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Some other old good stuff

Fabio Ruini’s blog

Because Italians do it better! What the f**k? Ehm… the blogs, I mean… obviously! :-/

Archivio per la 'Conferenze, workshop, ecc...' Categoria

ICARCV 2010, 11th International Conference on Control, Automation, Robotics and Vision

Visto che e’ da un po’ di tempo che non vi tedio piu’ con qualche calls for papers, e’ giunta l’ora di rimediare. Fresco fresco (in verita’ no, ma cosi’ suona meglio) dalla mia inbox, l’invito a sottomettere un contributo per ICARCV 2010, 11th International Conference on Control, Automation, Robotics and Vision, in programma per il periodo compreso tra il 7 ed il 10 dicembre in quel di Singapore.

ICARCV 2010 (logo)

Copia/incollando dal sito della conferenza:

The topics of interest include, but are not limited to:

  • Control: Adaptive control; Robust control; Process control; Complex systems; Co-operative control; Identification and estimation; Nonlinear systems; Intelligent systems; Discrete event systems; Hybrid systems; Networked control systems; Sensor network systems; Delay systems; Neural networks; Fuzzy systems; Control of biological systems; Precision motion control; Control applications; Control engineering education.
  • Automation: Man-machine interactions; Process automation; Intelligent automation; Factory modeling and simulation; Home, laboratory and service automation; Network-based systems; Planning, scheduling and coordination; Nano-scale automation and assembly; Instrumentation systems; Biomedical instrumentation and applications.
  • Robotics: Modeling and identification; Robot control; Mobile robotics; Mobile sensor networks; Perception systems; Micro robots and micro-manipulation; Visual servoing; Search, rescue and field robotics; Robot sensing and data fusion; Localization, navigation and mapping; Dexterous manipulation; Medical robots and bio-robotics; Human centered systems; Space and underwater robots; Tele-robotics; Mechanism design and applications.
  • Vision: Image/video analysis; Feature extraction, grouping and segmentation; Scene analysis; Pattern recognition; Learning in vision; Human-computer interaction; Tracking and surveillance; Biometrics; Biomedical Image analysis; Activity/behaviour recognition; Applications.

La call for papers completa la si puo’ scaricare a questo link. Buon lavoro a tutti!

Ups…

Quasi dimenticavo. Dopo un weekend di fuoco, domenica pomeriggio (naturalmente l’ultimo giorno utile) sono riuscito a sottomettere il mio paper per WCCI 2010.

Cat fallen asleep on a computer keyboard

Avendo dormito praticamente nulla durante gli ultimi giorni prima della consegna non posso garantire la perfezione dell’articolo, ne’ da un punto di vista tecnico, ne’ tantomeno linguistico. Ma d’altronde l’idea dietro una bozza e’ che non si tratti di una versione perfetta, no? Va beh, bando alle ciance. I piu’ curiosi, intrepidi e temerari di voi lettori possono scaricare il frutto dei miei sforzi direttamente dal link qui sotto.

Nel frattempo ho anche provveduto ad aggiornare l’area Publications del sito, nonche’ la versione web del mio CV, che potete trovare dispersa all’interno di un’altra sezione, piu’ precisamente About me.

PS: se qualcuno avesse la benche’ minima idea di come convincere il mio compilatore LaTeX a non mettere quelle due orribili figure in ultima pagina a meta’ della sezione Acknowledgment, ma bensi’ tutte dentro ad Appendix, sappia fin d’ora che un giorno avra’ un caffe’ pagato…

Kim Plunkett@UoP

L’ultima volta che avevo scritto un post del genere, il personaggio che era venuto a trovarci in quel di Plymouth era notevole. Trattavasi infatti di Craig Venter. Questa volta non siamo sullo stesso livello, ma l’ospite odierno dei seminari CRNS e’ comunque di tutto rispetto. Il talk di oggi e’ stato tenuto da Kim Plunkett, professore di Cognitive Neuroscience a Oxford e direttore del locale BabyLab. Alcuni, come ad esempio il sottoscritto, lo conosceranno gia’ per via di Rethinking Innateness, il famoso libro scritto nel 1996 insieme a Jeffrey L. Elman, Elizabeth A. Bates, Mark H. Johnson, Annette Karmiloff-Smith e Domenico Parisi, dove si cerca di rispondere ad una domanda fondamentale: “che cos’e’ esattamente un comportamento innato?”

