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	<title>Fabio Ruini's blog &#187; Varie</title>
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	<description>Because Italians do it better! What the f**k? Ehm... the blogs, I mean... obviously! :-/</description>
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		<title>Marketing myself</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche il sottoscritto, di tanto in tanto, deve chinare il capo di fronte alle regole del mondo la&#8217; fuori. A quelle del mondo industriale, per la precisione. Quelle secondo le quali un CV, per essere valutato con attenzione, deve essere sintetico e gradevole esteticamente. Deve essere in sostanza un resume, piuttosto che un CV vero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il sottoscritto, di tanto in tanto, deve chinare il capo di fronte alle regole del mondo la&#8217; fuori. A quelle del mondo industriale, per la precisione. Quelle secondo le quali un CV, per essere valutato con attenzione, deve essere sintetico e gradevole esteticamente. Deve essere in sostanza un resume, piuttosto che un CV vero e proprio. Ed ecco allora che, al prezzo di diverse ore di smanettamento con il buon <a href="http://www.apple.com/iwork/pages/">Pages</a>, e&#8217; uscito qualcosa in linea con le attese. Forse persino un po&#8217; meglio di quanto mi aspettassi, per lo meno da un punto di vista veramente estetico.</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/02/Fabio-Ruini-Professional-CV-Screenshot-February-2012.png"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2012/02/Fabio-Ruini-Professional-CV-Screenshot-February-2012.png" alt="" title="Fabio Ruini - Professional CV - Screenshot - February 2012" width="400" class="alignnone size-full wp-image-6160" /></a></p>
<p>I piu&#8217; curiosi tra voi possono scaricare la versione PDF dal link qui di seguito. Sono caldamente invitati a scaricarlo e consultarlo coloro pronti ad offrire stipendi milionari per poche ore di lavoro mensili. Che, d&#8217;accordo, sono pure pronto ad accettare possano essere ore di lavoro molto intense. </p>
<p align="center"></p>

				<div class="imp-download">
					<strong><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/?dl=184">Fabio Ruini - Professional CV - Last updated: February 2, 2012</a></strong>
					<small>Downloads: 10 times</small>
				</div>
			
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		<title>Riverford</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2011/11/18/riverford/</link>
		<comments>http://www.fabioruini.eu/blog/2011/11/18/riverford/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 18:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la scusa ufficiale di un meeting di laboratorio, il sottoscritto e i suoi prodi scudieri (aka, colleghi) robopsicologi hanno avuto questo pomeriggio l&#8217;occasione di visitare Riverford. Nonche&#8217;, soprattutto, di fermarsi li&#8217; per cena e gustare (annaffiate da buon italico Montepulciano) le pietanze ivi prodotte. Riverford e&#8217; quella che credo possa essere definita in italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la scusa ufficiale di un meeting di laboratorio, il sottoscritto e i suoi prodi scudieri (aka, colleghi) robopsicologi hanno avuto questo pomeriggio l&#8217;occasione di visitare <a href="http://www.riverford.co.uk/">Riverford</a>. Nonche&#8217;, soprattutto, di fermarsi li&#8217; per cena e gustare (annaffiate da buon italico Montepulciano) le pietanze ivi prodotte.</p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/riverford-logo.jpg" alt="" title="Riverford logo" width="333" height="266" class="alignnone size-full wp-image-5922" /></p>
<p>Riverford e&#8217; quella che credo possa essere definita in italiano come un&#8217;azienda agricola, specializzata nel caso specifico in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Organic_food">cibi organici</a>. L&#8217;intera zona sulla quale si estende (<a href="http://maps.google.com/">Buckfastleigh</a>, Devon) puo&#8217; essere visitata (su prenotazione) in tutta tranquillità, anche con l&#8217;ausilio di audioguide prodotte all&#8217;uopo. </p>
<p>Riverford era diventata &#8220;popolare&#8221; nel nostro laboratorio per via dei <a href="http://www.riverford.co.uk/veg_fruit_meat_boxes/">box</a> che produce e consegna a domicilio, dietro &#8220;abbonamento&#8221;, in tutta Inghilterra. Box che possono contenere frutta, verdura, un mix delle due, oppure carne. I prodotti sono, inutile dirlo, assolutamente genuini e di buonissima qualità. Ed e&#8217; simpatico il fatto che vengano recapitati a scadenza regolare direttamente al proprio domicilio.</p>
