5 febbraio 2008
Colonia and pool
Giornata pienotta quella di oggi. La mattina inizia con l’ennesima revisione della descrizione del mio progetto di PhD, in maniera tale da farla aderire il più possibile agli “standard” imposti per la compilazione dell’RDC1. RDC1 che, nel weekend, per la terza volta, mi è stato chiesto molto cortesemente di sottomettere. Evidentemente devo essere un po’ in ritardo…
Ad ogni modo, questa la versione aggiornata. Al momento è sotto esame da parte del mio supervisor, quindi non escludo che possa subire ancora enormi modifiche:
The project that will be developed can be classified within the main domain of communication and distributed control in Multi-Agents Systems (MAS) [Weiss, 2000]. More in details, swarms of simulated autonomous Micro-unmanned Aerial Vehicles (MAVs) will be employed for search tasks in the context of security and urban counter-terrorism.
The main focus of the research will be on developing of emergent models of communication in collaborative tasks, in order to investigate the role of explicit communication in distributed control. The starting conditions will be set up in a way that allows a form of explicit communication between the swarm members to emerge. That will help the MAVs to reach a high level of coordination and so improve the outcome of their actions [Perlovski, 2004] [Tikhanoff et al., 2007] [Cangelosi and Parisi, 2001].
The general aim of this project will be achieved through the following steps:
1) to design and implement a multi-agent computer simulator software for distributed control in collaborative distributed-control tasks;
2) to carry out experimental simulations for the definition of optimal parameters settings in collaborative tasks within unknown and unpredictable environments.
The simulator software will rely on embodied neural networks controllers [Floreano and Mattiussi, 2002] for each MAV, that will genetically evolve [Mitchell, 1998] in order to learn how to perform in the most appropriate way. Two versions of this simulatior will be developed: a simple 2D version and a more sophisticated 3D version which also will take into account the physical properties of the simulated world and will constitute an optimum starting point for moving toward the usage of the evolved controllers on real MAVs as well.
Once the simulator software is ready, the project will move toward its last two points:
3) to carry out experimental simulations focusing on the role of communication and different types of explicit communication systems in multi-agent collaborative tasks;
4) to provide a theoretical model on the role of communication in distributed control that could be generalized to multiple collaborative scenarios.
La notizia del giorno, tuttavia (sorvolando sul fatto che la tipa dell’agenzia immobiliare è venuta, come da programma, a fare l’ispezione della mia casettina e non ha avuto nulla da ridire) è che si prospetta all’orizzonte l’ipotesi di un altro viaggetto. Destinazione questa volta Colonia, dal 30 giugno al 3 luglio prossimi.
Scopo della presunta visita nella città tedesca, sarà la partecipazione a FUSION 2008, undicesima conferenza internazionale sull’Information Fusion. Una modo interessante per dire che si può parlare di tutto e di più. Dunque, perchè non dei miei aeroplanini? Visto e considerato che in questi giorni devo preparare il report annuale per i miei finanziatori di EOARD, l’idea è quella di prepararne anche una versione più sintetica e provarla a sottomettere come paper. Non che nutra grosse speranze di accettazione, ma dato che tra gli organizzatori della conferenza ci sono alcuni personaggi di EOARD, la cosa potrebbe anche funzionare. L’unico problema è che la deadline per la submission è il 15 febbraio. Ergo, tra dieci giorni. Dieci giorni che si prevedono piuttosto intensi…
Chiudo il post odierno con un po’ di velocissima rassegna stampa su un paio di articoli che ho trovato su Artificial Intelligence and Robotics:
Ne approfitto infine per segnalare una cosa (non so come definirla, visto che chiamarla software è inappropriato, chiamarla CD pure) interessante, che mi è stata utile in questi giorni. Trattasi dell’”Ultimate Boot CD“, una suite di software (ecco, ora la definizione mi è venuta!) per la manutenzione straordinaria del proprio computer, racchiusi in una comoda immagine ISO da scaricare, masterizzare e con la quale avviare un PC che non vuole saperne di avviare l’OS di turno.
Ah, quasi dimenticavo. Alla B110 di Portland Square, oggi è finalmente arrivata la mia stecca da biliardo. La mia carriera di giocatore professionista può avere ufficialmente inizio!


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