Kim Plunkett giving a seminar at the University of Plymouth (February 2010)

Il seminario, sebbene fuori dalla mia area di expertise, e’ stato decisamente interessante. Sono stati mostrati i risultati ottenuti da diversi esperimenti eseguiti di recente, aventi come focus lo studio dell’effetto del priming fonologico/lessicale su bambini tra i 18 e i 24 mesi. Studi che dovrebbero aiutare a comprendere quand’e’ che, durante lo sviluppo, inizia a formarsi una rete semantica di concetti e, magari, in che modo questa viene a crearsi.

Chi volesse approfondire l’argomento trovera’ avra’ di che divertirsi. Propongo qui di seguito un paio di articoli dai quali Plunkett ha tratto parte dei dati mostrati oggi. Gli altri che ha menzionato sono appena stati sottomessi o ancora in fase di preparazione, motivo per cui occorrera’ aspettare ancora un po’. Ma qui ce n’e’ abbastanza per ingannare l’attesa.

Ispirato dal talk, una volta tornato in ufficio mi sono deciso anche a compiere un grande passo. Un altro, l’ennesimo in pochi giorni, dopo la scelta di passare a LaTeX. Di cosa si tratta? Delle error bars inserite sui miei barplot. Mi e’ costato un sacco di tempo e di bestemmie (Matlab mi da’ problemi nel posizionare le barre di errore se plotto il grafico con le barre non distribuite in maniera uniforme ma invece raggruppate), ma alla fine il risultato e’ stato quello desiderato. L’unico problema e’ che queste barre, nel caso specifico, non mi dicono assolutamente nulla di nuovo.

Barplot example with error bars showing the standard error

Intoppi a parte, devo dire che inizio a diventare davvero professionale…

Second EUCogII Members Conference, Zurich

Pronti, via. La trasferta in terra svizzera, appena iniziata, e’ gia’ giunta al termine. Nel corso della giornata ha infatti avuto luogo la seconda conferenza di EUCogII ed e’ quindi gia’ tempo di fare le valige per rientrare a Plymouth. Tasferta piuttosto faticosa e frenetica, ma nel complesso decisamente soddisfacente. Ho conosciuto nuove persone, migliorato i rapporti con quelle gia’ conosciute in passato ed ascoltato diverse presentazioni interessanti. Esattamente cio’ per il quale questo tipo di conferenze sono pensate.

Second EUCogII Members Conference - badge

Come da programma, la giornata si e’ articolata in quattro invited talk piu’ altrettanti workshop svoltisi in parallelo nel tardo pomeriggio, con conseguente resoconto finale. I keynote sono stati tenuti rispettivamente da Linda B. Smyth (Grounding Toddler Learning in Sensory Motor Dynamics), David Vernon (Cognitive Development and the iCub Humanoid Robot), Heinrich Bulthoff (The Cybernetics Approach to Perception, Cognition and Action) e Josh Bongard (Why Morphology Matters).

Second EUCogII Members Conference, Zurich - lecture theatre

Davvero spettacolare il talk di Bulthoff, che ha presentato l’ampissima gamma di lavori ai quali sta collaborando presso il Max Planck Institute for Biological Cybernetics a Tubingen. Mi sono annotato un sacco di articoli e progetti dei quali ha parlato e nei prossimi giorni andro’ a sviscerarli con calma, rendendovi partecipi qui sul blog. Ottima anche la presentazione di Bongard, che personalmente non conoscevo, e che nonostante la giovane eta’ si e’ dimostrato uno speaker di primissimo livello. Il lavoro che ha presentato, di robotica evolutiva, non mi ha colpito particolarmente in se, ma la sensazione e’ che il personaggio sappia molto bene quello che sta facendo.