<p>Di recente l&#8217;azienda ha ristrutturato alcuni locali adibendoli a <a href="http://www.riverford.co.uk/restaurant/">ristorante</a> (o &#8220;field kitchen&#8221;, stando alla denominazione ufficiale), con ottimi risultati, almeno da un punto di vista estetico. Molto piacevole, infatti, il contrasto tra rustico ed elegante, dato dai colori e dalle panche utilizzate al posto delle normali sedie. </p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/The-Field-Kitchen-006.jpg" alt="" title="Riverford - Field kitchen" width="460" height="276" class="alignnone size-full wp-image-5923" /></p>
<p>La cena e&#8217; stata oltremodo gradevole. Menu fisso con una decina di portate ed il tutto incentrato, chiaramente, sulle verdure prodotte in loco. Fa un po&#8217; strano, per chi e&#8217; abituato agli standard europei, trovare carne e pesce nelle vesti di contorno piuttosto che in quelle di piatti principali. Niente da far girare la testa, ma un buon posto dove andare per chi cercasse cibo di qualità nel sud-ovest inglese. </p>
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		<title>L&#8217;autismo: questo (quasi) sconosciuto</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2011/11/09/lautismo-questo-quasi-sconosciuto/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 17:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[La popolare rivista scientifica Nature ha pubblicato la scorsa settimana un ottimo speciale su un problema che, da diverso tempo, da un lato infuoca il dibattito scientifico, dall&#8217;altro rende difficilissima la vita di tanti genitori e soprattutto di tanti figli. Sto parlando dell&#8217;autismo. Lo speciale di Nature sull&#8217;argomento si intitola The Autism Enigma e si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La popolare rivista scientifica <a href="http://www.nature.com">Nature</a> ha pubblicato la scorsa settimana un ottimo speciale su un problema che, da diverso tempo, da un lato infuoca il dibattito scientifico, dall&#8217;altro rende difficilissima la vita di tanti genitori e soprattutto di tanti figli. Sto parlando dell&#8217;<a href="http://www.autism.org.uk/about-autism/autism-and-asperger-syndrome-an-introduction/what-is-autism.aspx">autismo</a>. </p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/Brain460.jpg" alt="" title="Brain460" width="460" height="275" class="alignnone size-full wp-image-5912" /></p>
<p>Lo speciale di Nature sull&#8217;argomento si intitola <a href="http://www.nature.com/news/specials/autism/index.html">The Autism Enigma</a> e si articola di varie componenti: un editoriale (<a href="http://www.nature.com/nature/journal/v479/n7371/full/479005a.html">The mind&#8217;s tangled web</a>), sei articoli di approfondimento (<a href="http://www.nature.com/news/2011/111102/full/479021a.html">Special issue on neuroscience: the autism enigma</a>, <a href="http://www.nature.com/news/2011/111102/full/479022a.html">The prevalence puzzle: Autism counts</a>, <a href="http://www.nature.com/news/2011/111102/full/479025a.html">Scientists and autism: When geeks meet</a>, <a href="http://www.nature.com/news/2011/111102/full/479028a.html">Autism&#8217;s fight for facts: A voice for science</a>, <a href="http://www.nature.com/nm/journal/v17/n11/full/nm1111-1336.html">Autism, authenticated</a> e <a href="http://www.nature.com/nmiddleeast/2011/012345/full/nmiddleeast.2011.148.html">Turning tides of autism</a>), un paio news di carattere neuroscientifico (<a href="http://www.nature.com/nm/journal/v17/n11/full/nm1111-1324.html">New mouse models of autism highlight need for standardized tests</a> e <a href="http://www.nature.com/nm/journal/v17/n11/full/nm.2553.html">Unfolding neurodevelopmental disorders: The mystery of developing connections</a>) e commenti di più ampio respiro (<a href="http://www.nature.com/nature/journal/v479/n7371/full/479033a.html">Changing perceptions: The power of autism</a> e <a href="http://www.nature.com/nmiddleeast/2011/012345/full/nmiddleeast.2011.147.html">Addressing autism in the Arab worls</a>). Letture non sempre del tutto agevoli, ma di sicuro interesse per chiunque voglia saperne qualcosa di più su una malattia che ancora oggi, nonostante la sua diffusione, ha ancora tantissimi lati oscuri. Cosi&#8217; come e&#8217; pero&#8217; in grado di crearne di radiosi. Come la storia di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jason_McElwain">Jason McElwain</a>.</p>
