo posto era un interessante £750. Peccato.

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Una nuova postazione… :)

Visto e considerato che, nonostante i guadagni fino a questo momento siano un po’ al di sotto di quelle che erano le mie aspettative di inizio anno, la mia (second life) pokeristica sta procedendo tutto sommato bene, ho deciso di investire un po’ di quanto gli omini hanno lasciato sul campo in questo 2011 per rinnovare la mia postazione computer domestica.

L’idea, all’inizio, era semplicemente quella di ampliare il reparto monitor, comprando un paio di monitor esterni per il mio MB Pro 17″. Individuato il modello atto allo scopo (LG W2753VC-PF 27″), ho proceduto ad ordinarne un paio attraverso il solito efficientissimo eBuyer. Siccome per collegarli entrambi avrei comunque dovuto investire qualcosa in un adattatore tipo il Matrox DualHead2Go, un oggetto non propriamente venduto ad un prezzo economicissimo, ho deciso di fare trentuno ed accalappiarmi anche un desktop. La scelta e’ ricaduta su un modello entry level proposto da eBuyer (qui il link), mosso da un processore Intel Pentium DC E5800 a 3.2GHz di clock, installato con socket 775 su una scheda madre Asus P5G41T-M LX2 ed accompagnato da 4GB di RAM DDR3 a 1.33GHz ed un disco Sata II da 1TB, oltre all’immancabile drive DVDRW.

Come OS ho optato per Windows 7 Home Premium, mentre a completare il reparto hardware interno sono arrivate una scheda PCI per il Wi-Fi (ASUS Wireless-G), una ventola per il processore (Arctic Freezer 7 Pro Rev. 2) piu’ silenziosa rispetto a quella installata di default ed una scheda video con 1 GB di RAM e doppia uscita DVI (oltre ad una HDMI che permetterebbe il collegamento di un terzo monitor), al secolo la ATI Radeon HD 5770.

Riguardo alle periferiche, l’interazione con la macchina e’ mediata da una tastiera Logitech K340, un mouse (riciclato, in quanto ce l’ho da un paio di anni a questa parte e non ho nessuna intenzione di cambiare tale meraviglia) Logitech MX Revolution, una webcam HP HD-3100 ed un paio di cuffie Plantronics Audio 355 con microfono incorporato.

Questo il risultato finale. Nel momento in cui ho scattato la foto solo uno dei due monitor e’ attivi, in quanto stavo lavorando sul Mac e la tastiera e’ quella wireless di Apple e non la Logitech che utilizzo per il desktop (purtroppo la mancanza del Bluetooth sul PC mi impone di switchare tra le due tastiere, ma confido di trovare prima o poi un rimedio).

Per ultimare del tutto la postazione, sono in attesa di una nuova sedia che dovrebbe arrivare da Ikea il prossimo lunedi’, per la precisione una “classica” (e, spero, comoda come in moltissimi sostengono) Marcus.

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Update pokeristici: aprile 2011

E finalmente la bad run e’ arrivata. Ed e’ proprio quella fastidiosa. Dopo un ottimo avvio di mese, che mi aveva proiettato rapidamente a quasi +€800 di profit, la varianza ha iniziato a colpire. Duro. Passo due settimane senza letteralmente vincere un colpo, flip, 60/40 o 70/30 che fosse, runnando di 15BI sotto l’atteso e beccando cooler a non finire. Il tutto mi porta ad azzerare il profit mensile, che alla fine dei 30 giorni si assesta cosi’ a -€29.30. Prima volta che chiudo un mese con il segno meno da quando gioco HU sulle room .it. Per fortuna i danni vengono attutiti da RB e bonus vari. I 642 HU giocati, con corrispettivi €17,382 di spending e €1,620.55 di rake, mi generano circa €400 di rakeback ed altri €330 di bonus primo deposito per via di essermi trasferito proprio questo mese su Winga Poker.

Vediamo come al solito la situazione un po’ piu’ da vicino con l’aiuto di qualche grafico. Prima di tutto quello riepilogativo dell’andamento lungo l’intero mese:

Segue poi, preso da HM, lo splendido grafico degli ultimi 250 games circa, dove, pur non potendo tracciare l’infinita’ di cooler a sfavore presi, la bad run della seconda meta’ del mese e’ messa in evidenza (si’, lasciate whinare anche a me ogni tanto).

Segue il riepilogo giornaliero. Notevole la giornata del 29 aprile, che chiudo con un roboante -€452.20. Peggior daily score da quando gioco a poker.

Infine il resoconto per buy-in giocati, dove l’unica consolazione arriva dall’aver tenuto un ROI positivo (5.31%) sugli 88 games giocati ai €35 turbo.