In mattinata ho anche approfittato del fatto di essere in quel di Zurigo per andare a fare due chiacchiere con Davide Scaramuzza, leader del progetto sFly cui accennavo qualche post fa. Davide e’ stato gentilissimo e, malgrado l’abbia contattato in extremis (tanto per intenderci, gli ho scritto dall’iPhone tra la prima e la seconda presentazione della giornata) siamo riusciti ad incontrarci nel giro di un paio d’ore. Mi ha fatto vedere le piattaforme con le quali lavorano, i risultati che ha presentato alcuni giorni fa a CogSys 2010 ed abbiamo discusso brevemente riguardo ad una possibile collaborazione. Essendo loro ingegneri hard-core, temo sara’ difficile trovare un punto di incontro. Ma, nel caso in cui invece si riuscisse, potrebbe venire fuori qualcosa di molto interessante.

Main building of the ETH Zurich

Gran finale, come al solito, con il cenone sociale. La comitiva e’ stata dirottata a tal fine al ristorante Acqua, un bel posticino specializzato in pesce ed affacciato, con enorme vetrata panoramica, direttamente sul lago di Zurigo.

Prossimo appuntamento, ad ottobre 2010, nella presumibilmente piu’ calda Palma de Maiorca.

Welcome to Zurich

Dopo una giornata di viaggio (nella quale, per la prima volta, ho provato l’ebbrezza di volare da Plymouth a Gatwick con la Air Southwest e con tanto di un conveniente scalo in quel St. Ives) sono finalmente sbarcato a Zurigo. In programma una toccata e fuga piuttosto rapida per partecipare al meeting semestrale di EECogII in programma per domani.

Nell’attesa dell’inizio della conferenza ho preso possesso di una stanza presso l’Hotel Basilea, un posto dai prezzi onesti e dalla qualita’ discreta posizionato in una zona molto centrale a due passi dalla stazione dei treni. Immancabili, qui di seguito, le immagini della stanza.

Zurich, Basilea Hotel

Basilea Hotel, Zurich

Prime impressioni riguardo a Zurigo? Cara (mi hanno pelato per pigliarmi giusto una birretta locale in un pub), fredda (neve dappertutto), ma decisamente ordinata, gradevole e piena di vita. Nonche’ di strip club. Solo nei dintorni dell’hotel ne ho contati 3. Nota negativa: non so una parola di tedesco, ma vedo che in generale nei locali con l’inglese se la cavano decentemente. Nota positiva: nei pub si puo’ fumare. Anche a banco. Spettacolo!

25th Bristol International Unmanned Aerial Vehicle Systems Conference

Puntuale come sempre, ecco arrivare la Bristol International Unmanned Aerial Vehicle Systems Conference, giunta quest’anno alla sua 25esima edizione. L’evento si terra’ dal 12 al 14 aprile 2010 presso gli spazi messi a disposizione dalla locale universita’.

25th Bristol International Unmanned Aerial Vehicle Systems Conference (logo)

Avevo presieduto alla conferenza (pur senza fare alcuna presentazione) lo scorso anno. E anche a questo giro sara’ probabilmente lo stesso. Per chi fosse interessato, qui di seguito potete scaricare il programma completo dei talk e degli eventi che avranno luogo durante la tre-giorni.

ICANNGA’11 (10th International Conference on Adaptive and Natural Computing Algorithms)

Organizzata dal Laboratory for Adaptive Systems and Parallel Processing della University of Ljubljana, e’ in programma per il prossimo aprile (dal 14 al 16 compresi) la decima edizione di ICANNGA (International Conference on Adaptive and Natural Computing Algorithms).

ICANNGA'11 logo

La call for papers che ho appena ricevuto via email e’ piuttosto essenziale:

Interested authors are invited to contribute original high quality papers in the following topic areas:

  • neural networks,
  • evolutionary computation,,
  • soft computing,,
  • bioinformatics and computational biology,,
  • advanced computing,,
  • applications.,

Scendendo leggermente piu’ nel dettaglio, spulciando il sito della conferenza si scopre che queste macro-aree racchiudono:

Neural networks

neurocomputing and learning, architectures, biological foundations, computational neuroscience, neurodynamics, neuroinformatics, and connectionist cognitive science