<p align="center"></p>
<div align="center"><iframe width="479" height="325" src="http://www.youtube.com/embed/cZtU676jA_k?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Growth charts for newborns</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2011/10/27/growth-charts-for-newborns/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 00:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crescita del piccolo Sammy prosegue a gonfie vele. La visita di controllo di questa mattina ci restituisce il fatto che il piccolottolo, a 6 settimane di vita, ha raggiunto la ragguardevole quota di 4.8kg di peso, distribuiti lungo 56cm di lunghezza e concentrati in maniera particolare attorno ad una testolina la cui circonferenza misura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crescita del piccolo Sammy prosegue a gonfie vele. La visita di controllo di questa mattina ci restituisce il fatto che il piccolottolo, a 6 settimane di vita, ha raggiunto la ragguardevole quota di 4.8kg di peso, distribuiti lungo 56cm di lunghezza e concentrati in maniera particolare attorno ad una testolina la cui circonferenza misura 38cm. Misure che sembrano essere assolutamente in media. Almeno stando ai grafici che ci ha mostrato il pediatra e che il sottoscritto, dopo una breve navigazione per i mari tempestosi di Internet (che lo ha portato su <a href="<a href="http://www.newparent.com/baby-2/growth-charts-and-medical-checklists/">una pagina di NewParent.com</a>&#8220;></a>), e&#8217; riuscito a trovare. In maniera tale da condividerli all&#8217;interno di questo post come futuro riferimento. Per me o per altri futuri genitori, ansiosi anch&#8217;essi di tenere sotto controllo quelle poche variabili del loro pargolo che sono quantificabili e la cui lettura e&#8217; di relativamente semplice comprensione.</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/cj41l017.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/cj41l017.jpg" alt="" title="Birth to 36 months: Boys / Length-for-age and Weight-for-age percentiles" height="450" class="alignnone size-full wp-image-5840" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/cj41l019.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/cj41l019.jpg" alt="" title="Birth to 36 months: Boys / Head circumference-for-age and Weight-for-length percentiles" height="450" class="alignnone size-full wp-image-5841" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/cj41l025.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/cj41l025.jpg" alt="" title="Weight-for-stature percentiles: Boys" height="450" class="alignnone size-full wp-image-5843" /></a></p>
<p>Ed infine si&#8217;, anche questo. Giusto per mettere le mani avanti.</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/cj41l021.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/cj41l021.jpg" alt="" title="2 to 20 years: Boys / Stature-for-age and Weight-for-age percentiles" height="450" class="alignnone size-full wp-image-5842" /></a></p>
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		<title>Infant development timeline in both humans and robots</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2011/10/26/infant-development-timeline-in-both-humans-and-robots/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 14:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[La scusa per questo post arriva ufficialmente dalla lettura di un bell&#8217;articolo, a firma di James Law, Mark Lee, Martin Hulse ed Alessandra Tomassetti, pubblicato di recente su Adaptive Behavior. L&#8217;articolo in questione, il cui titolo e&#8217; The infant development timeline and its application to robot shaping, e&#8217; di carattere prettamente teorico e si propone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scusa per questo post arriva ufficialmente dalla lettura di un bell&#8217;articolo, a firma di James Law, Mark Lee, Martin Hulse ed Alessandra Tomassetti, pubblicato di recente su <a href="http://adb.sagepub.com/">Adaptive Behavior</a>. L&#8217;articolo in questione, il cui titolo e&#8217; <i>The infant development timeline and its application to robot shaping</i>, e&#8217; di carattere prettamente teorico e si propone di dare un contributo al campo della developmental robotics (altresì detta epigenetic robotics), evidenziando quali sono le caratteristiche più importanti dello sviluppo nei neonati che e&#8217; necessario ricreare (o comunque tenere in seria considerazione) durante il design/sviluppo di architetture cognitive per robot. </p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/1995-08-01.gif" alt="" title="Comic - baby motor skill" width="240" height="320" class="alignnone size-full wp-image-5836" /></p>