E come poteva mai finire un mese come questo? Ovviamente con una bella bolla in un torneo live. Al Grosvenor (recentemente trasformato in G Casino) faccio questo mese solo due comparsate, senza centrare alcun risultato. La prima di queste e’ il 9 aprile per il solito £20+5 triple-chance del sabato, che chiudo al 26esimo posto su 61 iscritti, piuttosto card dead per tutto il torneo e senza fortuna nei pochi colpi giocati. Il 30 aprile mi do’ invece al £50+5 deep stack, un gran bel torneo organizzato per battezzare la nuova poker room, con 20k chips di partenza (bui iniziali 25/50) e livelli ragionevolmente (per un torneo che inizia alle 6 del pomeriggio e che deve finire in nottata) lunghi. 52 giocatori al via ed io, dopo 8 ore di battaglia, approdo al final table. Peccato che poi chiuda in ottava posizione quando, con una struttura gia’ ampiamente collassata, pusho AJo da bottone su un unopened pot, trovo SB pari-stack con 99 ed ovviamente perdo il flip (il terzo consecutivo della serata, bilanciato tuttavia da una mano dove con AQs avevo scoppiato QQ con tutte le mie chips dentro al piatto) che mi avrebbe virtualmente mandato ITM, costringendomi invece ad un’amarissima bolla.

Che dire? Speriamo che maggio vada meglio. Ma siccome peggio sara’ difficile mantengo un certo ottimismo di fondo.

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Update pokeristici: marzo 2011

Finalmente un buon mesetto per me. Per quanto riguarda il giocato, nonostante volumi ancora una volta piuttosto contenuti (395 HU disputati in tutto), tiro fuori un discreto 6.78% di ROI complessivo, frutto di 232W/163L per un 58.73% di winrate e €728.20 di netto.

Ancora una volta ci sarebbero grossi margini di miglioramento, dato che questo mese ho runnato decisamente sotto expected ai €25 turbo (3.19% di ROI su 280 games) ed il profit e’ arrivato dai normal che ho mixato ai turbo con maggiore frequenza rispetto al solito. Finalmente riesco a sfatare la maledizione dei €35 turbo, dove una volta tanto chiudo con il colore verde.

In allegato i soliti grafici. Si parte con quello che mostra l’andamento del profit durante il mese. In evidenza due bei rush, uno tra il 130esimo ed il 180esimo game del mese (circa +€600) e l’altro dal 340esimo alla fine (circa +€400).

Di seguito il riepilogo giornaliero, che mostra come soltanto tre sessioni siano state chiuse col segno meno (per quanto sempre su importi abbastanza significativi: rispettivamente -€140, -€97 e -€134). Migliore sessione il 19 marzo con un bel +€155 su soli otto HU giocati.

Infine il resoconto in base ai buy-ins. In evidenza il bellissimo ROI del 17.39% su circa 70 games ai €30 normal.

A rimpinguare ulteriormente il bottino €100 di bonus reload del mese gentilmente offerto da GD e, grazie anche alla settimana di HU mania, 230,000 GDP guadagnati che mi fanno sbloccare ulteriori €150.

Per quanto riguarda il live, un solo MTT giocato il 19 del mese. Si trattava del solito £20+5 triple chance del sabato sera, questa volta con 36 partecipanti e che ancora una volta shippo, seppur con un deal fatto a 3 players left quando il rapporto stack/bui rendeva ormai impossibile giocare. Il deal, fatto alla pari, mi frutta comunque £190 di gross profit (contro i £250 che sarebbero andati alla prima piazza), che proprio schifo non fanno.

Appuntamento al mese prossimo, che mi vedra’ abbandonare Gioco Digitale per concentrare il mio grinding su Winga Poker.

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Update pokeristici: febbraio 2011

Febbraio e’ stato un mese di transizione, dove le varie cose accadute in real life mi hanno costretto a mettere da parte il poker. Online gioco veramente poco: 198 HU in tutto, il minimo sindacale per mantenere lo status da Centurione su GiocoDigitale. Tra l’altro, ancora una volta runno piuttosto da schifo. Le statistiche recitano infatti 110/88 W/L (55.5%/45.5%) per un sostanziale break-even (+€25.70, pari ad uno 0.49% di ROI). Su un campione cosi’ piccolo, dove per altro runno in BE, non e’ che ci sia molto da commentare. Allego comunque i soliti grafici. Si parte da quello del profit, molto altalenante lungo tutto il mese e che non supera mai i +€260.

Indagando per i vari buy-in si nota come la parte del leone l’abbiano fatta gli HU turbo da €25 dove runno con un semi-decente 2.59% di ROI su 154 games. I danni arrivano ancora una volta dai €35 turbo, dove per qualche congiunzione astrale strana che ancora non riesco a capire, i piu’ grossi ritardati del sito continuano a scoppiarmi e/o coolerarmi con una frequenza imbarazzante. Solo 18 HU giocati, con un misero 8/10 W/L e conseguenti -€121.20.