Evolutionary computation

genetic algorithms, evolutionary strategies, evolutionary programming, genetic programming, biological computation, artificial life, artificial immune systems, particle intelligence, and evolvable hardware

Soft computing

fuzzy logic, uncertain systems, computational intelligence and hybrid systems, machine learning and clustering algorithms

Bioinformatics and Computational biology

molecular computing, DNA computing, computational genomics, micro arrays, molecular evolution, and protein structure

Advanced computing

complex systems, graphical models, quantum computing, nanotechnology, autonomic computing, advanced algorithms, Grid computing, Internet computing, distributed systems, and distributed control

Applications

medicine, pollution, weather forecasting, quantitative socio-dynamics, pattern recognition, signal processing, control, simulation, robotics, hardware implementations, transport, defense, security, environment, finance and business, data mining and intelligent databases, natural language processing, image processing and computer vision.

Come dire… ce n’e’ per tutti i gusti! Chi volesse farsi un giretto primaverile a Ljubljana ora sa come fare.

Skyline of Ljubljana (including the castle)

Abstract for PCCAT 2010 and Royal Society archives

In extremis (mi ero volgarmente scordato che la deadline per la submission fosse oggi) sono riuscito a preparare un abstract del mio lavoro da sottomettere a PCCAT 2010 (Postgraduate Conference for Computing: Applications and Theory), una piccola conferenza a carattere locale che si terra’ il prossimo 9 giugno in quel di Exeter. Diciamo che questa PCCAT non rientra esattamente nel tipo di conferenze cui generalmente un ricercatore mira a sottomettere un proprio lavoro per costruirsi il curriculum. Ma siccome il mio supervisor ha insistito, per motivi presumibilmente campanilistici, perche’ Plymouth sia presente in massa all’evento, anche io ho dovuto scribacchiare qualcosa.

Parlando di pubblicazioni un po’ piu’ serie, e’ passata piuttosto inosservata una notizia che invece e’ meritevole di ben piu’ di una menzione. La Royal Society, per festeggiare il suo 350esimo compleanno, ha infatti reso disponibili a partire da oggi qualcosa come 350 anni di archivi.

Royal Society (Bacon boys)

Pubblicazioni scientifiche di tutti i tipi, tra il serio e quello che, oggi, potrebbe apparire faceto (vedi ad esempio gli articoli relativi ai primi tentativi di trasfusioni sanguigne tra cani o tra pecore e uomini). Tutto completamente gratuito. Non vi e’ neppure bisogno di registrarsi. Non vedo un solo buon motivo per il quale il vostro browser non debba immediatamente puntare a trailblazing.royalsociety.org.

CRNS Poster Session, reti bayesiane ed altri dettagli sul Sun Grid Engine

Dopo essermi perso ieri, causa indisposizione, la giornata inaugurale del workshop inaugurale del CRNS, recupero oggi in tempo per la poster session. Pronti via ed alle 8.30 ero gia’ in universita’, alla ricerca di un posto dove appendere il mio poster. Ho pescato una posizione buona in quanto a visibilita’, ma purtroppo non avevo valutato un altro aspetto. Il fatto che fossi a grandi linee tra due porte e che quando queste si aprivano insieme entravano ventate di aria gelida, che oltre a rischiare di buttare giu’ tutto penetravano come ridere fin alle mie ossa. Decisamente quello che ci voleva dopo cio’ che ho passato negli ultimi due giorni.

Poster session during CRNS inaugural meeting (Ruini, UAVs, University of Plymouth, November 2009)

Interessante una chiacchierata che ho fatto con il buon Simon Oliver, il quale ha deciso che devo finalmente addentrarmi nel campo delle reti bayesiane. Condividendo entrambi nozioni matematiche che per non chiamare limitate potremmo comunque definire “creative”, ha saputo indicarmi a due articoli che a suo dire dovrebbero fare al caso mio. Trattasi di Bayesian Networks without Tears, di Eugene Charniak, e A Tutorial on Learning with Bayesian Networks, un technical report interno a Microsoft scritto da David Heckerman. Nel weekend spero di riuscire a dare un’occhiata ad entrambi.