<p>Non manca nell&#8217;articolo una parte per così dire applicativa. Varie idee sono infatti proposte avendo come piattaforma di riferimento il &#8220;nostro&#8221; iCub. Molto interessante inoltre la seconda parte dell&#8217;articolo, all&#8217;interno della quale viene proposta una review dei finding principali, chiamiamole milestone, dello sviluppo dei bambini dai 0 ai 12 mesi. Per chi volesse leggere la pubblicazione della quale sto parlando, il link a cui trovare il PDF e&#8217; proposto qui di seguito.</p>
<p align="center"></p>

				<div class="imp-download">
					<strong><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/?dl=170">Law, J., Lee, M., Hulse, M., & Tomassetti, A. (2011). The infant development timeline and its application to robot shaping. Adaptive Behavior, 19(5), 335-358</a></strong>
					<small>Downloads: 43 times</small>
				</div>
			
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		<title>Di GLONASS, Ossezia ed iPhone 4s</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 10:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggendo distrattamente le news di giornata, arrivato al capitolo tecnologia scopro che il nuovo iPhone 4S prodotto da Apple supporta, tra le varie cose, il sistema di localizzazione satellitare russo GLONASS. Essendo del tutto ignorante sull&#8217;argomento, ho attinto a Wikipedia e ad alcune altre fonti rintracciate in giro per la rete per imparare che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo distrattamente le news di giornata, arrivato al capitolo tecnologia scopro che <a href="http://www.macitynet.it/macity/articolo/LiPhone-4S-supporta-anche-GLONASS-il-GPS-russo/aA54786">il nuovo iPhone 4S prodotto da Apple supporta</a>, tra le varie cose, il sistema di localizzazione satellitare russo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/GLONASS">GLONASS</a>. Essendo del tutto ignorante sull&#8217;argomento, ho attinto a Wikipedia e ad alcune altre fonti rintracciate in giro per la rete per imparare che il GLONASS altro non e&#8217; se non l&#8217;alternativa &#8220;sovietica&#8221; al sistema GPS statunitense. Scrivo sovietica invece che russa, dato che la realizzazione di GLONASS inizio&#8217; nel lontano 1976, in piena era URSS. Nel 1982 vennero lanciati i primi satelliti e la costellazione si completo&#8217; nel 1995. Col collasso dell&#8217;economia post-sovietica ed il conseguente declino dei programmi spaziali il sistema satellitare venne abbandonato al suo destino, tra deterioramenti e danneggiamenti delle infrastrutture, fino a quando Putin decide di inserire il suo ripristino tra le priorità della sua amministrazione. Pochi giorni fa anche l&#8217;ultimo dei 24 satelliti che compongono la costellazione GLONASS e&#8217; stato rimesso in sesto ed il sistema e&#8217; tornado ora ad essere pienamente operativo.</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/glonass-vs-gps-1.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/glonass-vs-gps-1.jpg" alt="" title="GLONASS v. GPS" width="450" height="338" class="alignnone size-full wp-image-5818" /></a></p>
<p>Leggermente meno preciso rispetto al GPS (eccetto per le alte latitudini), GLONASS ha per i russi il vantaggio, non indifferente, di essere un sistema proprio. Che possa loro evitare quanto accaduto, ad esempio,  durante la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/2008_South_Ossetia_war">guerra dell&#8217;Ossezia del Sud</a> (altresi&#8217; nota come guerra russo-georgiana), quando (secondo un report pubblicato a <a href="http://www.carlisle.army.mil/usawc/parameters/Articles/09spring/mcdermott.pdf">questo link</a>) gli USA oscurarono la copertura GPS sui cieli georgiani, costringendo i russi ad un fastidiosissimo tuffo indietro nel tempo.</p>
<p>Qualcuno ha mai detto che la guerra fredda fosse finita?</p>