Infine il report giornaliero, che mostra un sostanziale andamento piatto lungo tutto il mese, con scostamenti mai maggiori di 4 buy-in (dovuto anche al fatto di aver giocato diverse sessioni da pochissimi HU).

Per quanto riguarda il live, anche qui si e’ giocato pochissimo. Soli 4 MTT che pero’ mi dicono molto bene, in quanto shippo il primo (il £20+5 triple-chance di sabato 5/2, per £420 di vincita), esco con un cooler nel secondo (il £10+4 turbo del 18/2, dove finisco 33esimo su 72 entrants, quando con JJ mi scontro contro QQ slowplayato su flop T-high), vinco il freeroll del 20/2 (£90 di vincita per aver messo il naso davanti a 31 avversari) ed esco subito (giocando invero decisamente male) nel £50+6 deep-stack del 26/2. Il profit ottenuto in MTT e’ pero’ ridimensionato dal cash, dove l’unica sessione che gioco a febbraio (la notte tra il 18 ed il 19) mi vede mettere nelle tasche dei miei avversari £200 tondi tondi.

Con ancora tantissimi impegni lavorativi e senza la connessione Internet (che ci dovrebbe essere installata il prossimo 8 marzo), anche quello che viene non si prospetta come un mese intenso da un punto di vista pokeristico. Nonostante cio’ e’ in ballo un progetto in merito al quale spero di potervi aggiornare a breve. Nel frattempo spero che runniate bene almeno voi.

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Update pokeristici: gennaio 2011

Brutti i risultati di grindaggio che mi tocca postare con riferimento a gennaio 2011. Il mese in cui ho finalmente fatto level up in maniera stabile ai €25/€30 e’ infatti girato piuttosto male. Non tanto per presunte difficolta’ nel livello (i player sono gli stessi ritardati dei piani di sotto ed i pochi regular presenti non mi hanno creato problemi particolari, anzi) quanto piuttosto per un mix di poco focus, un po’ di bad run e, dulcis in fundo, un bel tilt di quelli seri negli ultimi due giorni.

Il mese pokeristico e’ viaggiato in altalena, con una bad run abbastanza seria per i primi 200 HU giocati, dove Hold’Em manager mi segnava con un bel 15 buy-in sotto expected. Dopodiche’ riesco a riprendermi, salgo fino a un discreto +€800 di profit, ma poi, dopo un attimo di assestamento, mi imbatto nel succitato tilt in cui finisco per bruciare €400 nel giro di due giorni. Chiudo cosi’ con miseri €243 di profit, equivalenti ad un ridicolo 2.4% di ROI sugli oltre €10,000 giocati complessivamente con un win rate del 56.14% (224W/175L).

A migliorare un po’ la situazione ci pensano per fortuna i bonus. Riesco infatti a sbloccare i €60 rimasti dal bonus reload di Buon Natale, piu’ altri €100 per il bonus reload Buon Anno (grazie GD). Con i €946 di rake pagata (e grazie alla promozione Heads’Up Mania, che sara’ ripetuta per due settimane anche a febbraio) accumulo inoltre la bellezza di 242,5k GDP, che mi permettono di salire al livello di Centurione nel VIP system e mi valgono circa €160 di RB. In sostanza, in questo mese ho generato piu’ di bonus che di profit. Il che, a questi livelli, e’ abbastanza triste.

Chiuso il capitolo on line, veloce panoramica di quanto ho combinato live. La mia presenza al Grosvenor e’ stata abbastanza ridotta. Prendo parte infatti a soli quattro MTT, esordendo con una bolla (settimo su 42 partecipanti) al £20+2 triple-chance del 6 gennaio. Metto in cassa qualcosina due giorni piu’ tardi, chiudendo quarto (su 20 entrants) il freeroll della domenica per (grassi) £20 di profit. Poca fortuna il 15 gennaio, dove al solito triplo-chance chiudo a ridosso del final table (13esima piazza, su un field di ancora 42 partecipanti), decisamente meglio il 22, dove finisco sul gradino piu’ basso del podio (ma su soli 30 partecipanti), per £120 di vincita. Il netto di fine mese per il live, ammonta cosi’ a £69 cui va pero’ aggiunto il risultato dell’unica sessione cash che ho giocato (29 gennaio) e che mi ha regalato un bel +£233.

Questo e’ quanto. Speriamo di sorridere un po’ di piu’ al prossimo appuntamento.

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Update pokeristici: dicembre 2010

Sara’ anche vero che oggi e’ il primo dell’anno, ma cio’ non toglie che le tradizioni debbano essere rispettate. Lo faccio, nel mio piccolo, pubblicando il solito update pokeristico riguardante il mese appena trascorso.