Example sketch of a Bayesian Network

Nel pomeriggio si torna alla vita normale, con un po’ di burocrazia ed un po’ di lavoro. Da quest’ultimo punto di vista mi concentro di nuovo sul Sun Grid Engine e riesco, nonostante qualche rogna che non manca mai, a configurare come execution hosts anche i nodi 3 e 4 di P-ARTS. Tutte e 4 le macchine, oltre all’iMac che assolve le funzioni di controller, sono ora connesse in una grid fatta come si deve. Ora bisogna capire un attimo come fare a creare le varie code necessarie e soprattutto studiare un metodo ottimale, ma oserei dire che il piu’ e’ fatto. Ah, anche come compilare le applicazioni e renderle eseguibili su tutte le macchine (che pure possono accedere ad un file system NFS condiviso) senza incorrere in problemi di linkaggio/librerie mancanti e’ un problema non banalissimo che affrontero’ nel dettaglio la settimana prossima.

QMON, l’interfaccia grafica per il controllo della grid che la scorsa settimana non voleva saperne di avviarsi se lanciata da root (rendendola di fatto inutilizzabile) e’ rientrata nei ranghi. Per convincerla e’ stato sufficiente aggiornare X11 e poi modificare il file .profile dell’utente root, definendo la variabile d’ambiente DISPLAY=:0.0.

Rimane un grosso problema con l’installer, che non permette di installare nuovi execution hosts se non contestualmente all’installazione del master host. Problema che dovra’ essere risolto, ma per il quale temo non ci siano grossi margini di intervento. Scrivere a Sun sarebbe pero’ una bella cosa e dovrei farla al piu’ presto.

WIVACE 2009 (Day 2)

E’ arrivato il momento della mia presentazione. Completata ieri notte, in extremis (thanks to Ale per il cavo che mi ha prestato e che mi ha permesso di tenere in vita in laptop, essendomi scordato l’adattatore UK/EU a Plymouth, e quindi lavorare). Come al solito, tutti i buoni propositi sono saltati e mi sono ridotto a fare le due di mattina. Pazienza. Stamattina ero in buona forma lo stesso e mi sono tolto il dente subito, parlando per secondo. Buona presentazione. Non eccezionale, ma sono abbastanza soddisfatto. Certo, parlare in italiano, soprattutto di cose delle quali hai sempre e soltanto discusso in inglese, fa un po’ effetto. I piu’ curiosi di voi possono vedere lo slideshow della mia presentazione nel video qui sotto, cordialmente ospitato da YouTube.

Il resto della mattinata e’ passato in scioltezza. Notevole l’intervento di Paolo Arena, che gia’ avevo avuto modo di incontrare ad Atlanta e che era qui nelle vesti di invited speaker. Al solito divertente la presentazione di Onofrio Gigliotta, dal titolo Robotics Attack! e ben fatta anche quella di Max Schembri dedicata a BestBot, un gioco on line che vi consiglio vivamente di provare. Un po’ piu’ noioso il pomeriggio, ma semplicemente per il fatto che a parte un paio di interventi (il sempre interessante Stefano Cagnoni, oltre ad un lavoro di Bernardino Frola, un po’ confuso ma degno di attenzione) la maggior parte dei talk era fuori dai miei domini di conoscenza. In serata la cena sociale presso Antonio & Antonio. L’abbuffata di ieri sera, condita dall’abuso di un babba’ di dimensioni impensabili, ha purtroppo inciso sulle mie capacita’ deglutitive ed ho cosi’ dovuto abbandonare a poca distanza dal traguardo una pizza semplicemente meravigliosa (complice anche un antipasto buonissimo, ma decisamente troppo abbondante).

Domani si riparte alla volta di Plymouth, dopo quella che e’ stata ancora una volta una breve ma piacevole esperienza. Al mio quarto WIVA/CE ormai inizio a conoscere questa comunita’ italiana di vita artificiale e computazione evolutiva e mi ci trovo sempre piu’ a mio agio. Gente tranquilla e simpatica, ma non per questo non interessante. Il prossimo anno ci si dovrebbe ritrovare a Parma.

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