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		<title>Sophie la Girafe</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 19:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi il piccolo Sammy fa ufficialmente il suo ingresso nel mondo dei teether toys. Se anche voi eravate convinti che questo tipo di giocattoli fosse generalmente dedicato ai cani, sappiate che siete in buona compagnia. O, perlomeno, in compagnia del sottoscritto. Se poi questa sia o meno una buona compagnia sta a voi giudicarlo. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il piccolo Sammy fa ufficialmente il suo ingresso nel mondo dei teether toys. Se anche voi eravate convinti che questo tipo di giocattoli fosse generalmente dedicato ai cani, sappiate che siete in buona compagnia. O, perlomeno, in compagnia del sottoscritto. Se poi questa sia o meno una buona compagnia sta a voi giudicarlo. Ma torniamo a noi. I teether toys, per chi non li conoscesse, sono giocattoli di gomma e colorati con apposite vernici atossiche, con i quali i neonati possono interagire afferrandoli tranquillamente con le mani e la bocca. Proprio in accordo a questa seconda ipotesi, i giochi in questione sono arricchiti con sostanze che dovrebbero rafforzare le gengive dei bambini ed aiutarli durante il temibile periodo della dentizione.</p>
<p>Il teether toy al quale ci siamo affidati noi e&#8217; <a href="http://www.sophielagirafe.co.uk/">Sophie la Girafe</a>, apparentemente uno dei best-seller di Amazon, che dalle <a href="http://www.amazon.com/Vulli-Sophie-the-Giraffe-Teether/product-reviews/B000IDSLOG/ref=dp_top_cm_cr_acr_txt?ie=UTF8&#038;showViewpoints=1">recensioni ottenute</a> sembrerebbe essere un prodotto a dir poco miracoloso. </p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/mainpic.jpg" alt="" title="Sophie la Giraffe" width="450" class="alignnone size-full wp-image-5816" /></p>
<p>Divertente la descrizione ufficiale del prodotto, specie per quanto riguarda la presunta somiglianza tattile della sua &#8220;pelle&#8221; con quella della mamma:</p>
<p><i>Sophie the Giraffe, full of discoveries and activities to awaken baby&#8217;s senses. Sight: The dark and contrasting spots all over Sophie the Giraffe&#8217;s body provide visual stimulation and make her easily recognizable to baby. She soon becomes a familiar and reassuring objet. Hearing: Her squeaker keeps baby amused, stimulates his hearings, and helps him to understand the link between cause and effect. Taste: Sophie the Giraffe is very flexible and has lots of parts for baby to chew like ears, horns, legs. She is perfect for soothing baby&#8217;s sore gums when teething and is completely safe. Made of 100% natural rubber and food paint. Touch: Sophie the Giraffe is perfect for baby&#8217;s small hands. She is very light and her long legs and neck are easy for baby to grip. <b>She is very soft to touch, just like baby&#8217;s mummy</b>, stimulating soothing physiological and emotional responses. Smell: The singular scent of natural rubber from Have tree makes Sophie the Giraffe very special and easy for your child to identify amid all his other toys.</i></p>
<p>Sammy, per quanto non particolarmente entusiasta, sembra comunque non disdegnare la nuova amica.</p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/048.jpg" alt="" title="Samuel and Sophie la Girafe" height="470" class="alignnone size-full wp-image-5832" /></p>
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		<title>Surviving colic</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 22:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sabato un po&#8217; così. Passato quasi interamente a tentare (più o meno inutilmente) di tenere calmo il piccolo Samuel, alle prese con quello che e&#8217; un po&#8217; l&#8217;incubo di tutti coloro che si ritrovano con un neonato tra le mani, ovvero una &#8220;bella&#8221; crisi di coliche. Prendo comunque spunto dall&#8217;evento in questione per condividere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un sabato un po&#8217; così. Passato quasi interamente a tentare (più o meno inutilmente) di tenere calmo il piccolo Samuel, alle prese con quello che e&#8217; un po&#8217; l&#8217;incubo di tutti coloro che si ritrovano con un neonato tra le mani, ovvero una &#8220;bella&#8221; crisi di coliche. </p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/colic-baby.jpg" alt="" title="Colicky baby" width="333" height="500" class="alignnone size-full wp-image-5803" /></p>
<p>Prendo comunque spunto dall&#8217;evento in questione per condividere con voi alcune righe tratte dal volume di Heidi E. Murkoff che in questi giorni mi sta accompagnando fedelmente, aiutandomi a far luce sui mille dubbi e preoccupazioni di ogni neo-genitore che si rispetti: <a href="http://www.amazon.co.uk/What-Expect-Year-Heidi-Murkoff/dp/1847379745/ref=sr_1_1?ie=UTF8&#038;qid=1318984027&#038;sr=8-1">What to Expect: the est year</a>. L&#8217;argomento, come avrete intuito, sono le succitate coliche.</p>