Capitolo on line. E’ iniziata, seppur in tono minore, la missione level up. Ho iniziato a mixare livelli piu’ alti rispetto ai miei soliti €14 turbo e €20 normal, con €25 e €35 turbo, nonche’ €30 normal. Il poco tempo a disposizione mi fa toccare un altro picco negativo in quanto a partite giocate, compensato pero’ da un ottimo andamento. Chiudo infatti il mese con 196 HU giocati, dei quali 125 vinti e 71 persi (63.77%/36.23%) per un ROI del 15.27% e €536 di profit. Ad arrotondare un po’ il bilancio ci si mettono anche €150 in GDP finalmente sbloccati ed altri €40/€100 di bonus reload che sono gia’ riuscito a mettere in cassa.

Allego come al solito qualche grafico. Innanzitutto quello del profit mensile (in evidenza due belle strisce positive di circa 15 games ciascuna).

A seguire l’andamento giornaliero in formato tabellare. E’ il 20 dicembre la giornata migliore, dove in soli 10 games (9W/1L) metto in cassa €133. Per una volta sono molto limitate, sia in numero sia in intensita’, le giornate negative, dato che non chiudo mai peggio che con un -€30.

Infine il profit suddiviso per buy-in. Luce verde su tutte le voci, tranne che negli HU turbo da €35, che chiudo con un 50% di ITM su un campione comunque oltremodo ridotto (soli 6 games).

Per quanto riguarda il live non ci sono grosse cose da segnalare. Al Grosvenor di Plymouth ho giocato giusto un torneo: un €14 rebuy chiuso OTM, allo stesso modo di un £30 rebuy giocato invece allo Stanley. In Italia, giochicchiando for fun tra amici e circoli, le cose non vanno meglio e faccio segnare un -€120. Il capitolo cash segnala solo due sessioni giocate in terra inglese: un bel +£179 fatto registrare il 15 di dicembre, seguito da un rotondo -£150 il giorno successivo che annulla quanto di buono fatto prima.

Appuntamento al mese prossimo.

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How big is big enough? Excel variance/sample size calculator for HU SnG players

In questi ultimi giorni sui forum pokeristici italiani sono apparse diverse discussioni aventi come argomento la “varianza”, quell’esoterico concetto che la maggior parte dei giocatori di poker utilizza (generalmente a sproposito) su base quotidiana per giustificare/spiegare/discutere di colpi sfortunati, ROI attesi, linee verdi e rosse, ecc…

Una delle domande che spesso vengono poste e’ relativa all’ampiezza del campione di partite da giocare per poter essere ragionevolmente sicuri che i propri risultati siano veritieri e non invece influenzati da dinamiche di breve periodo. In altre parole, quanto deve essere grande il campione preso in esame per poter esser definito attendibile.

Partendo da questo presupposto e basandomi sulla semplice procedura descritta da Marcel Vonk ho cosi’ provveduto in serata a preparare un semplice foglio Excel (grazie anche a questo video il quale mi ha insegnato come plottare una gaussiana in Excel) che cerca di dare una risposta ai giocatori di HU alla sua affannosa ricerca.

Il funzionamento del foglio di calcolo e’ molto semplice. Tutto quello che l’utente deve compilare e’ il box verde in alto a sinistra, il quale richiede informazioni riguardo a: numero di HU giocati, buy-in medio (esclusa rake), rake media pagata e win rate (percentuale di HU vinti sul totale). Una volta modificati questi dati in accordo al proprio score, i box azzurro e viola verranno aggiornati di conseguenza, cosi’ come la curva a campana visibile sulla destra.

Come leggere/interpretare i risultati? Molto semplice. L’idea di fondo (basata ovviamente sull’assunzione che il teorema del limite centrale, con buona pace dei talebiani e dei loro black swan, sia valido anche in questo caso) e’ che se il nostro ROI potenziale minimo a due deviazioni standard dalla media (box viola, riga 25) si assesta al di sopra dello 0% possiamo allora inferire, con il 95% di ‘confidenza’, che i nostri risultati non sono dovuti al caso. Ergo, che molto probabilmente stiamo battendo il livello al quale siamo impegnati. Il 95%/2SD e’ una misura ritenuta generalmente accurata, ma per chi volesse togliersi (quasi) ogni dubbio e’ allora possibile utilizzare un criterio ancora piu’ stretto, ovvero il 99.7%/3SD (riga 27).

Che fare nel caso in cui questi valori fossero negativi? Beh, si puo’ giocare sul sample size, provando ad aumentare il numero di partite giocate ed arrivare cosi’ a capire quanto ancora dobbiamo grindare (mantenendo lo stesso winrate) per poter ritenere con ragionevole margine di certezza di battere il livello.

Lo spreadsheet puo’ essere scaricato dal link che segue. Come al solito sono benvenuti feedback di qualsivoglia genere.

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