<p><i><b><u>Surviving colic</b></u></p>
<p><b>&#8216;This is our first baby and she cries all the time. What are we doing wrong?&#8217;</b></p>
<p>Relax. You&#8217;re not guilty. The theory that a baby&#8217;s colic is somehow the fault of parents just hasn&#8217;t held up. And, in fact, your baby would probably be doing just as much crying if you were doing everything right (which, of course, no human parent does, even with the benefit of experience). Colic, the latest research indicates, has to do with baby&#8217;s development and not yours.</p>
<p>The &#8216;rightest&#8217; thing you can do is to try to cope with your baby&#8217;s crying as calmly and rationally as possible, since your tenseness will only compound your baby&#8217;s. Keeping your cool in the face of colicky fire isn&#8217;t easy, but knowing that you&#8217;re not at fault can help. So can the tips you&#8217;ll find in the next answer.</p>
<p><b>&#8216;Sometimes when I&#8217;m rocking the baby through his third hour of colic, and he won&#8217;t stop screaming, I have this terrible urge to throw him out the window. Of course I don&#8217;t &#8211; but what kind of parent am I to even think such a thing?&#8217;</b></p>
<p>You&#8217;re a perfectly normal one. Even those otherwise qualified for saint-hood couldn&#8217;t survive the agony and frustration of living with a baby who won&#8217;t stop crying without experiencing some feelings of anger &#8211; even fleeting animosity &#8211; towards him. And though few would admit it freely, many parents of chronic criers regularly have to fight off the same kinds of horrifying impulses you&#8217;ve been feeling. (If you find such feelings are more than momentary, and/or if you&#8217;re afraid that you might really hurt your baby, get help immediately.)</p>
<p>There&#8217;s no question that parents get the worst of colic. Though it can safely be said that the crying doesn&#8217;t seem to hurt baby, it certainly does leave its mark on mum and dad. Listening to a crying baby is irritating and anxiety-provoking. Objective studies show that everyone, even a child, responds to the constant crying of a young infant with a rise in blood pressure, a speeding up of the heartbeat, and changes in blood flow to the skin. If the baby was born prematurely, was poorly nourished in the uterus or if the mother had toxaemia (preeclampsia/eclampsia), the pitch of his cry may be unusually high and particularly hard to tolerate.</p>
<p>In order to survive the two or three months of colicky behaviour with some semblance of sanity, try the following:</p>
<p><b>Take a break.</b> If you&#8217;re the one who&#8217;s been left holding the crying baby seven nights a week at colic time, the strain is going to take its toll not only on your parenting but on your health and your relationship with yours spouse as well. So if there are two parents at home, make sure colic duty is divided up equally between the two of you (an hour on, an hour off, a night on, a night off; or whatever arrangement you find works best). A fresh set of arms (and a different rocking rhytm) sometimes even induces calm in a crying baby, which make swtiching off frequently your best bet.</p>
<p>Then, make sure that you both take a break together occasionally &#8211; preferrably at least once a week. Rely on paid help (but make sure you hire someone who is endlessly patient and experienced with crying babies) or impose on relatives or friends (but not relative or friends who drop direct or indirect hints that the crying is your fault &#8211; it isn&#8217;t). Go out to dinner (Even if you&#8217;re breastgeeding, you should be able to squeeze in a restful meal at a local restaurant), visit with friends, go to the gym, get a couple&#8217;s massage or just take a long, quiet walk.</p>
<p>IF you&#8217;re the only parent in the house (either all or some of the time), you&#8217;ll need to call on help even more often; coping with a crying infant for hours a day every day is more than anyone can handle alone. Again, look to a baby-sitter if you can afford one, a willing relative or friend (grandparents sometimes have a magical touch with fussy babies; fiends who&#8217;ve been there and done that with their own children can offer perspective and experience). Even a young teenager whom you wouldn&#8217;t consider leaving alone with your colicky infant can hold him or push him in the pushchair while you take a break nearby.</p>
<p><b>Dive baby a break.</b>  Sure, it&#8217;s important to respond to baby&#8217;s crying, which is an infant&#8217;s sole form of communication. But once you&#8217;ve met all his needs (feeding, burping, changing, comforting, and so on) without perceptly altering his level of screaming, you can give him a break from you &#8211; by putting him down in his cot or cradle (on his back) for a little while. It won&#8217;t hurt him to cry in his bed instead of your arms for ten or fifteen minutes while you do something relatively relxing, such as lying down; checking e-mail; doing some yoga, visualization or meditation; watching television; or reading a few pages of a book (see Tune Out, below). In fact, it will do him good if you&#8217;re a little less ragged and little more refreshed when you pick him up again where you left off.</p>
<p><b>Tune out.</b> To lessen the impact of your baby&#8217;s wails, use earplugs &#8211; they won&#8217;t block out the sound entirely, just dull it so it will be more tolerable. Tucked in your ears, they can help you relax during a break from baby or even while you&#8217;re walking the floor with him. Or drown out the racket by listening to music on a portable CD player.</p>
<p><b>Get physical.</b> Exercise is a great way to work off tension, something you&#8217;ve got plenty of. Work out at home with baby early in the day, swim or exercise at a health club (wallop a punching bag if they have one) that has a child-care services or take the baby for a brisk walk outdoors in his pram when he&#8217;s fussy (which may help calm him while it calms you).</p>
<p><b>Talk about it.</b> Do a little crying yourself &#8211; on any willing shoulder: your spouse&#8217;s, your doctor&#8217;s, a family member&#8217;s, a friend&#8217;s, even a stranger in a parenting chat room. Talking about it may not cure the colic, but you may feel a little better after sharing your saga. Most beneficial may be discussing your situation with other parents of colicky babies, particularly those who have weathered the storm successfully and are now sailing on clear waters; you may find some who are &#8211; or have been &#8211; in the same boat as you in parenting chat rooms. Just knowing you&#8217;re not alone in the world of inconsolable babies can make a world of difference.</p>
<p><b>If you really feel violent, get help.</b> Almost everyone is irritated by a constantly crying baby. But, for some people, such crying finally becomes more than they can bear. The result is sometimes child abuse. You may be even more likely to cross that line if you&#8217;re suffering from untreated (and possibly undiagnosed) postnatal depression. If your thoughts of hurting your baby are more than fleeting, if you feel about to give in to the urge to strike or shake your baby or harm him in any way, get help immediately. Go to a neighbour&#8217;s, if you can, and hand the baby over until you can collect yourself. Then call someone who can help you &#8211; your spouse, a relative, a close friend, the baby&#8217;s doctor or your own or a helpline such as that run by Serene (formerly known as Cry-sis), which provides emotional support and practical advice to parents dealing with excessive crying (020 7404 5011). Even if your powerful feelings don&#8217;t lead to child abuse, they can start eroding your relationship with your baby and your confidence in yourself as a parent unless you get counselling (and if you&#8217;re suffering from postnatal depression or psychosis, appropriate treatment) quickly.<br />
</i></p>
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		<title>Un Tornado di fumo (o meglio, nicotina vaporizzata)</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 20:44:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;e&#8217; due senza tre. Dopo aver provato già due volte a sostituire il fumo di sigaretta &#8220;vero&#8221; (anche se, a dire il vero, l&#8217;intenzione e&#8217; sempre stata quella di integrare piuttosto che sostituire) con il vapore acqueo di nicotina prodotto da una sigaretta elettronica, la recente nascita dell&#8217;erede mi ha convinto a fare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;e&#8217; due senza tre. Dopo aver provato già due volte a sostituire il fumo di sigaretta &#8220;vero&#8221; (anche se, a dire il vero, l&#8217;intenzione e&#8217; sempre stata quella di integrare piuttosto che sostituire) con il vapore acqueo di nicotina prodotto da una sigaretta elettronica, la recente nascita dell&#8217;erede mi ha convinto a fare un ulteriore tentativo in tal senso.</p>
<p>Il mio primo approccio con questi strumenti risale al <a href="http://www.fabioruini.eu/blog/2009/06/20/back-to-plymouth-reviewing-the-best-gadgets-bought/">giugno 2009</a>, con una sigaretta elettronica (<a href="http://www.smokingeverywhere.com/">Smoking Everywhere</a>) comprata in quel di Atlanta che non mi ha mai dato grosse soddisfazioni. Nel 2010, su suggerimento di mia mamma, ho tentato con un paio di <a href="http://www.t-fumo.com/">T-Fumo</a>, entrambe guastatesi piuttosto rapidamente. Ora, lasciandomi tentare dai tanti commenti positivi letti nel lunghissimo thread <a href="http://forum.continuationbet.com/f24/sconto-discussione-grinding-e-smoking-22364/">Grinding e Smoking</a> ospitato su <a href="http://forum.continuationbet.com"></a>, sono finito sul sito <a href="http://www.totallywicked-eliquid.co.uk/welcome.html">TotallyWicked.co.uk</a> ed ho piazzato un ordine che dovrebbe mettermi in mano tutto il necessario per iniziare nella maniera più seria possibile la nuova avventura.</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/TOTALLY-WICKED.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/TOTALLY-WICKED.jpg" alt="" title="TotallyWicked.co.uk logo" width="415" height="312" class="alignnone size-full wp-image-5758" /></a></p>
<p>Il modello di sigaretta elettronica verso il quale mi sono orientato e&#8217; la <a href="http://www.totallywicked-eliquid.co.uk/products/tornado-tank-ecig/tornado-tank-e-nic-kit-platinum-2-product.html">Tornado Tank E-NIC</a> (che su altri negozi si trova indicata come eGo T o Riva) color platino. Insieme allo starter kit mi sono procurato <a href="http://www.totallywicked-eliquid.co.uk/products/totally-wicked-eliquid/5ml-totally-wicked-electronic-cigarette-product.html">cinque flaconcini da 5ml contenenti 18mg di nicotina l&#8217;uno</a> per il refill delle cartucce, tre dei quali al sapore di tabacco, uno al blended tobacco e l&#8217;ultimo al &#8220;M/boro&#8221; (che spero stia per &#8220;Marlboro&#8221;, ma non ci metterei la mano sul fuoco).</p>
<p align="center"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/Screen-Shot-2011-10-03-at-22.07.19.jpg" alt="" title="Tornado Tank E Cig - platinum (starter kit)" width="450" class="alignnone size-full wp-image-5759" /></p>
<p>Martedi&#8217; dovrebbe arrivarmi il tutto. Vi aggiornerò sui risultati.</p>
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		<title>Due settimane. Really?</title>
		<link>http://www.fabioruini.eu/blog/2011/09/29/due-settimane-really/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 18:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Ruini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle tante cose che i genitori navigati ci raccomandavano poco prima che nascesse Samuel era quella di abituarsi a scattare tonnellate di foto perché &#8220;i bimbi cambiano con una velocità impressionante&#8221;. Devo dire che, al momento, il feeling sembra proprio essere questo. Ragion per cui non ci sottraiamo al nostro dovere. A maggior ragione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle tante cose che i genitori navigati ci raccomandavano poco prima che nascesse Samuel era quella di abituarsi a scattare tonnellate di foto perché &#8220;i bimbi cambiano con una velocità impressionante&#8221;. Devo dire che, al momento, il feeling sembra proprio essere questo. Ragion per cui non ci sottraiamo al nostro dovere. A maggior ragione quando il soggetto e&#8217; meraviglioso al punto che sarebbe un peccato non immortalarlo. E condividerne la bellezza con i lettori di questo blog.</p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/DSC05088.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/DSC05088.jpg" alt="" title="Samuel John" width="475" class="alignnone size-full wp-image-5783" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/DSC05097.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/DSC05097.jpg" alt="" title="Samuel John" height="475" class="alignnone size-full wp-image-5784" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/DSC05092.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/DSC05092.jpg" alt="" title="Samuel John" width="475" class="alignnone size-full wp-image-5785" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/DSC05093.jpg"><img src="http://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/DSC05093.jpg" alt="" title="Samuel John" width="475" class="alignnone size-full wp-image-5786" /></a></p>
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